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sabato 22 luglio 2017

Le telenovele di Pietrasanta

Ormai tutti parlano dei malviventi, definiti tali o dei due sovversivi che si sono affacciati alle porte di casa per chiedere alcuni campioni d'acqua. Premesso che i ladri d'acqua sono sempre più frequenti vista la scarsità di acqua di qualità chiaramente questa telenovela era una cosetta da discutere in 5 minuti ma è stata resa uno show. 
Due soggetti, ben riconoscibili, hanno bussato alle porte di alcune case di Pietrasanta per prendere campioni e fare controlli incrociati con quelli che vengono fatti da comune e Asl. 
Fin qui niente di sconvolgente, anche perché dopo la vicenda tallio persone che continuano a monitorare la situazione sono sempre ben accette, tutti ci guadagnano ad avere un controllo più attento. 
Poi ci sono le chat WhatsApp, le incomprensioni, la comunicazione probabilmente non tempestiva o capillare, le paure e molta sufficienza. Succede così che un paio di campioni diventino motivo di scontro. Sottolineando che in questo caso le chat non hanno funzionato bene ed hanno creato allarmismo ingiustificato, complice forse una certa ignoranza (intesa come non-conoscenza) di chi le utilizza, credo che su questa vicenda si farebbe bene a far tornare sereni gli animi e si tornasse celermente allo spirito di collaborazione che una vicenda come quella del tallio merita.
Tutto questo è dovuto alla volontà di due persone di spendere il proprio tempo per fare analisi e non per rubare acqua. 
Parlando di buona acqua invece pensiamo agli scarichi nei fossi che 'rubano' acqua pulita e la riempiono di batteri inquinanti oppure di terminare alla svelta il percorso di bonifica del torrente baccatoio che prevede il dirottamento delle acque che finiscono in miniera o in punti di lavorazione. 
Quelle miniere comprate dall'amministrazione che secondo i documenti ARPAT vanno escluse dal corso del torrente dato che 'rubano' acqua buona al torrente caricandola di metalli pesanti.

Movimento 5 Stelle

martedì 2 maggio 2017

Il mondo alla rovescia di Pietrasanta

Grazie ai ricercatori 
Vogliamo iniziare cercando di ristabilire un po' di "giustizia" e ringraziare i ricercatori dell'Università di Pisa che nel 2014 hanno identificato e segnalato agli enti preposti la presenza di alte percentuali di tallio nel torrente Baccatoio, permettendo di fatto di venire a conoscenza dell'inquinamento delle nostre sorgenti.
Grazie perché anche nel 2014, inizialmente poco considerati, hanno continuato la loro attività di ricerca.
Grazie perché dal 2015, anno in cui tutti si sono accorti del problema, hanno continuato a lavorare per cercare di capire e di spiegare alla comunità le ragioni e le potenziali conseguenze della scoperta di un metallo pesante nelle nostre acque e nei nostri terreni.

Chiaro che dopo tutte queste premesse, ma anche diverse incomprensioni tra amministrazione e Dipartimento, la soluzione ad eventuali problemi nel processo di campionamento si sarebbero dovuti risolvere in altro modo, magari mediante un confronto tra scienziati e non tra politici e tecnici.
L'uscita dei ricercatori dal tavolo tecnico è una sconfitta, in primo luogo politica, ma per fortuna a fugare ogni dubbio sulle motivazioni che muovono l'impegno degli scienziati ci hanno pensato loro stessi, confermando il loro impegno nel continuare la loro attività.

Invitiamo l'amministrazione a cercare di ricucire lo strappo e di usare strumenti e toni di dialogo diversi, anche per segnalare eventuali questioni di metodo, in particolar modo con chi ha fatto così tanto per il nostro territorio.


giovedì 13 aprile 2017

Rinnovo richiesta commissione d'indagine sulla vicenda tallio

Tallio sì, tallio no... 
Emergenza terminata, anzi no....
Nessun valore oltre il limite, anzi no...

La vicenda tallio sembra non avere fine e la confusione nei cittadini aumenta anche a seguito di alcuni articoli di stampa che si propongono di offrire motivazioni sul perché ancora oggi alcune abitazioni della frazione di Valdicastello hanno valori di tallio superiori allo 0.5 microgrammi litro.
Considerato che il principale obiettivo dell'amministrazione pubblica dovrebbe essere la trasparenza nei confronti dei cittadini, a maggior ragione quando si tratta di vicende legate alla salute, rinnoviamo la richiesta di commissione d'indagine sulla vicenda tallio presentata da tutti i consiglieri di opposizione in prima fase in data 10 settembre 2016, con successiva reiterata richiesta di inoltro a tutti i consiglieri inviata alla presidenza del consiglio in data 15 settembre 2016.
A nessuna di queste richiesta è MAI stata data risposta.
Oggi come allora basta la sottoscrizione di UN SOLO consigliere di maggioranza per dare il via ad un percorso di trasparenza, mediante incontri con tecnici ed amministratori, che permetta di dare ai cittadini le risposte che meritano.
Invitiamo quindi almeno un consigliere di maggioranza a firmare la richiesta ed iniziare l'iter per la definizione della commissione.

mercoledì 5 ottobre 2016

Da #fattinonparole a #scuseenientefatti

Difficile usare scuse più imbarazzanti di queste, ma il tentativo di sminuire una commissione così importante è comunque da applaudire.
Partendo da quello che è stato definito inutile, ovvero la richiesta di condivisione a tutta la maggioranza di un documento da presentare poi ufficialmente per richiedere la commissione speciale d'inchiesta fino all'inutilità della commissione stessa.
Abbiamo inviato la richiesta di sottoscrizione a tutti i consiglieri di maggioranza ed abbiamo dato loro 20 giorni per sottoscrivere il testo (e questo non ha niente a che fare con un ordine del giorno o capigruppo) perché secondo noi raggiungere l'unanimità delle firme dei consiglieri sarebbe stato un bellissimo messaggio di coesione verso la cittadinanza su un tema come questo.
La valutazione di inutilità di una commissione d'indagine poi è ancora più sciocca, a maggior ragione se tutto è stato svolto nella massima trasparenza e collaborazione, oltretutto in considerazione del fatto che il tema ha destato tanta preoccupazione e si parla della salute di tante persone e dell'ambiente che ci circonda. 
In un paese serio tutti i consiglieri avrebbero sottoscritto la richiesta, spinto per iniziare presto i lavori, partecipato attivamente alle riunioni e lavorato insieme per produrre la migliore relazione possibile sulla vicenda. A Pietrasanta invece si sentono solo rumori di chi si arrampica goffamente sugli specchi. 
Strano che nessuno abbia mai risposto, strano che nessuno ci abbia anche personalmente espresso interesse o chiesto informazioni, coraggioso che si tenti di spiegare a parenti ed amici che la commissione non si farà perché tanto è tutto a posto.
Si poteva fare, si poteva collaborare, si poteva anche discutere, ma non così e soprattutto non accampando scuse, ma proponendo alternative in modo costruttivo.
Speriamo che almeno uno dei consiglieri ci ripensi e senza doppi giochi si inizi a lavorare nel solo interesse della vera trasparenza, non quella sbandierata a parole che si deve poi nascondere alla prima richiesta di commissione d'inchiesta. 

#fattinonparole era lo slogan, oggi è #scuseenientefatti. 
Riflettete cittadini, riflettete.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

domenica 25 settembre 2016

Richiesta commissione speciale d'inchiesta sul tallio

Buongiorno,

Provvedo ad inoltrare a voi tutti la richiesta di sottoscrizione della commissione speciale di indagine sul tema Tallio presentata dal consigliere Lari come primo sottoscrittore a nome di tutti i consiglieri di minoranza in data 10 settembre con preghiera di condivisione di almeno uno dei consiglieri di maggioranza, firma che permetterebbe di raggiungere i 2/5 stabiliti dal Regolamento Comunale per l'inoltro della richiesta ufficiale al Sindaco ed alla Giunta.

Non avendo ricevuto risposta in data 15 settembre ho richiesto al presidente del consiglio di inoltrare a tutti i consiglieri la mia richiesta.

Considerando che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una risposta abbiamo quindi deciso di invitare pubblicamente tutti i consiglieri di maggioranza a sottoscrivere la richiesta entro la fine del mese in corso. 

Ringraziando gli altri gruppi di opposizione che hanno responsabilmente condiviso il testo di richiesta ricordiamo che una simile iniziativa non ha lo scopo di essere una caccia alle streghe, ma un processo di trasparenza ed informazione dovuto nei confronti dei cittadini. 

Sono molti gli esempi di commissione d'indagine che hanno prodotto documenti importantissimi in questo senso e speriamo che anche in questo caso ci sia la possibilità di iniziare un percorso di indagine che permetta di valutare non solo l'operato dell'amministrazione, ma anche degli altri enti in un'ottica di prevenzione ed informazione.

Anche se si è già detto molto riteniamo questo un passo fondamentale e dovuto di un processo che ci auspichiamo veda l'emergenza tallio volgere al termine in maniera definitiva in attesa di capire se e come questo elemento abbia effettivamente influenzato il nostro ambiente e la nostra salute. 

Movimiento 5 Stelle Pietrasanta

mercoledì 30 marzo 2016

Sul cc del 29 marzo

Ieri si è svolto il consiglio comunale, o meglio, una nuova brutta pagina della politica locale.

Nella prima parte si dovevano discutere due interrogazioni del nostro gruppo, una sui lavori al bagno Pietrasanta della Pietrasanta Sviluppo S.p.a. ed una sull'utilizzo della pagina facebook del Comune.

Sulla prima la risposta dell'assessore è stata esauriente, con la limitazione che dovremo ritornare sul punto a lavori svolti per verificare se i soldi, 110mila euro, sono stati spesi bene.

Sulla seconda la risposta del Sindaco è stata tanto semplice "ho già risposto l'altra volta ad una interrogazione simile della consigliera Ferrieri" (il senso) prima di alzarsi ed andarsene dall'aula. Peccato che la nostra interrogazione fosse molto precisa, tecnicamente puntuale e dettagliata nelle richieste di chi amministra, pubblica ed edita i contenuti della pagina, oltre che le modalità in cui vengono filtrati i contenuti ed il perché non sia data risposta ad una nostra richiesta di cancellare un post in cui si contestava aspramente una testata giornalistica locale. Non si preoccupi il Sindaco, riproporremo le medesime domande e verificheremo se il comportamento tenuto in consiglio è lecito ad una amministrazione trasparente.

Il successivo punto all'ordine del giorno riguardava la nostra mozione sulla fitobonifica, già in aria di bocciatura a causa della minaccia del capogruppo Giovannetti di essere "troppo tecnica". Ovviamente di dettagliatamente tecnico aveva ben poco se non una richiesta a giunta e sindaco di dare mandato agli uffici di verificare se la tecnica della fitobonifica può essere utilizzata per il caso del tallio del Torrente Baccatoio e, nel caso affermativo, la partecipazione a bandi europei indicati nel testo o il reperimento di altri fondi a livello regionale e nazionale. Vi pare una mozione di buon senso? Particolarmente tecnica? Di interesse ampio e generalizzato?

Tutte considerazioni che abbiamo provato ad esternare in consiglio comunale prima di ascoltare una serie di supercazzole in pieno stile Tognazzi per dire tutto ed il contrario di tutto. Sono però emersi tre elementi importanti al fine di farsi un'idea chiara dei perché: la nostra mozione era ferma dal 7 agosto 2015 (quasi 9 mesi fa), assessore e consiglieri di maggioranza hanno ammesso di aver preso in considerazione questa possibilità negli ultimi tempi, la preferenza o obbligatorietà del passaggio in commissione richiesto con forza dal capogruppo giovannetti non ha nessun riscontro in alcun regolamento.

Stona poi molto che il consigliere Ronchi esca sul giornale dicendo che non ho partecipato ad una commissione fissata 8 mesi dopo la presentazione della mia mozione in cui si sarebbe discusso del tema. In primo luogo perché le commissioni sono fissate in orari quasi impossibili per chi lavora (sarà un caso?!) ed in secondo luogo perché il viaggio nel tempo ancora non esiste e quindi è inutile appellarsi a queste sciocchezze. La nostra mozione è stata ferma per mesi e se assessori e consiglieri avessero voluto condividere con noi qualche osservazione avrebbero potuto semplicemente chiedercelo oppure meglio, visto l'impegno ed il tempo profuso sul tema, coinvolgerci nella fase di valutazione delle possibili strade da seguire. Ci teniamo a sottolineare che questo non è stato fatto, ma ci è stato richiesto di ritirare la nostra mozione che tratta di un tema che anche loro hanno preso in considerazione. Dove stia il buon senso in questa vicenda sinceramente non lo comprendiamo, ma temiamo che sia un vezzo orribile della vecchia politica di fare le cose per vantarsi di averle fatte e prendendosi i meriti delle buone idee, anche se sono di altri, bocciando le proposte sensate solo perché sono di altri. E dove sta il vero cambiamento tanto sbandierato? E' questa la buona politica?

In considerazione di questo episodio e della bocciatura, che ancora brucia a noi ed a tutti i cittadini che credono nel referendum del 2011, della nostra mozione sull'acqua pubblica abbiamo deciso di protestare pacificamente non partecipando attivamente ai successivi punti all'ordine del giorno e di votare senza esprimere ulteriori dichiarazioni.

Una nota a margine per chi ci dice che non è obbligatorio fare il consigliere: per un unico consigliere del gruppo movimento 5 stelle, che ha presentato 8 mozione propositive, diverse interrogazioni ed interpellanze, lavorato ad esposti e tanto altro, rifiutando il gettone di presenza ce ne sono tanti altri della maggioranza che non hanno presentato neanche un documento. Non è obbligatorio fare il consigliere signori, come non è obbligatorio prendere il gettone se non ve lo meritate, quindi #MollateIlMalloppo (Taccola escluso).

lunedì 26 ottobre 2015

Comunicato tallio nei terreni

Comunicato tallio nei terreni
Apprendiamo da fonti di stampa che lo studio dei geologi dell’Università di Pisa, parte integrante del lavoro del tavolo regionale ambiente, e facente parte della convenzione firmata da Comune, Regione ed appunto Università offre un quadro allarmante per quanto riguarda la qualità dei terreni limitrofi al torrente Baccatoio.
Il Movimento 5 Stelle aveva già richiesto tale relazione all'amministrazione, che l’ha ricevuta a fine luglio scorso, mediante accesso agli atti del 31/08 che è rimasto inesorabilmente inascoltato. Come mai questa segretezza? Perché l’assessore non ha subito informato la cittadinanza dei pericoli collegati alla coltivazione di ortaggi nei terreni vicini al torrente?
Ma le domande non finiscono qui. Come mai, consci della situazione, non è stato investito un centesimo sullo studio di soluzioni ad una situazione così grave? Eppure era fattibile, abbiamo appena approvato due variazioni di bilancio ed abbiamo anche chiesto in fase di consiglio comunale se fossero stati stanziati soldi per la bonifica, ma ci si è banalmente nascosti dietro al vecchio divieto di attingimento ed utilizzo delle acque del 2009 ed a fondi regionali non ancora pervenuti. Supponendo però che tutti i cittadini abbiano seguito tale prescrizione ed abbiano utilizzato l’acqua dell’acquedotto per annaffiare l’orto il problema persiste, perché tale acqua era carica di tallio.
Sorgono quindi altre domande. Ed ora? Ci sarà un ordinanza di divieto di utilizzo degli orti? Verrà inibita la piccola agricoltura casalinga? E chi nel proprio orto ha investito tempo ed amore, credendo di mangiare prodotti salutari, cosa dovrà fare? Ed il danno di non poter più coltivare nel proprio terreno come verrà risarcito? Perché l’amministrazione non ha preso in considerazione la mozione del nostro gruppo consiliare, vigile ma propositivo, per la fitobonifica del torrente Baccatoio presentata lo scorso 7 agosto che ha l’obiettivo di trovare metodologie a basso costo per la bonifica delle acque e dei terreni contaminati da tallio (casi di studio già provati in altre parti del mondo a cui hanno fatto seguito pubblicazioni scientifiche allegate)?

Immaginiamo la rabbia dei cittadini per una vicenda che a nostro avviso è stata gestita, per l’ennesima volta, male, con mancanza di trasparenza verso i cittadini e senza un’ottica di prevenzione per la salute umana.


sabato 26 settembre 2015

Comunicato su Gaia S.p.a.

Apprendiamo da fonti di stampa che Gaia s.p.a. sta inviando lettere ai cittadini del centro storico in cui si richiede l’immediato pagamento le bollette non pagate del primo periodo di emergenza tallio dello scorso anno. Riteniamo questo fatto estremamente grave e, nonostante possa avere un fondamento giuridico, scorretto nella forma e nella sostanza.
Di fatto si chiede a cittadini, che hanno ricevuto durante quel periodo acqua di dubbia qualità e salubrità, oltre che un disservizio dovuto all’ordinanza sindacale, di pagare un servizio che li ha potenzialmente esposti a danni per la salute. La minaccia del distacco del contatore, che comporterebbe un costo di reinstallazione di svariate centinaia di euro, è poi uno spauracchio che temiamo faccia presa su molti dei nostri concittadini che vivono le conseguenze della crisi. Qualcuno direbbe “oltre al danno la beffa”, mentre noi diciamo “vergogna”!
Vergogna perché ad oggi, dopo mesi in cui Gaia ha evidenziato tutti i suoi limiti nella capacità di gestire l’emergenza, i cittadini sono tornati a pagare regolarmente le bollette, ma c’è ancora la paura di usare l’acqua del rubinetto. E la minaccia del distacco non pare a voi una minaccia, anche in considerazione della delicata situazione economica?
Chiediamo quindi a Gaia s.p.a. di fare un passo indietro. In primis è lo stesso gestore idrico a dover dimostrare di aver somministrato acqua di indubbia qualità e salubrità (basta vedere le analisi dei periodo ottobre/dicembre per capire che forse non è stato proprio così per molti dei punti di controllo) e solo dopo questo necessario passo, nel caso riesca a farlo, richiedere le somme insolute ai cittadini.
L’amministrazione stessa, come voce degli utenti del nostro comune, dovrebbe richiedere la sospensiva della richiesta fino a che non saranno accertati i punti di cui sopra.
La mozione presentata dal nostro gruppo e modificata durante la discussione prevedeva un percorso che imponesse a Gaia di cessare una pratica lesiva del diritto universale di accesso all’acqua. Si è deciso di far passare una linea più soft, limitando la battaglia ai distacchi alle sole situazioni di evidente difficoltà economico-patrimoniale. Un punto della mozione però riguarda la definizione di un tavolo tra cittadini, comitati e comune per definire il futuro di Gaia S.p.a., società che non rispetta il referendum sull’acqua pubblica del 2011. Nonostante se ne sia parlato tanto (nessuna delle soluzioni soddisfa le richieste di chi nell’acqua pubblica ci crede e lavora strenuamente per la sua realizzazione), crediamo sia giunto il momento di gettare le basi per un nuovo gestore totalmente pubblico, efficiente e che non speculi su un bene essenziale quale l’acqua.


A riveder le stelle

giovedì 6 agosto 2015

Sabato 8/08 Conferenza Stampa del M5S

Il Movimento 5 Stelle è entrato nel Comune di Pietrasanta più di un mese fa ed ha già evidenziato criticità e presentato proposte.
Invitiamo stampa, cittadinanza e comitati del tallio alla conferenza stampa che si terrà in Sala Consiliare del Comune di Pietrasanta questo sabato, 8 agosto, dalle ore 10:30 per presentare a tutti le nostre denunce e le nostre mozioni.

Sarà data una spiegazione della vicenda TARI, che già ha occupato le prime pagine dei giornali, ma ha costretto la Giunta a tornare per la terza volta nell'anno 2015 a deliberare in merito ed ha deciso di introdurre il punto con urgenza nel prossimo Consiglio Comunale.

Particolare attenzione verrà data alla presentazione della denuncia/esposto che il Movimento 5 Stelle depositerà in giornata e che ripercorre le mancanze di diversi enti sulla vicenda.

Invitiamo caldamente alla partecipazione i Comitati del tallio di Valdicastello e Pietrasanta e tutti i cittadini che sono interessati a fare chiarezza in merito ed ottenere giustizia e risposte alle tante domande che le amministrazioni locali e regionali, così come gli enti preposti, non hanno ancora fornito.

L'onestà tornerà di moda.
A riveder le stelle.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

mercoledì 29 luglio 2015

Sul rimborso delle bollette proposto da Gaia

Apprendiamo da fonti di stampa che Gaia Spa si rende disponibile a rimborsare le bollette agli utenti di Valdicastello dalla data della prima certificazione della presenza di tallio nelle acque potabili. 
Questa, che viene considerata da alcuni come una vittoria, non rappresenta che un tassello del cammino per la risoluzione completa del problema tallio e la verifica delle conseguenze sullo stato di salute dei cittadini esposti a tale intossicante. 
Bisogna anche chiarire di cosa stiamo parlando, anche in considerazione della voce che Gaia dichiara come rimborsabile, ovvero la tariffa di acquedotto (che in realtà incide solo in parte alla definizione della somma che trovate in bolletta). Rimarranno quindi probabilmente delusi coloro che si attendono “cifre da capogiro” per poi vedersi rimborsare l'equivalente di qualche mensilità di spesa ordinaria. Esprimiamo inoltre dubbi su come Gaia Spa riuscirà a reperire tali risorse economiche, oltre alle altre spese che sono state sostenute negli ultimi mesi, magari aumentando le bollette per le utenze collegate al gestore? E allora chi paga effettivamente i rimborsi, Gaia o i cittadini Massesi, Viareggini e tutti gli altri, magari anche noi non appena si calmeranno gli animi?
Queste sono domande che il cittadino si dovrebbe porre quando legge titoli e frasi slogan, perché la realtà è spesso molto meno chiara e semplice di quanto si voglia far credere.
L'unica vittoria possibile per la cittadinanza è quella di poter tornare a bere l'acqua dell'acquedotto, sicura che non contiene e non conterrà, sostanze pericolose per la salute, così come coltivare un orticello senza temere che l'acqua utilizzata per irrigare sia piena di arsenico, cadmio, mercurio. 
Un altro punto essenziale è quello che riguarda la comprensione dello stato di salute di tutte le persone esposte. I primi dati emersi dalle indagini di ASL e CNR non mettono al riparo dal dubbio che, nel lungo periodo, alcune delle persone esposte possano presentare conseguenze sulla propria salute. E' dunque fondamentale che sia definita una tabella di marcia per la verifica, nel lungo periodo, delle condizioni di salute degli abitanti di Pietrasanta che negli anni hanno già subito le conseguenze di scelte scellerate come la costruzione di due inceneritori che si sono dimostrati, negli anni, un pericolo per l'ambiente e la salute pubblica.

Chiediamo ai cittadini di non accontentarsi, di non smettere di lottare per i propri diritti. La strada per il raggiungimento dei punti che noi consideriamo come “minimi accettabili” è ancora lunga, ma crediamo che la volontà della maggioranza degli interessati da questa vicenda non siano soddisfatti di vedersi semplicemente recapitare un contentino economico, ma vogliano andare a fondo sulla comprensione dei punti opachi che ancora avvolgono la vicenda.
Il Movimento 5 Stelle sta agendo ad ogni livello istituzionale per ottenere alcune di queste risposte e si muoverà in ogni sede per ottenere giustizia e la sicurezza che ogni cittadino deve poter percepire all'interno della propria abitazione.

A riveder le stelle!

giovedì 23 luglio 2015

Incontro pubblico al pollino, considerazioni

Martedì scorso, 21 luglio, si è tenuta presso il ristorante Mamma Enza, località Pollino, una riunione tra l’amministrazione, Gaia, ASL ed i cittadini interessati dalla nuova ordinanza di non potabilità proprio dell’area del Pollino.
Al momento in cui siamo arrivati abbiamo trovato un clima molto teso, comprensibile visto che, a distanza di quasi un anno dalla prima evidenza di presenza di tallio nelle acque dell’acquedotto pubblico, ci ritroviamo di nuovo a dover trattare il problema della presenza di tale inquinante.
Dopo aver assistito a spiegazioni abbastanza raffazzonate sulle possibili cause dei nuovi rilevamenti sono pervenute alcune semplici domande da parte dei presenti, ne citiamo solo alcune:
  •      Perché se la tubatura davanti a casa mia è nuova le ultime analisi hanno certificato la presenza di tallio?
  •      Perché il problema si è spostato prima in centro, poi nell'area del cimitero e poi qui?
  •      Perché le analisi del 1 gennaio 2015 a casa mia (un signore mostra un foglio con analisi alla data specificata) erano positive se voi a novembre avevate certificato che non era più presente il tallio nelle tubature?
  •       Perché dite che il tallio a Valdicastello non c’è se queste analisi dicono il contrario (una signora mostra un foglio in cui viene specificata la presenza di tallio nelle analisi fatte)?

Siamo curiosi anche noi di conoscere alcune delle risposte alle molteplici domande poste agli esponenti degli enti presenti, anche perché le argomentazioni esposte ci hanno convinto molto poco. Crediamo infatti che, nonostante gli innumerevoli incontri, non siano chiare neanche agli abitanti delle zone esposte per prime (Valdicastello e Centro Storico) le dinamiche e le motivazioni di alcune scelte del gestore idrico Gaia, così come delle amministrazioni e di altri enti.
Un’altra cosa che ci ha lasciato perplessi riguarda il trattamento riservato al dott. Petrini, uno dei geologi artefici della prima segnalazione della presenza di tallio nell'acqua potabile lo scorso settembre, che è stato prima chiamato davanti al pubblico, ma poi non è stato interpellato ed ascoltato. Invece di far parlare i tecnici e le persone che hanno studiato il tema a fondo si è preferito arrampicarsi sugli specchi eludendo alcune domande scottanti.
Crediamo che su questa vicenda ci sia poca chiarezza a causa del muro di omertà che nasconde le mancanze accumulate negli anni.
Il Movimento 5 Stelle continua la sua operazione di reperimento di tutte le informazioni riguardanti eventi, o mancati interventi, che hanno definito il preoccupante quadro ambientale e sanitario attuale. Con rammarico dobbiamo informare che le interrogazioni parlamentari e regionali sono, per ora, senza risposta. Il gioco preferito della politica e degli enti, lo scaricabarile, è in atto ormai da molto tempo, ma non molliamo, anche perché c’è l’apertura da parte di alcuni a chiarire i punti oscuri.

Continuiamo a lavorare nel solo interesse dei cittadini e della ricerca della verità.


A riveder le stelle

mercoledì 15 luglio 2015

Interrogazione tallio in Regione Toscana, per ora ci sono altre priorità

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno presentato oggi in consiglio una interrogazione urgente sulla vicenda tallio nelle acque di Valdicastello (LU), ma il Presidente del Consiglio Eugenio Giani, in violazione dell'art.87 del Regolamento consiliare, non ha consentito la presentazione in aula.
"Quanto sta accadendo da un anno a Pietrasanta - segnalano i consiglieri Cinque Stelle - è sintomo dell'irresponsabile noncuranza con la quale la politica affronta i pericoli per la salute pubblica. Come sempre questo partito unico al potere ha un concetto del tempo e delle urgenze disconnesso dalla vita reale dei cittadini.
Mentre oggi in Consiglio Regionale il PD mette al primo punto il gonfalone toscano noi del Movimento 5 Stelle chiedevamo chiarimenti e soluzioni immediate al problema dei cittadini di Pietrasanta che vedono uscire dai lavandini e dalle docce di casa l'acqua pubblica corretta con un metallo tossico. Evidentemente il PD ha altre priorità"



E' possibile leggere l'interrogazione qui sotto

martedì 31 marzo 2015

Ancora sul Tallio a Pietrasanta

Già da tempo il MoVimento 5 Stelle Pietrasanta ha richiesto a Comune e ASL una migliore e più attenta comunicazione con i cittadini sull'evoluzione e le modalità di svolgimento dell'indagine epidemiologica, senza ottenere risposte.

Data la totale mancanza da parte degli enti, il 24 gennaio scorso è dovuta intervenire la Senatrice Bottici, contattando direttamente il Sindaco e l'assessore Viti per richiedere i documenti, preoccupata dei primi risultati che stavano emergendo dallo studio parallelo portato avanti dalla Dottoressa Bramanti. Anche in quel caso l'amministrazione è stata evasiva nelle risposte e, ad oggi, nessuna comunicazione è pervenuta dalle persone interpellate.
Riteniamo che tutta la vicenda manchi di trasparenza da parte degli enti competenti e richiediamo con forza che siano comunicati, con celerità ed estrema chiarezza, i risultati dell'indagine epidemiologica che ci risultano ad oggi disponibili.

Temiamo che si stia tentando di rallentare 'iter di informazione del cittadino a causa delle prossime elezioni amministrative, come se il voto contasse di più della consapevolezza del reale stato di salute dei cittadini. 

A nostro avviso i cittadini, già vittime di una lunga serie di mancanze delle ultime amministrazioni, dovrebbero essere esentati dal pagamento delle bollette fino al termine dell'indagine epidemiologica e quindi almeno fino a quando ogni cittadino non sarà a conoscenza della propria precisa condizione di salute. 

Se le autorità non riterranno nuovamente di dare preciso e chiaro riscontro a queste richieste di buon senso, non resterà altra via che quella di rivolgersi all’autorità amministrativa superiore, procedendo con un’interrogazione parlamentare al Ministro Lorenzin, sottolineando la latitanza tenuta dagli enti comunali.

Laura Bottici e Sara Paglini
Senatrici Movimento 5 Stelle

Michele Lari
Candidato Portavoce Sindaco
Movimento 5 Stelle Pietrasanta


mercoledì 4 marzo 2015

Ancora sul caso tallio a Pietrasanta

Apprendiamo oggi con preoccupazione, ma non stupore, che qualcuno già sapeva nel 2013 della presenza del tallio nelle acque di Valdicastello. 

La notizia ci preoccupa perché conferma la nostra ipotesi, già presentata pubblicamente ai diversi incontri sul tema avvenuti negli scorsi mesi, che questa vicenda poteva e DOVEVA essere prevenuta. Ci preoccupa anche perché sottolinea la scarsa attenzione al tema ambientale delle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni. Abbiamo ascoltato promesse e proclami, ma la verità sullo stato di salute della nostra città l'abbiamo appresa in questi anni dalla cronaca giornalistica e dalle carte processuali. 

Non ci stupiamo invece perché già nel 2009 la spia d'allarme su un bene fondamentale come l'acqua si era accesa sul torrente Baccatoio, ma il rimpallo di competenze e responsabilità evidenziato più volte dai nostri enti locali ha fatto perdere l'occasione. Peccato, che come spesso accade, per la mancanza di responsabilità e professionalità della pubblica amministrazione ci rimettano i cittadini che pagano tasse salate affinché esperti (o presunti tali) svolgano il proprio lavoro. 

Ci auguriamo che la verità emerga e che i responsabili di questa brutta pagina di storia di Pietrasanta vengano identificati e sollevati dai rispettivi incarichi. Siamo stanchi delle parole vuote di una classe politica che in questa vicenda ha perso credibilità, ma soprattutto il contatto con i veri bisogni dei cittadini e delle attività produttive che in un momento di crisi hanno subito una ulteriore contrazione degli introiti a causa della mancata presenza di turisti, spaventati dalla notizia, e disagi enormi nelle normali attività quotidiane. 

Eravamo ancora in attesa dei documenti richiesti all'assessore Viti (e promessi in incontro ufficiale) ed Arpat, ma a quanto risulta sono stati sequestrati dalla Questura.
Evidentemente ottenere informazioni che lo riguardano non è poi così facile per il cittadino, beata sventolata trasparenza e disponibilità... 

Movimento 5 stelle Pietrasanta 

lunedì 2 febbraio 2015

Cosa Succede in Città su Teleriviera, partecipa anche il M5S Pietrasanta

Un attivista del nostro Meetup ha partecipato, lo scorso 28 gennaio, alla trasmissione "Cosa succede in Città" su Teleriviera. 
Il tema della serata era l'acqua e si è parlato di Gaia S.p.a., ma è stata anche l'occasione per fare un aggiornamento sulla situazione tallio a Pietrasanta e fare il punto della situazione dal punto di vista ambientale e sanitario.

Ringraziamo Teleriviera per l'occasione ed invitiamo tutti i nostri simpatizzanti a seguire il mercoledì sera, dalle ore 21:30 alle ore 22:30, questo appuntamento di informazione.

Teleriviera, canale 90, o in direttastreaming su www.teleriviera.it 



lunedì 8 dicembre 2014

Intervento all'assemblea pubblica alla presenza del governatore Rossi

Ci fa molto piacere ascoltare le valutazioni positive di comitati ed esperti sul lavoro svolto dalle istituzioni a seguito del disastro del tallio a Pietrasanta, ma temiamo che sia solo una foglia di fico su mancanze precedenti.
Fino ad oggi ci è stato detto che non era possibile prevenire questa situazione, ma in realtà è da parecchio tempo che le amministrazioni eranano a conoscenza dell'inquinamento dell'area delle miniere e della presenza di metalli pesanti nel torrente il baccatoio.
Già nel 2009, difatti, l'ordinanza comunale di divieto di attingimento ed utilizzo delle acque segnalava la presenza di metalli pesanti da Valdicastello fino a 200 metri a monte dell'inceneritore di Falascaia.
La sentenza del TAR in merito ha infatti escluso ogni responsabilità di TEV dato che è stato il comune a segnalare ad ARPAT, Provincia e Regione il superamento delle soglie di contaminazione nelle miniere, delle quali è proprietario.
E' noto inoltre che le miniere ex Edem di Valdicastello sono registrate a procedimento di bonifica sul SIRA, database regionale dell’ARPAT che riepiloga lo stato dei siti inquinati e che lo stato di tale sito è “Piano di caratterizzazione approvato”, il quale prevede quindi lo studio ed analisi delle falde acquifere.
Visto che secondo il testo unico ambiente del 2006 il tallio è un elemento da ricercare nelle acque sotterranee (con limite a 2 microgrammi/litro), quali sono stati i risultati per le acque che entravano nell'acquedotto?
Tali analisi sono tate eseguite?
E ancora, sono stati realizzati i monitoraggi previsti dalla legge per verificare la presenza dei metalli pesanti anche a distanza di tempo da allora?
Perché dalla prima segnalazione fatta dai geologi, avvenuta a marzo 2013, memori dei suddetti superamenti CSC, si è provveduto ad analizzare l'acqua dell'acquedotto solo a settembre 2014?
Dove sta in tutta questa vicenda il principio di precauzione e prevenzione del danno, tanto richiamato anche dall'assessore regionale Bramerini al consiglio comunale aperto?


venerdì 5 dicembre 2014

Acqua potabile contaminata da Tallio - La questione arriva in parlamento

Grazie agli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica la contaminazione dell'acquedotto di Pietrasanta arriva in parlamento.
Grazie al portavoce alla Camera dei Deputati e membro della Commissione Ambiente Samuele Segoni, il gruppo ha presentato in parlamento una interpellanza urgente al Ministro della Salute Lorenzin in cui si fa presente il preoccupante quadro che si è verificato nella nostra città dagli inizi di settembre fino ad oggi e si richiedeva di agire con celerità su questa catastrofe. Mentre al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso l'assessore regionale all'ambiente Bramerini pronunciava frasi di circostanza in merito alla richiesta da inviare al Ministro della Salute, il movimento aveva già preparato e fatto pervenire ai propri portavoce il documento presentato poi lo scorso 21 novembre. L'intervento in aula tenutosi la settimana successiva, volto a rafforzare le richieste, è di fatto solo uno dei passi che il gruppo ha fatto negli ultimi tempi.
La pubblicazione sul nostro blog nazionale della notizia (link disponibile qui) ha acceso un faro sulla vicenda e soprattutto su coloro ai quali richieste risposte che speriamo non tardino ad arrivare.
Da opposizione fuori dalle istituzioni il Movimento si prefigge il compito di verificare che la pachidermica macchina della politica non si nasconda dietro al più bieco e riprovevole scaricabarile. L'intervento al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso è la prova dell'attenzione che sarà posta sulla vicenda, non solo ora che il tema è "caldo", ma anche per i mesi a venire.  Ritenendo fondamentale il lavoro dei Comitati, ci auguriamo che le istituzioni diano risposte chiare e celeri alle richieste dei cittadini.




P.S. Qualora l'amministrazione, Gaia, ASL ed ARPAT si esimessero dal loro OBBLIGO di dare risposte alle giuste richieste dei cittadini saremo ben felici di riportare la questione in parlamento, con una interrogazione parlamentare.

giovedì 13 novembre 2014

Ancora sull'acqua.

Dopo che si è scoperto che anche il centro storico di Pietrasanta è contaminato dal tallio sarebbe facile, in questo momento, attaccare gli organismi politici e tecnici presumibilmente responsabili di questa vergogna, ma lo sciacallaggio non è nel nostro stile. Ci sarà tempo per accertare le responsabilità, anche di natura politica, in ordine a questa vergognosa vicenda.
Fa comunque tristezza vedere il rimpallo di accuse tra centro-destra e centro-sinistra.

Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica, da sempre attento ai temi dell’ambiente e della salute pubblica, ritiene che le recenti scoperte fatte sulle contaminazioni dell’acqua in Versilia, nonché sui materiali utilizzati per la costruzione delle condutture, necessitino di essere adeguatamente chiarite da organismi terzi e imparziali, quale non è certamente GAIA (il controllore e il controllato, infatti, non possono essere lo stesso soggetto).

A nostro avviso, dunque, il Comune di Pietrasanta deve:

1. Attivare una commissione di inchiesta, composta da tecnici qualificati ed imparziali, che svolga una due diligence ambientale che accerti: (a) la qualità dell’acqua in Versilia e la concentrazione di sostanze nocive; (b) le cause della eventuale presenza si inquinanti nell'acqua; (c) le conseguenze derivanti dall’uso di tale acqua in ambito domestico e agricolo; (d) da quanto tempo le sostanze inquinanti sono contenute nell'acqua.
2. Esigere da Gaia la sospensione delle bollette per tutti i residenti nelle zone interessate dai divieti di utilizzo dell'acqua sino a quando non sarà fatto quanto necessario per rendere potabile l'acqua.
3. Valutare la sussistenza di responsabilità in capo a soggetti terzi (Gaia, ASL, ARPAT) e agire in ogni sede, civile e penale, per la tutela delle proprie ragioni.
4. Farsi carico dei costi che i cittadini delle frazioni interessate dovranno sostenere per accertare il loro stato di salute.

"Auspichiamo inoltre velocemente la trasformazione di Gaia da S.p.A in Azienda Speciale Consortile il cui CDA può essere composto solo dai sindaci, ma partecipato e in concertazione con i 'veri' titolari del consorzio... i cittadini. Il vero motore che deve muovere questo Ente Pubblico non deve più essere la ricerca del profitto ma la tutela e la valorizzazione , che non è la mercificazione, dell'acqua Bene Comune. Non più lavori e manutenzioni esternalizzate ma controllo di qualità diretto e continuo dal cittadino per il cittadino."
Il diritto alla salute viene prima di ogni altra cosa.


Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.