sabato 22 luglio 2017
Le telenovele di Pietrasanta
martedì 2 maggio 2017
Il mondo alla rovescia di Pietrasanta
giovedì 13 aprile 2017
Rinnovo richiesta commissione d'indagine sulla vicenda tallio
mercoledì 5 ottobre 2016
Da #fattinonparole a #scuseenientefatti
domenica 25 settembre 2016
Richiesta commissione speciale d'inchiesta sul tallio
Buongiorno,
Provvedo ad inoltrare a voi tutti la richiesta di sottoscrizione della commissione speciale di indagine sul tema Tallio presentata dal consigliere Lari come primo sottoscrittore a nome di tutti i consiglieri di minoranza in data 10 settembre con preghiera di condivisione di almeno uno dei consiglieri di maggioranza, firma che permetterebbe di raggiungere i 2/5 stabiliti dal Regolamento Comunale per l'inoltro della richiesta ufficiale al Sindaco ed alla Giunta.
Non avendo ricevuto risposta in data 15 settembre ho richiesto al presidente del consiglio di inoltrare a tutti i consiglieri la mia richiesta.
Considerando che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una risposta abbiamo quindi deciso di invitare pubblicamente tutti i consiglieri di maggioranza a sottoscrivere la richiesta entro la fine del mese in corso.
Ringraziando gli altri gruppi di opposizione che hanno responsabilmente condiviso il testo di richiesta ricordiamo che una simile iniziativa non ha lo scopo di essere una caccia alle streghe, ma un processo di trasparenza ed informazione dovuto nei confronti dei cittadini.
Sono molti gli esempi di commissione d'indagine che hanno prodotto documenti importantissimi in questo senso e speriamo che anche in questo caso ci sia la possibilità di iniziare un percorso di indagine che permetta di valutare non solo l'operato dell'amministrazione, ma anche degli altri enti in un'ottica di prevenzione ed informazione.
Anche se si è già detto molto riteniamo questo un passo fondamentale e dovuto di un processo che ci auspichiamo veda l'emergenza tallio volgere al termine in maniera definitiva in attesa di capire se e come questo elemento abbia effettivamente influenzato il nostro ambiente e la nostra salute.
Movimiento 5 Stelle Pietrasanta
mercoledì 30 marzo 2016
Sul cc del 29 marzo
Ieri si è svolto il consiglio comunale, o meglio, una nuova brutta pagina della politica locale.
Nella prima parte si dovevano discutere due interrogazioni del nostro gruppo, una sui lavori al bagno Pietrasanta della Pietrasanta Sviluppo S.p.a. ed una sull'utilizzo della pagina facebook del Comune.
Sulla prima la risposta dell'assessore è stata esauriente, con la limitazione che dovremo ritornare sul punto a lavori svolti per verificare se i soldi, 110mila euro, sono stati spesi bene.
Sulla seconda la risposta del Sindaco è stata tanto semplice "ho già risposto l'altra volta ad una interrogazione simile della consigliera Ferrieri" (il senso) prima di alzarsi ed andarsene dall'aula. Peccato che la nostra interrogazione fosse molto precisa, tecnicamente puntuale e dettagliata nelle richieste di chi amministra, pubblica ed edita i contenuti della pagina, oltre che le modalità in cui vengono filtrati i contenuti ed il perché non sia data risposta ad una nostra richiesta di cancellare un post in cui si contestava aspramente una testata giornalistica locale. Non si preoccupi il Sindaco, riproporremo le medesime domande e verificheremo se il comportamento tenuto in consiglio è lecito ad una amministrazione trasparente.
Il successivo punto all'ordine del giorno riguardava la nostra mozione sulla fitobonifica, già in aria di bocciatura a causa della minaccia del capogruppo Giovannetti di essere "troppo tecnica". Ovviamente di dettagliatamente tecnico aveva ben poco se non una richiesta a giunta e sindaco di dare mandato agli uffici di verificare se la tecnica della fitobonifica può essere utilizzata per il caso del tallio del Torrente Baccatoio e, nel caso affermativo, la partecipazione a bandi europei indicati nel testo o il reperimento di altri fondi a livello regionale e nazionale. Vi pare una mozione di buon senso? Particolarmente tecnica? Di interesse ampio e generalizzato?
Tutte considerazioni che abbiamo provato ad esternare in consiglio comunale prima di ascoltare una serie di supercazzole in pieno stile Tognazzi per dire tutto ed il contrario di tutto. Sono però emersi tre elementi importanti al fine di farsi un'idea chiara dei perché: la nostra mozione era ferma dal 7 agosto 2015 (quasi 9 mesi fa), assessore e consiglieri di maggioranza hanno ammesso di aver preso in considerazione questa possibilità negli ultimi tempi, la preferenza o obbligatorietà del passaggio in commissione richiesto con forza dal capogruppo giovannetti non ha nessun riscontro in alcun regolamento.
Stona poi molto che il consigliere Ronchi esca sul giornale dicendo che non ho partecipato ad una commissione fissata 8 mesi dopo la presentazione della mia mozione in cui si sarebbe discusso del tema. In primo luogo perché le commissioni sono fissate in orari quasi impossibili per chi lavora (sarà un caso?!) ed in secondo luogo perché il viaggio nel tempo ancora non esiste e quindi è inutile appellarsi a queste sciocchezze. La nostra mozione è stata ferma per mesi e se assessori e consiglieri avessero voluto condividere con noi qualche osservazione avrebbero potuto semplicemente chiedercelo oppure meglio, visto l'impegno ed il tempo profuso sul tema, coinvolgerci nella fase di valutazione delle possibili strade da seguire. Ci teniamo a sottolineare che questo non è stato fatto, ma ci è stato richiesto di ritirare la nostra mozione che tratta di un tema che anche loro hanno preso in considerazione. Dove stia il buon senso in questa vicenda sinceramente non lo comprendiamo, ma temiamo che sia un vezzo orribile della vecchia politica di fare le cose per vantarsi di averle fatte e prendendosi i meriti delle buone idee, anche se sono di altri, bocciando le proposte sensate solo perché sono di altri. E dove sta il vero cambiamento tanto sbandierato? E' questa la buona politica?
In considerazione di questo episodio e della bocciatura, che ancora brucia a noi ed a tutti i cittadini che credono nel referendum del 2011, della nostra mozione sull'acqua pubblica abbiamo deciso di protestare pacificamente non partecipando attivamente ai successivi punti all'ordine del giorno e di votare senza esprimere ulteriori dichiarazioni.
Una nota a margine per chi ci dice che non è obbligatorio fare il consigliere: per un unico consigliere del gruppo movimento 5 stelle, che ha presentato 8 mozione propositive, diverse interrogazioni ed interpellanze, lavorato ad esposti e tanto altro, rifiutando il gettone di presenza ce ne sono tanti altri della maggioranza che non hanno presentato neanche un documento. Non è obbligatorio fare il consigliere signori, come non è obbligatorio prendere il gettone se non ve lo meritate, quindi #MollateIlMalloppo (Taccola escluso).
lunedì 26 ottobre 2015
Comunicato tallio nei terreni
Apprendiamo da fonti di stampa che lo studio dei geologi dell’Università di Pisa, parte integrante del lavoro del tavolo regionale ambiente, e facente parte della convenzione firmata da Comune, Regione ed appunto Università offre un quadro allarmante per quanto riguarda la qualità dei terreni limitrofi al torrente Baccatoio.
Il Movimento 5 Stelle aveva già richiesto tale relazione all'amministrazione, che l’ha ricevuta a fine luglio scorso, mediante accesso agli atti del 31/08 che è rimasto inesorabilmente inascoltato. Come mai questa segretezza? Perché l’assessore non ha subito informato la cittadinanza dei pericoli collegati alla coltivazione di ortaggi nei terreni vicini al torrente?
Ma le domande non finiscono qui. Come mai, consci della situazione, non è stato investito un centesimo sullo studio di soluzioni ad una situazione così grave? Eppure era fattibile, abbiamo appena approvato due variazioni di bilancio ed abbiamo anche chiesto in fase di consiglio comunale se fossero stati stanziati soldi per la bonifica, ma ci si è banalmente nascosti dietro al vecchio divieto di attingimento ed utilizzo delle acque del 2009 ed a fondi regionali non ancora pervenuti. Supponendo però che tutti i cittadini abbiano seguito tale prescrizione ed abbiano utilizzato l’acqua dell’acquedotto per annaffiare l’orto il problema persiste, perché tale acqua era carica di tallio.
Sorgono quindi altre domande. Ed ora? Ci sarà un ordinanza di divieto di utilizzo degli orti? Verrà inibita la piccola agricoltura casalinga? E chi nel proprio orto ha investito tempo ed amore, credendo di mangiare prodotti salutari, cosa dovrà fare? Ed il danno di non poter più coltivare nel proprio terreno come verrà risarcito? Perché l’amministrazione non ha preso in considerazione la mozione del nostro gruppo consiliare, vigile ma propositivo, per la fitobonifica del torrente Baccatoio presentata lo scorso 7 agosto che ha l’obiettivo di trovare metodologie a basso costo per la bonifica delle acque e dei terreni contaminati da tallio (casi di studio già provati in altre parti del mondo a cui hanno fatto seguito pubblicazioni scientifiche allegate)?
Immaginiamo la rabbia dei cittadini per una vicenda che a nostro avviso è stata gestita, per l’ennesima volta, male, con mancanza di trasparenza verso i cittadini e senza un’ottica di prevenzione per la salute umana.
sabato 26 settembre 2015
Comunicato su Gaia S.p.a.
Vergogna perché ad oggi, dopo mesi in cui Gaia ha evidenziato tutti i suoi limiti nella capacità di gestire l’emergenza, i cittadini sono tornati a pagare regolarmente le bollette, ma c’è ancora la paura di usare l’acqua del rubinetto. E la minaccia del distacco non pare a voi una minaccia, anche in considerazione della delicata situazione economica?
giovedì 6 agosto 2015
Sabato 8/08 Conferenza Stampa del M5S
mercoledì 29 luglio 2015
Sul rimborso delle bollette proposto da Gaia
Questa, che viene considerata da alcuni come una vittoria, non rappresenta che un tassello del cammino per la risoluzione completa del problema tallio e la verifica delle conseguenze sullo stato di salute dei cittadini esposti a tale intossicante.
Bisogna anche chiarire di cosa stiamo parlando, anche in considerazione della voce che Gaia dichiara come rimborsabile, ovvero la tariffa di acquedotto (che in realtà incide solo in parte alla definizione della somma che trovate in bolletta). Rimarranno quindi probabilmente delusi coloro che si attendono “cifre da capogiro” per poi vedersi rimborsare l'equivalente di qualche mensilità di spesa ordinaria. Esprimiamo inoltre dubbi su come Gaia Spa riuscirà a reperire tali risorse economiche, oltre alle altre spese che sono state sostenute negli ultimi mesi, magari aumentando le bollette per le utenze collegate al gestore? E allora chi paga effettivamente i rimborsi, Gaia o i cittadini Massesi, Viareggini e tutti gli altri, magari anche noi non appena si calmeranno gli animi?
Queste sono domande che il cittadino si dovrebbe porre quando legge titoli e frasi slogan, perché la realtà è spesso molto meno chiara e semplice di quanto si voglia far credere.
L'unica vittoria possibile per la cittadinanza è quella di poter tornare a bere l'acqua dell'acquedotto, sicura che non contiene e non conterrà, sostanze pericolose per la salute, così come coltivare un orticello senza temere che l'acqua utilizzata per irrigare sia piena di arsenico, cadmio, mercurio.
Un altro punto essenziale è quello che riguarda la comprensione dello stato di salute di tutte le persone esposte. I primi dati emersi dalle indagini di ASL e CNR non mettono al riparo dal dubbio che, nel lungo periodo, alcune delle persone esposte possano presentare conseguenze sulla propria salute. E' dunque fondamentale che sia definita una tabella di marcia per la verifica, nel lungo periodo, delle condizioni di salute degli abitanti di Pietrasanta che negli anni hanno già subito le conseguenze di scelte scellerate come la costruzione di due inceneritori che si sono dimostrati, negli anni, un pericolo per l'ambiente e la salute pubblica.
Chiediamo ai cittadini di non accontentarsi, di non smettere di lottare per i propri diritti. La strada per il raggiungimento dei punti che noi consideriamo come “minimi accettabili” è ancora lunga, ma crediamo che la volontà della maggioranza degli interessati da questa vicenda non siano soddisfatti di vedersi semplicemente recapitare un contentino economico, ma vogliano andare a fondo sulla comprensione dei punti opachi che ancora avvolgono la vicenda.
Il Movimento 5 Stelle sta agendo ad ogni livello istituzionale per ottenere alcune di queste risposte e si muoverà in ogni sede per ottenere giustizia e la sicurezza che ogni cittadino deve poter percepire all'interno della propria abitazione.
A riveder le stelle!
giovedì 23 luglio 2015
Incontro pubblico al pollino, considerazioni
- Perché se la tubatura davanti a casa mia è nuova le ultime analisi hanno certificato la presenza di tallio?
- Perché il problema si è spostato prima in centro, poi nell'area del cimitero e poi qui?
- Perché le analisi del 1 gennaio 2015 a casa mia (un signore mostra un foglio con analisi alla data specificata) erano positive se voi a novembre avevate certificato che non era più presente il tallio nelle tubature?
- Perché dite che il tallio a Valdicastello non c’è se queste analisi dicono il contrario (una signora mostra un foglio in cui viene specificata la presenza di tallio nelle analisi fatte)?
mercoledì 15 luglio 2015
Interrogazione tallio in Regione Toscana, per ora ci sono altre priorità
Mentre oggi in Consiglio Regionale il PD mette al primo punto il gonfalone toscano noi del Movimento 5 Stelle chiedevamo chiarimenti e soluzioni immediate al problema dei cittadini di Pietrasanta che vedono uscire dai lavandini e dalle docce di casa l'acqua pubblica corretta con un metallo tossico. Evidentemente il PD ha altre priorità"
martedì 31 marzo 2015
Ancora sul Tallio a Pietrasanta
mercoledì 4 marzo 2015
Ancora sul caso tallio a Pietrasanta
La notizia ci preoccupa perché conferma la nostra ipotesi, già presentata pubblicamente ai diversi incontri sul tema avvenuti negli scorsi mesi, che questa vicenda poteva e DOVEVA essere prevenuta. Ci preoccupa anche perché sottolinea la scarsa attenzione al tema ambientale delle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni. Abbiamo ascoltato promesse e proclami, ma la verità sullo stato di salute della nostra città l'abbiamo appresa in questi anni dalla cronaca giornalistica e dalle carte processuali.
Non ci stupiamo invece perché già nel 2009 la spia d'allarme su un bene fondamentale come l'acqua si era accesa sul torrente Baccatoio, ma il rimpallo di competenze e responsabilità evidenziato più volte dai nostri enti locali ha fatto perdere l'occasione. Peccato, che come spesso accade, per la mancanza di responsabilità e professionalità della pubblica amministrazione ci rimettano i cittadini che pagano tasse salate affinché esperti (o presunti tali) svolgano il proprio lavoro.
Ci auguriamo che la verità emerga e che i responsabili di questa brutta pagina di storia di Pietrasanta vengano identificati e sollevati dai rispettivi incarichi. Siamo stanchi delle parole vuote di una classe politica che in questa vicenda ha perso credibilità, ma soprattutto il contatto con i veri bisogni dei cittadini e delle attività produttive che in un momento di crisi hanno subito una ulteriore contrazione degli introiti a causa della mancata presenza di turisti, spaventati dalla notizia, e disagi enormi nelle normali attività quotidiane.
Eravamo ancora in attesa dei documenti richiesti all'assessore Viti (e promessi in incontro ufficiale) ed Arpat, ma a quanto risulta sono stati sequestrati dalla Questura.
Evidentemente ottenere informazioni che lo riguardano non è poi così facile per il cittadino, beata sventolata trasparenza e disponibilità...
lunedì 2 febbraio 2015
Cosa Succede in Città su Teleriviera, partecipa anche il M5S Pietrasanta
Teleriviera, canale 90, o in direttastreaming su www.teleriviera.it
lunedì 8 dicembre 2014
Intervento all'assemblea pubblica alla presenza del governatore Rossi
Fino ad oggi ci è stato detto che non era possibile prevenire questa situazione, ma in realtà è da parecchio tempo che le amministrazioni eranano a conoscenza dell'inquinamento dell'area delle miniere e della presenza di metalli pesanti nel torrente il baccatoio.
Già nel 2009, difatti, l'ordinanza comunale di divieto di attingimento ed utilizzo delle acque segnalava la presenza di metalli pesanti da Valdicastello fino a 200 metri a monte dell'inceneritore di Falascaia.
La sentenza del TAR in merito ha infatti escluso ogni responsabilità di TEV dato che è stato il comune a segnalare ad ARPAT, Provincia e Regione il superamento delle soglie di contaminazione nelle miniere, delle quali è proprietario.
E' noto inoltre che le miniere ex Edem di Valdicastello sono registrate a procedimento di bonifica sul SIRA, database regionale dell’ARPAT che riepiloga lo stato dei siti inquinati e che lo stato di tale sito è “Piano di caratterizzazione approvato”, il quale prevede quindi lo studio ed analisi delle falde acquifere.
Visto che secondo il testo unico ambiente del 2006 il tallio è un elemento da ricercare nelle acque sotterranee (con limite a 2 microgrammi/litro), quali sono stati i risultati per le acque che entravano nell'acquedotto?
Tali analisi sono tate eseguite?
E ancora, sono stati realizzati i monitoraggi previsti dalla legge per verificare la presenza dei metalli pesanti anche a distanza di tempo da allora?
Perché dalla prima segnalazione fatta dai geologi, avvenuta a marzo 2013, memori dei suddetti superamenti CSC, si è provveduto ad analizzare l'acqua dell'acquedotto solo a settembre 2014?
Dove sta in tutta questa vicenda il principio di precauzione e prevenzione del danno, tanto richiamato anche dall'assessore regionale Bramerini al consiglio comunale aperto?
venerdì 5 dicembre 2014
Acqua potabile contaminata da Tallio - La questione arriva in parlamento
giovedì 13 novembre 2014
Ancora sull'acqua.
Fa comunque tristezza vedere il rimpallo di accuse tra centro-destra e centro-sinistra.
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica, da sempre attento ai temi dell’ambiente e della salute pubblica, ritiene che le recenti scoperte fatte sulle contaminazioni dell’acqua in Versilia, nonché sui materiali utilizzati per la costruzione delle condutture, necessitino di essere adeguatamente chiarite da organismi terzi e imparziali, quale non è certamente GAIA (il controllore e il controllato, infatti, non possono essere lo stesso soggetto).
A nostro avviso, dunque, il Comune di Pietrasanta deve:
1. Attivare una commissione di inchiesta, composta da tecnici qualificati ed imparziali, che svolga una due diligence ambientale che accerti: (a) la qualità dell’acqua in Versilia e la concentrazione di sostanze nocive; (b) le cause della eventuale presenza si inquinanti nell'acqua; (c) le conseguenze derivanti dall’uso di tale acqua in ambito domestico e agricolo; (d) da quanto tempo le sostanze inquinanti sono contenute nell'acqua.
2. Esigere da Gaia la sospensione delle bollette per tutti i residenti nelle zone interessate dai divieti di utilizzo dell'acqua sino a quando non sarà fatto quanto necessario per rendere potabile l'acqua.
3. Valutare la sussistenza di responsabilità in capo a soggetti terzi (Gaia, ASL, ARPAT) e agire in ogni sede, civile e penale, per la tutela delle proprie ragioni.
4. Farsi carico dei costi che i cittadini delle frazioni interessate dovranno sostenere per accertare il loro stato di salute.
"Auspichiamo inoltre velocemente la trasformazione di Gaia da S.p.A in Azienda Speciale Consortile il cui CDA può essere composto solo dai sindaci, ma partecipato e in concertazione con i 'veri' titolari del consorzio... i cittadini. Il vero motore che deve muovere questo Ente Pubblico non deve più essere la ricerca del profitto ma la tutela e la valorizzazione , che non è la mercificazione, dell'acqua Bene Comune. Non più lavori e manutenzioni esternalizzate ma controllo di qualità diretto e continuo dal cittadino per il cittadino."
Il diritto alla salute viene prima di ogni altra cosa.
Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.