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venerdì 24 giugno 2016

GeV, Mare Pulito, Rifiuti ed ambiente

Partiamo da un assunto fondamentale: la qualità della nostra vita è direttamente collegata con la qualità dell'ambiente in cui viviamo.

Ripeteremo questa verità fino allo sfinimento fino a che non vedremo su atti amministrativi del nostro comune una programmazione a lungo termine per tutelare veramente l'ambiente e quindi la salute dei cittadini.
Allo stadio di Pietrasanta c'è un cartello: “Benvenuti a Pietrasanta città d'arte e di mare pulito”, peccato che la realtà degli ultimi mesi certifichi che questa frase è fuorviante agli occhi di chi legge. O decidiamo di fare una correzione aggiungendo “fino alla prossima ordinanza di divieto di balneazione” oppure meglio fermarsi a città d'arte. Poi arriva “la soluzione” (volutamente tra virgolette) di usare l'acido peracetico. Illuminante soluzione, se non fosse che al massimo si annientano batteri e chissà quale altra forma di vita dal fosso fino a mare, ma sicuramente non si risolve il problema a monte.
Rifiuti, Guardie ecologiche volontarie e decoro urbano: ieri in CC si è votato un regolamento discusso prima in commissione ambiente e poi regolamenti che prevedeva la figura della guardia ecologica volontaria. Tralasciando il piccolo dettaglio che in commissione ambiente era stata condivisa la necessità di dare priorità a persone con CV improntato all'ambiente (come studi o professionalità pregresse), stabilire criteri di valutazione trasparenti e la pubblicazione dei CV presentati, tutte voci magicamente scomparse dal regolamento che nella sua versione finale stabiliva la nomina sindacale, abbiamo qualche dubbio. Perché durante la discussione è emerso che la maggioranza vede queste risorse come guardie contro l'abbandono dei rifiuti, mentre per noi una guardia ecologica è molto di più e come tale deve avere la capacità di saper valutare la gravità della situazione con cui viene a contatto. Preso atto di questa differente visione e delle iniziative lodevoli di fare cultura contro l'abbandono rifiuti già nell'età scolare sottolineiamo che anche in questo caso stiamo parlando di una lotta alla conseguenza e non al problema, cioè l'eccessiva produzione dei rifiuti. Se si producessero meno rifiuti pagheremmo meno tasse, inquineremmo meno l'ambiente e ci sarebbero meno dispersioni incontrollate. La politica dovrebbe parlare di questo ancor prima di sistemi educativi e repressivi, ma dopo un anno dall'insediamento e dopo che più volte come opposizione abbiamo portato il tema dei rifiuti zero all'attenzione della giunta ancora niente si muove su questo fronte.
Quando in campagna elettorale ci chiedevano quale sarebbe stato il nostro primo obiettivo la risposta era scontata, check-up ambientale per valutare lo stato di salute del nostro territorio. Non per curare i sintomi, ma per capire le cause, perché solo così si cambia veramente il trend e si aiutano tutte le categorie dell'indotto turistico che alimenta la nostra economia locale e si tutelano i cittadini dai possibili rischi connessi ad una mancata opera di prevenzione.
Per noi questa è la strada, il resto è propaganda. Curiamo il nostro ambiente per poter invitare i turisti in un luogo salubre e bellissimo e far sentire al sicuro chi ci vive e che negli ultimi anni ha perso fiducia nella credibilità delle istituzioni.  

mercoledì 7 ottobre 2015

Per Gaia il M5S ha un piano R(ESET)

Leggiamo sulla stampa la proposta da parte del Presidente Lattanzi di un Piano D per assicurare investimenti e tenere in ordine i conti di Gaia. 
Stranamente siamo d’accordo con parte delle analisi del Presidente sui motivi per cui Gaia è in questa situazione vergognosa; crediamo, infatti, che la politica abbia la maggior parte di responsabilità, condivise con un management inadeguato scelto dalla stessa politica con criteri opachi e rispondenti a logiche clientelari. 
Certo è che nella fase di nascita di Gaia, come di tutte le altre partecipate, si sono sistemati gli “amici”, che hanno fatto carriere strepitose, assunto personale in posizioni impiegatizie a discapito della capacità di intervento; tutti costi fissi che da allora ci stiamo portando dietro. 
Leggiamo che Lattanzi vuole assumere altri 5 figure “con ruoli manageriali”… e con quelli che ci sono che ci fa? Vogliamo provare a fare finalmente una seria verifica e valutazione interna? Che l’azienda sia stata mal condotta è di tutta evidenza, quello che è mancato in tutti questi anni è un provvedimento esemplare da parte dei Soci – i Comuni, rappresentati dai Sindaci – che evidenziasse il problema e lo risolvesse e invece i nostri amministratori si sono limitati ad aumentare le tariffe: troppo facile. 
Lattanzi relativamente ad una eventuale privatizzazione, fa riferimento ad una ben accetta “mentalità manageriale e di ottimizzazione delle risorse che il pubblico non riesce a mettere in campo” affermazione molto grave ed irresponsabile: se non è contento di come lavorano gli attuali dirigenti, pagati tutti profumatamente, prenda provvedimenti oppure lasci il posto a chi se la sente di farlo.
 Non è la forma sociale che fa la differenza ma la formazione del personale, in particolare dei dirigenti e dei quadri aziendali. Ora basta, RESET.
 Invece di aumentare enormemente lo stock del debito e ribaltarlo pari pari sulle spalle dei cittadini, facendoci guadagnare solo le banche (ma guarda caso, sempre loro) si attivi Lattanzi per ottenere i finanziamenti per gli investimenti attraverso gli strumenti previsti dalla Regione Toscana come ricordato a tutti nella sentenza di fine settembre 2014 della Corte dei Conti (n.166/2014/VSG) dove si legge: “Va infine considerato che la vigente normativa regionale coinvolge la responsabilità della Regione non solo nella nomina del direttore generale dell’Autorità idrica, ma anche a fini di sostegno finanziario delle società di gestione del servizio idrico integrato; sostegno a sua volta funzionale alla realizzazione di investimenti infrastrutturali (art. 25, co. 2, della l.r. n. 69/2011)”. 
Grave anche l’ultima affermazione di Lattanzi “Ebbene: se io fossi proprietario di una casa da rivendere e la volessi vendere prima di metterla sul mercato gli darei una bella sistemata”. La bella sistemata, purtroppo, la stiamo dando noi cittadini, pagando un 5%, minimo, l’anno, di aumento della tariffa idrica e pagando le assurde partite pregresse, per cosa poi? Per vedere GAIA essere messa, dopo la bella sistemata, sul mercato e comprata da un soggetto privato?! 
La cosa più urgente che Lattanzi dovrebbe fare è un tavolo di confronto, un panel di controllo dei cittadini, che abbia pieno e libero accesso alle informazioni relative alla gestione aziendale; lo faccia mettendo in atto il suo auspicio di rivedere “i rapporti tra Assemblea e Consiglio di GAIA” e forse diventerà un po’ più credibile. 

Ora basta, RESET.

MOVIMENTO 5 STELLE – Tavolo H2Oro

giovedì 23 luglio 2015

Incontro pubblico al pollino, considerazioni

Martedì scorso, 21 luglio, si è tenuta presso il ristorante Mamma Enza, località Pollino, una riunione tra l’amministrazione, Gaia, ASL ed i cittadini interessati dalla nuova ordinanza di non potabilità proprio dell’area del Pollino.
Al momento in cui siamo arrivati abbiamo trovato un clima molto teso, comprensibile visto che, a distanza di quasi un anno dalla prima evidenza di presenza di tallio nelle acque dell’acquedotto pubblico, ci ritroviamo di nuovo a dover trattare il problema della presenza di tale inquinante.
Dopo aver assistito a spiegazioni abbastanza raffazzonate sulle possibili cause dei nuovi rilevamenti sono pervenute alcune semplici domande da parte dei presenti, ne citiamo solo alcune:
  •      Perché se la tubatura davanti a casa mia è nuova le ultime analisi hanno certificato la presenza di tallio?
  •      Perché il problema si è spostato prima in centro, poi nell'area del cimitero e poi qui?
  •      Perché le analisi del 1 gennaio 2015 a casa mia (un signore mostra un foglio con analisi alla data specificata) erano positive se voi a novembre avevate certificato che non era più presente il tallio nelle tubature?
  •       Perché dite che il tallio a Valdicastello non c’è se queste analisi dicono il contrario (una signora mostra un foglio in cui viene specificata la presenza di tallio nelle analisi fatte)?

Siamo curiosi anche noi di conoscere alcune delle risposte alle molteplici domande poste agli esponenti degli enti presenti, anche perché le argomentazioni esposte ci hanno convinto molto poco. Crediamo infatti che, nonostante gli innumerevoli incontri, non siano chiare neanche agli abitanti delle zone esposte per prime (Valdicastello e Centro Storico) le dinamiche e le motivazioni di alcune scelte del gestore idrico Gaia, così come delle amministrazioni e di altri enti.
Un’altra cosa che ci ha lasciato perplessi riguarda il trattamento riservato al dott. Petrini, uno dei geologi artefici della prima segnalazione della presenza di tallio nell'acqua potabile lo scorso settembre, che è stato prima chiamato davanti al pubblico, ma poi non è stato interpellato ed ascoltato. Invece di far parlare i tecnici e le persone che hanno studiato il tema a fondo si è preferito arrampicarsi sugli specchi eludendo alcune domande scottanti.
Crediamo che su questa vicenda ci sia poca chiarezza a causa del muro di omertà che nasconde le mancanze accumulate negli anni.
Il Movimento 5 Stelle continua la sua operazione di reperimento di tutte le informazioni riguardanti eventi, o mancati interventi, che hanno definito il preoccupante quadro ambientale e sanitario attuale. Con rammarico dobbiamo informare che le interrogazioni parlamentari e regionali sono, per ora, senza risposta. Il gioco preferito della politica e degli enti, lo scaricabarile, è in atto ormai da molto tempo, ma non molliamo, anche perché c’è l’apertura da parte di alcuni a chiarire i punti oscuri.

Continuiamo a lavorare nel solo interesse dei cittadini e della ricerca della verità.


A riveder le stelle

mercoledì 8 luglio 2015

Sul mancato divieto di balneazione


Negli ultimi giorni abbiamo assistito a molte polemiche nel merito del mancato divieto di balneazione che avrebbe dovuto emanare il nuovamente neo-sindaco Mallegni. 
L'opposizione, che fino a due mesi fa amministrava il Comune, sottolinea come il fatto sia stato probabilmente sottovalutato da parte della maggioranza; il MoVimento 5 Stelle si trova oggi a ripetere quello che abbiamo detto molte volte in campagna elettorale: ancora si litiga su come nasconderne le conseguenze, ma non si affronta il vero problema. La qualità delle nostre acque è pessima per diverse ragioni: tallio, escherichia coli, marmettola e molti prodotti chimici ben poco salutari.

Se l'acqua che raggiunge il mare è inquinata, a causa di problemi ambientali irrisolti negli anni, ma ci si concentra solo sull'emissione di un divieto di balneazione o di una soluzione tampone, come l'utilizzo di sostanze chimiche alla foce, non si fa altro che rimandare il problema fino alle prossime piogge.
Il nostro è un territorio devastato da anni di incenerimento di rifiuti (con le modalità emerse dal processo che si è concluso qualche mese fa), escavazione selvaggia del marmo, mancanza di una corretta depurazione in funzione dell'affluenza estiva , rilascio nei torrenti di sostanze chimiche e scarti di lavorazione, metalli pesanti ed altri elementi tossici provenienti dal bacino minerario di Valdicastello.

Si deve mettere in piedi un piano di recupero sostenibile dell'ambiente in cui viviamo, perché anche la recente strage di arselle rappresenta un chiaro segnale che l'ambiente ci sta dando in merito alla gestione delle risorse naturali del nostro territorio da parte della classe politica. Stiamo sbagliando qualcosa, forse molto.
Siamo ancora in tempo per salvare il salvabile, prima che i problemi ambientali diventino inesorabilmente anche sanitari, perché la nostra salute è direttamente proporzionale alla salute dell'ambiente in cui viviamo.

Le soluzioni che il M5S indica da sempre sono radicali e, a questo punto, non più rinviabili a domani. 

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

venerdì 10 aprile 2015

Dopo l'approvazione del PIT

“Fare turismo…è perseguire un turismo non massificato, di tipo esperienziale…Chi vuole riaprire le coste alla cementificazione…finirà per danneggiare lo stesso turismo balneare, che va in cerca di paesaggio, di spiagge, di pinete e di sole, non di qualche pezzo di periferia urbana in riva al mare. 
Non solo le Apuane, uniche al mondo, ma lo stesso marmo apuano, meriterebbe di essere a tutti gli effetti considerato come una risorsa preziosa, e valorizzato di conseguenza restituendo alle comunità locali gran parte del valore aggiunto che va invece ad arricchire singoli individui, distruggendo per sempre le montagne". 

Queste sonosolo alcune delle parole che l'assessore Marson ha citato a margine della votazione al PiT e che avremmo voluto scandire noi in Consiglio Regionale Toscana

Un piano concertato con il Ministero dei Beni Culturali e Ambiente che andava nella direzione di uno sviluppo lungimirante e sostenibile del nostro territorio è stato martoriato dagli interessi privati di speculatori e saccheggiatori del patrimonio pubblico.
Persone che si trincerano dietro il ricatto occupazionale solo ed esclusivamente per perseguire il profitto personale, spesso dirottato all'estero magari su quelle stesse navi che ogni giorno esportano pezzi di montagna viva delle nostre Apuane per costruire moschee per gli arabi , piastrellare ville dei nuovi ricchi d'oltreoceano o sbiancare i denti con dentifrici alla polvere di marmo.

Una Regione Toscana dove l'Ufficio paesaggio era stato smantellato prima dell'inizio della nuova legislatura e con tanta fatica rimesso in piedi.

Abbiamo già denunciato l'inutilità dei vari Protocolli di Intesa siglati dal Comune di Seravezza, pseudo regolamenti che tutto fanno tranne che far osservare quello che vi è riportato derogando allegramente ogni qualvolta l'impresa lapidea chiama.

Si arriva persino a definire le cave come un Bene Ambientale...ma non ci stupiamo se a farlo sono gli stessi che si ostinano ad utilizzare la fuorviante terminologia giuridica che definisce la pratica di estrazione del marmo come "coltivazione dell'agro marmifero"."
Tutto è mistificato a vantaggio di chi saccheggia il patrimonio ambientale rendendo indietro alla Comunità quasi niente. Un attacco concentrico che proviene dalla costa e arriva fino alle montagne. Il cemento e la razzia come unica risorsa concepibile.

Tutte le forze politiche unite per tutelare interessi di pochi , sempre gli stessi.

martedì 24 marzo 2015

La politica delle bandierine - Sulle centrali idroelettriche su Serra e Vezza

Succede in Italia, ed in questo caso nel Comune di Seravezza, che la coerenza sia un pregio sempre più raro, ma facciamo un po' di chiarezza.

Italbrevetti S.r.l. propone un progetto ambizioso, costruire due centrali idroelettriche ad acqua fluente sui due torrenti Serra e Vezza. Chiamata a dare un parere l'amministrazione di Seravezza decide di iniziare un percorso partecipato con l'inchiesta pubblica. A parole l'iniziativa pare rappresentare una forte spinta democratica, ma nei fatti le cose non sono poi così positive. Incontri poco pubblicizzati, poca informazione in merito al progetto, ma la partecipazione dei cittadini è comunque importante, il merito però non va all'amministrazione bensì ai cittadini informati e preoccupati che spargono la voce. La posizione del M5S Pietrasanta è sempre stata di netta opposizione (qui un riepilogo) in sintonia con quella di molti cittadini che culmina in una raccolta firme concitata. In questa fase delicata l'amministrazione, che si era astenuta dal dare valutazioni in merito al progetto, esce con una posizione chiaramente a favore ed evidentemente contraria alle sensazioni che si percepiscono nella popolazione:



LA NAZIONE VIAREGGIO dom, 26 ott 2014
«Le centraline sono un’opportunità
ma servono garanzie per l’ecosistema»
Seravezza Neri apprezza le opere compensative e chiede controlli
«SAREBBE sciocco perdere l’occasione di realizzazione delle due centraline idroelettriche».


I cittadini però non si fanno convincere e continuano con la loro democratica e rispettosa opposizione. Nel frattempo si scopre che la Italbrevetti S.r.l. fa parte di una serie di società che si possono ricollegare ad un personaggio, tale Marco Marenco (qui la visura camerale), che risulta latitante dopo un ordine di custodia cautelare in carcere perché accusato di un maxi crack finanziario (qui la fonte).
Infine, al termine della procedura di valutazione da parte della Provincia, una mezza vittoria dal gusto amaro, perché solo una delle due centrali è stata bloccata.

Questi sono i fatti, raccontati anche dalla stampa, ma poi c'è la politica delle bandierine, delle posizioni ed affermazioni che cambiano al cambiare degli eventi. Ad oggi infatti qualcuno parla di successo del processo di inchiesta pubblica ed ostenta il merito di aver perseguito tale strada. I disinformati potranno anche cadere in questa trappola, ma chi ha visto, chi ha partecipato, chi si è speso affinché questo progetto ad alto impatto ambientale e minimo ritorno per la collettività non partisse riconosce le bugie e la mistificazione della realtà. 
La motivazione di tutto ciò è forse da ricercare nelle prossime elezioni regionali, perché quando si devono ricercare i voti si devono mantenere posizioni da equilibrista. Questo almeno capita agli altri, a chi ha un partito alle spalle, a chi subisce pressioni dall'alto ma deve ascoltare anche la voce dal basso perché da lì vengono i preziosi voti. Questo succede a chi non è libero, libero di dire che non tutte le rinnovabili sono uguali, libero di dire che la partecipazione cittadina spesso sposta gli equilibri decisi altrove, libero di essere semplicemente coerente.


A riveder le stelle

mercoledì 4 marzo 2015

Ancora sul caso tallio a Pietrasanta

Apprendiamo oggi con preoccupazione, ma non stupore, che qualcuno già sapeva nel 2013 della presenza del tallio nelle acque di Valdicastello. 

La notizia ci preoccupa perché conferma la nostra ipotesi, già presentata pubblicamente ai diversi incontri sul tema avvenuti negli scorsi mesi, che questa vicenda poteva e DOVEVA essere prevenuta. Ci preoccupa anche perché sottolinea la scarsa attenzione al tema ambientale delle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni. Abbiamo ascoltato promesse e proclami, ma la verità sullo stato di salute della nostra città l'abbiamo appresa in questi anni dalla cronaca giornalistica e dalle carte processuali. 

Non ci stupiamo invece perché già nel 2009 la spia d'allarme su un bene fondamentale come l'acqua si era accesa sul torrente Baccatoio, ma il rimpallo di competenze e responsabilità evidenziato più volte dai nostri enti locali ha fatto perdere l'occasione. Peccato, che come spesso accade, per la mancanza di responsabilità e professionalità della pubblica amministrazione ci rimettano i cittadini che pagano tasse salate affinché esperti (o presunti tali) svolgano il proprio lavoro. 

Ci auguriamo che la verità emerga e che i responsabili di questa brutta pagina di storia di Pietrasanta vengano identificati e sollevati dai rispettivi incarichi. Siamo stanchi delle parole vuote di una classe politica che in questa vicenda ha perso credibilità, ma soprattutto il contatto con i veri bisogni dei cittadini e delle attività produttive che in un momento di crisi hanno subito una ulteriore contrazione degli introiti a causa della mancata presenza di turisti, spaventati dalla notizia, e disagi enormi nelle normali attività quotidiane. 

Eravamo ancora in attesa dei documenti richiesti all'assessore Viti (e promessi in incontro ufficiale) ed Arpat, ma a quanto risulta sono stati sequestrati dalla Questura.
Evidentemente ottenere informazioni che lo riguardano non è poi così facile per il cittadino, beata sventolata trasparenza e disponibilità... 

Movimento 5 stelle Pietrasanta 

mercoledì 7 gennaio 2015

Il Parco Ceduo di zona Bufalina sta scomparendo...

Un'operazione commerciale e di sicurezza stradale di taglio di pini marittimi e di un disboscamento a tempo chiamato piano di gestione del bosco, che però in passato era molto più lento e meno invasivo. La mancanza di trasparenza della gestione del parco pur privato anche se controllato dal pubblico, ha avuto un forte impatto emozionale sui cittadini che si sono sentiti privati e spogliati di un bene comune.Il ripiantumamento di pini e il nuovo bosco di latifoglie (ceduo, "io taglio") produrrà i suoi effetti visivi fra non meno di 20 anni, ma ha segnato speriamo, un nuovo corso del Parco Migliarino nella gestione della comunicazione e della trasparenza delle attività del parco stesso sia nella gestione boschiva, agricola che animale....e speriamo di vedere tanti dromedari oltre ad un parco avventura....sentire per credere cosa dice il direttore del Parco dott. Gennai!


lunedì 5 gennaio 2015

Testo Unico Del Dotto

L’Italia è al primo posto in Europa nella classifica dei paesi che hanno subito procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea: ne ha collezionate ben 99. Inoltre vanta il primato anche in materia di multe per trasposizione tardiva di norme europee (ben 36 ad oggi). Eppure l’europeista Partito Democratico non perde occasione per elaborare qualche nuovo escamotage per beffare i teutonici commissari europei esponendo tutti i cittadini al pagamento di multe salatissime, salvo poi leccargli le scarpe quando manda il giullare di turno a Bruxelles per esporre le sempre derise politiche comunitarie elaborate a Roma. 
A riconferma di ciò la Senatrice Manuela Granaiola di Viareggio ha scomodato, in questi giorni, nientemeno che un giurista del calibro del Sindaco di Camaiore per partorire un disegno di legge rivoluzionario, capace di aggirare la scomodissima Direttiva Bolkestein a tutto vantaggio di una categoria mai sufficentemente privilegiata dai precedenti governi sia di destra che di sinistra, grazie a continui rinvii delle aste (a partire dal 2006), ai vari condoni edilizi e fiscali fino alla recentissima norma che prevede il condono dei canoni di concessione non pagati. Il disegno di legge presentato dalla Senatrice Granaiola, denominato Testo Unico Del Dotto, si propone di sottrarre tutta la materia delle concessioni demaniali marittime alla disciplina della Direttiva Servizi con un escamotage quanto mai bizzarro ed esilarante, un uovo di Colombo a cui nessuno aveva mai pensato: basta cambiare la natura giuridica dei rapporti insistenti sul demanio marittimo e il giuoco è fatto. Ma come è possibile non averci pensato prima? E’ passato esattamente un anno dal flash mob che il MoVimeto 5 Stelle di Viareggio, coadiuvato da tutti i gruppi della costa Toscana, ha organizzato proprio davanti all’abitazione della Senatrice con una goliardica mascherata di befani che portavano il carbone ai parlamentari ritenuti più cattivi nel corso del 2013. In quest’anno la situazione non è evidentemente cambiata, anzi è peggiorata. Le 30.000 aziende interessate dalla Direttiva Bolkestein darebbero lavoro a circa 300.000 addetti, circa dieci occupati ad azienda in media, una stima quanto meno fantasiosa senza contare del fatto che parliamo di 5 mesi all’anno. Il giro di affari dichiarato ammonta a circa 2,5 miliardi di Euro, mentre la stima di Agenzia del Demanio ammonta a circa 10 miliardi di Euro. La Senatrice Granaiola non si preoccupa, ovviamente, di studiare come recuperare questo gettito fiscale che da solo costituisce quasi il doppio dell’IMU nazionale sulla prima casa (circa 4 miliardi di Euro), ma piuttosto ritiene essenziale per il bene dei cittadini studiare l’ennesima gabola per beffare i commissari di Bruxelles con un impianto giuridico degno della Commedia dell’Arte. A quanto pare il flash mob del 5 gennaio 2013 non è bastato a veicolare il messaggio che il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica sostiene da sempre: la spiaggia appartiene a tutti i cittadini e nessuna operazione lobbistica potrà trasformarla in un bene privato a vantaggio dei soliti soggetti.

lunedì 15 dicembre 2014

Gianluca Ferrara su "Il Fatto Quotidiano": Vandana Shiva e la sua ricetta per fare ‘Pace con la Terra’

Vandana nel suo testo più riuscito Fare Pace con la Terra, non fa tanti giri di parole per ricordare ai più che: “La guerra al pianeta e alle popolazioni nasce nella mente degli uomini di potere (…) La globalizzazione economica guidata da una manciata di corporation e da pochi paesi potenti, punta a ottenere il controllo sulle risorse del pianeta, trasformandolo in un grande supermercato dove tutto è in vendita. Vogliono vendere la nostra acqua, la cultura, il futuro.”

Puoi continuare a leggere l'articolo a questo indirizzo.


mercoledì 10 dicembre 2014

Nel merito delle centrali idroelettriche sul Serra e sul Vezza.

Stimolare l'interesse alla cosa pubblica nelle persone non è certamente facile, ma in questo caso per fortuna l'adesione c'è stata grazie al passaparola tra i cittadini e un poco, speriamo, anche al nostro volantinaggio.

L'amministrazione comunale avrebbe potuto comunicare e pubblicizzare meglio i vari appuntamenti, anche per dare davvero il segnale che sarebbe stata la cittadinanza a decidere sulle centrali idroelettriche e non i soliti pochi, non tutti possono collegarsi al sito della Provincia per conoscere le date delle udienze e non bastano certo due paginette sui social network degli assessori.

Il Sindaco Ettore Neri, a più riprese, è intervenuto sull'argomento astenendosi dal dare un giudizio diretto nel merito , questo fino alla penultima domenica di ottobre quando a mezzo stampa è uscito con bell' articolo a favore degli impianti. 

Articolo a nostro avviso fuori luogo. 
Preso atto, oggi, dei diversi pareri tecnici negativi, raccolta firme e molte obiezioni sollevate dalla cittadinanza le chiediamo se ha intenzione di esprimere parere negativo alla costruzione delle due centrali.

Sappiamo che la decisione spetta alla Provincia, ma un Sindaco ha potere, se vuole, di fare forti pressioni su tale ente, specialmente se amministrata dallo stesso schieramento politico.


Sempre che si voglia rispettare il parere dei cittadini e quindi il principio di inchiesta pubblica. 




Amici di Beppe Grillo Versilia Storica 

lunedì 8 dicembre 2014

Intervento all'assemblea pubblica alla presenza del governatore Rossi

Ci fa molto piacere ascoltare le valutazioni positive di comitati ed esperti sul lavoro svolto dalle istituzioni a seguito del disastro del tallio a Pietrasanta, ma temiamo che sia solo una foglia di fico su mancanze precedenti.
Fino ad oggi ci è stato detto che non era possibile prevenire questa situazione, ma in realtà è da parecchio tempo che le amministrazioni eranano a conoscenza dell'inquinamento dell'area delle miniere e della presenza di metalli pesanti nel torrente il baccatoio.
Già nel 2009, difatti, l'ordinanza comunale di divieto di attingimento ed utilizzo delle acque segnalava la presenza di metalli pesanti da Valdicastello fino a 200 metri a monte dell'inceneritore di Falascaia.
La sentenza del TAR in merito ha infatti escluso ogni responsabilità di TEV dato che è stato il comune a segnalare ad ARPAT, Provincia e Regione il superamento delle soglie di contaminazione nelle miniere, delle quali è proprietario.
E' noto inoltre che le miniere ex Edem di Valdicastello sono registrate a procedimento di bonifica sul SIRA, database regionale dell’ARPAT che riepiloga lo stato dei siti inquinati e che lo stato di tale sito è “Piano di caratterizzazione approvato”, il quale prevede quindi lo studio ed analisi delle falde acquifere.
Visto che secondo il testo unico ambiente del 2006 il tallio è un elemento da ricercare nelle acque sotterranee (con limite a 2 microgrammi/litro), quali sono stati i risultati per le acque che entravano nell'acquedotto?
Tali analisi sono tate eseguite?
E ancora, sono stati realizzati i monitoraggi previsti dalla legge per verificare la presenza dei metalli pesanti anche a distanza di tempo da allora?
Perché dalla prima segnalazione fatta dai geologi, avvenuta a marzo 2013, memori dei suddetti superamenti CSC, si è provveduto ad analizzare l'acqua dell'acquedotto solo a settembre 2014?
Dove sta in tutta questa vicenda il principio di precauzione e prevenzione del danno, tanto richiamato anche dall'assessore regionale Bramerini al consiglio comunale aperto?


martedì 2 dicembre 2014

Assemblea Pubblica Amici di Beppe Grillo Versilia Storica

Ciao a tutti,
questa sera, martedì 2 dicembre, è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG:
Presentazione nuovi ed ospiti;
Comunicazioni;
Comunicato Espulsioni Pinna e Artini;
Amministrative Pietrasanta e tavoli di lavoro;
Varie ed eventuali.


martedì 25 novembre 2014

Assemblea pubblica del Meetup Versilia Storica

Ciao a tutti,
mercoledì 26 novembre, domani sera, è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG: 

Presentazione nuovi ed ospiti; 
Comunicazioni(centrali idroelettriche, Gaia, conferenza stampa/cena autofinanziamento; 
Comitatodallapartedelcittadino e forum dell'acqua; 
Regolamento interno e revisione del "chi fa cosa"; 
Amministrative Pietrasanta; 
Varie ed eventuali



mercoledì 8 ottobre 2014

“P.I.T. Stop” per Rossi e la Giunta Regionale

Ancora una volta la politica dei partiti mostra tutta la sua debolezza quando si affrontano temi che mettono in discussione le piccole e grandi oligarchie toscane. Non più tardi di 10 mesi fa aveva visto la luce un documento con elementi di coerenza e novità in materia di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico: sembrava redatto da professionisti competenti e capaci di delineare con chiarezza tutte quelle criticità ambientali proprie della Toscana, sulle quali il MoVimento 5 Stelle si batte da anni e delle quali ha fatto la propria bandiera: la salvaguardia delle coste e delle montagne, la revisione del comparto estrattivo, la tutela delle risorse idrogeologiche, la politica cemento zero applicata a quei luoghi di una bellezza irripetibile come i nostri arenili. Invece gli stessi sindaci della Versilia, riuniti in conclave la scorsa primavera in un consiglio comunale congiunto tenutosi a Cardoso, hanno votato un documento unitario per chiedere (e in breve tempo ottenere) una revisione delle regole stringenti in materia estrattiva nei confini del Parco delle Apuane per non scontentare gli sponsores di partito: unici voti contrari pervenuti dai tre consiglieri comunali del M5S di Viareggio. Mentre la stampa ci informa che una holding saudita ha acquistato i diritti per sventrare e portare all’estero le Alpi Apuane, arrivando a penetrare i consigli d’amministrazione di aziende che operano in alta Versilia, apprendiamo dal primo cittadino di Seravezza che basterebbe poter destinare il 50% dell’estratto (ma anche meno) alla filiera locale per rivitalizzare il settore del lapideo. Quindi la collettività dovrebbe tollerare la distruzione del proprio sistema idrogeologico pur di poter lavorare (in piccola parte) il marmo delle proprie montagne, con buona pace del piano paesaggistico e magari anche ringraziando gli eroici sindaci che si sono battuti per farci godere di un tale privilegio. Sul fronte demaniale marittimo la situazione non è migliore: pochi giorni fa l’amministrazione di Forte dei Marmi, nella persona dell’assessore Molino, ha definito “assolutamente inaccettabile” il Piano di Indirizzo Territoriale già adottato laddove definisce il sistema sabbioso “fortemente compromesso dalla presenza ininterrotta di insediamenti balneari che ostacolano la vista del mare e la fruizione pubblica”. Il PIT, secondo l’assessore, va rettificato in questa sua descrizione, i manufatti umani costituirebbero un elemento antropico che invece valorizza e migliora la costa: come sarebbe stata spoglia e insignificante la Versilia così come è stata creata da Madre Natura, se non avessimo avuto la fortuna di poter ammirare cotante opere dell’ingegno umano. E sempre di elementi antropici caratteristici si dovrebbe parlare quando abbiamo la fortuna di ammirare i costoni delle montagne fatti brillare con cariche esplosive o gli immensi ravaneti abbandonati. Il povero P.I.T., seppur in fase di adozione, viene quindi attaccato duramente dal PD di tutta la Versilia perché non tiene conto delle specificità dell’economia e del territorio, e soprattutto non tiene conto di chi ha pagato le campagne elettorali dei vari sindaci del comprensorio. 
Il MoVimento 5 Stelle della Versilia Storica si oppone con forza a queste acrobazie semantiche che vorrebbero nascondere lo scempio del territorio dietro locuzioni eleganti e assolutorie di un’economia di rapina che da decenni saccheggia il Bene Comune, auspicando che l’assessore Anna Marson porti avanti il suo lavoro senza cedere alle pressioni del partito e agli interessi di chi lo finanzia.

sabato 27 settembre 2014

Comunicato su impianti idroelettrici a Seravezza

Due impianti idroelettrici sul Serra e sul Vezza ?


Lungo i torrenti Serra e Vezza si vorrebbe costruire due impianti per la produzione di energia elettrica installando una griglia di presa e una vasca di decantazione in cemento armato sul greto dei torrenti, andando a captare l'acqua e incanalandola per più di 1 km sul Serra e più di 3 km sul Vezza per attivare le apposite turbine.

La domanda che ci poniamo è: A CHI GIOVA LA COSTRUZIONE DEI DUE IMPIANTI ?

Alla popolazione certamente no perchè la ricaduta positiva sul territorio sarà meno che minima in quanto neanche un kwh di energia prodotta sarà destinato all'uso gratuito per i cittadini, nessun onere di concessione sarà versato dalla società costruttrice allo Stato o al Comune ed inoltre Seravezza nei prossimi 30 anni dovrà sopportare un ulteriore diminuzione della portata di acqua dopo anni di siccità. 

I seravezzini in compenso potranno essere felici, dovranno consolarsi con solo un tubo interrato nell'argine del fiume che servirà a Gaia per la fognatura.

Noi pensiamo che opere come queste dovrebbero essere previste in fiumi con ben più ampia portata dove l'impatto ambientale sarebbe molto meno evidente e dove grazie al maggior afflusso di acqua anche gli investitori avrebbero certamente ritorni economici migliori che potrebbero allargare anche alle popolazioni residenti.

Non ci piace che privati che usufruiscono di incentivi statali e finanziamenti dalla Regione e dalla Comunità Europea speculino su un patrimonio che è di tutti.
Se possiamo ottenere vantaggi dalla natura e dal nostro territorio che ricordiamo è di tutti e di nessuno in particolare i primi a trarne vantaggio devono essere i cittadini e non certamente società private magari quotate in borsa.

L'acqua è la vita, nasce dalle vette delle nostre Apuane già irrimediabilmente ferite e saccheggiate, corre a valle permettendo a tutto l'ecosistema di essere vivo e florido accogliendo turisti che ne decantano la bellezza in tutto il mondo facendo si che il nostro territorio possa svilupparsi in un prossimo futuro grazie ad un economia alternativa alla monocultura del marmo.
Tutto questo necessita di un territorio inviolato e protetto non certamente cementificato e spremuto fino all' ultima stilla.

Il M5S è da sempre a favore della produzione di energia pulita ma solo in un contesto di comprovata sostenibilità ambientale e di positiva ricaduta socio economica sulle popolazioni.
Astenersi speculatori. 

mercoledì 23 aprile 2014

ELETTROSMOG: IL PERICOLO INVISIBILE



Il MoVimento 5 Stelle da sempre attento ai potenziali pericoli 

derivanti dall'eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche 

anche dei ripetitori di radiotelefonia, invita tutti i cittadini a 

partecipare alla giornata dedicata Giovedì 24 Aprile ore 17.30 c/o 

Comune di Viareggio.






Informarsi correttamente è dovere di ogni cittadino e di ogni 

genitore.


Per ulteriori dettagli clicca qui.

lunedì 7 aprile 2014

AmbienTiAmo ed il buon lavoro fatto...

Siamo lieti di presentare l'articolo di giornale che racconta (con qualche imperfezione) l'evento AmbienTiAmo, tenutosi domenica 6 aprile a Massa nelle stanze del Teatro Guglielmi.



P.S. Il dato sul piano rifiuti è riferito all'anno 2012 e non 2011.

Mappa discariche di montignoso

Riportiamo volentieri un grande lavoro del gruppo di Montignoso sulle discariche presenti sul loro territorio:

Clicca qui per vedere la mappa

Il MoVimento 5 Stelle ha da sempre una particolare attenzione per l’ambiente le nostre battaglie vengono da lontano e sono ormai su tutte le cronache.
Dall’Ilva alla Val di Susa ,dalla terra dei Fuochi al Muos Siciliano
e con le tante segnalazioni locali contro discariche ed inceneritori,il Movimento continua la sua lotta per garantire il rispetto dell’ambiente, dell’acqua e di conseguenza della qualità della vita.
Nel piccolo comune di Montignoso, il gruppo consigliare del MoVimento a supporto di un comitato di cittadini, sostiene la necessità di chiudere la discarica di rifiuti speciali di ex cava fornace, realizzata ed attiva sopra il Lago di porta , una delle ultime aree umide del nord della Toscana per la sua importanza area “in teoria” protetta dall’ Europea.
Sulla discarica, che un’inchiesta pubblica della provincia di Massa- Carrara ha dichiarato essere realizzata in un sito non idoneo, pende un ricorso al Consiglio di stato promosso dalla cittadinanza.
Su iniziativa del gruppo locale, è stata presentata al Senato ,prima firmataria Laura Bottici, un’interrogazione al Ministro dell’ambiente che chiede una verifica dell’iter autorizzativo, alla quale il paese di Montignoso attende ancora risposta (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=748180 )
Volendo continuare la nostra denuncia sulle condizioni dell’ambiente nel nostro comune, abbiamo realizzato questa “mappa delle discariche” che comprende siti che evidentemente e notorialmente sono riempiti con materiale di rifiuto in molti casi neanche caratterizzato.
Questa mappa ha lo scopo di sollecitare gli enti preposti ad eseguiti i dovuti sopralluogi e i controlli del caso.
Siamo in fase di rervisione dello strumento urbanistico e riteniamo sia necessaria una mappatura di questi terreni in modo da inserirli nel nuovo strumento tra le aree da caratterizzare e da bonifiche.
Le discariche segnalate esistono da moltissimi anni e molte sono vicine a corsi d’acqua.
Invitiamo la cittadinanza a segnalarci ulteriori discariche presenti sul territorio in modo da poter aggiornare la mappa.

giovedì 3 aprile 2014

AmbienTiAmo... Vi aspettiamo!!!


Domenica 6 Aprile, presso le stanze del Teatro Gugliemi di Massa, alle ore 16:00 avrà luogo l'evento "AmbienTiAmo" una giornata dedicata alle criticità ambientali del territorio Apuo-versiliese, promosso dai MeetUp di Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi, Camaiore, Massarosa, Livorno e dai gruppi del Movimento 5 Stelle di Massa, Carrara, Montignoso e Viareggio. Sono previsti vari interventi che tratteranno temi quali i Rifiuti: “Dal nuovo piano regionale al gestore unico. Referendum tradito e ricadute locali.” Relatori: Andrea D'alessandro e Marco Di Gennaro; Discariche: “Ex Cava Fornace, un pericolo sottovalutato”, interverranno nel dibattito Fagnini Gian Marco e Paolo Lenzetti consigliere al comune di Montignoso. Particolare attenzione inoltre verrà posta sulla problematica Cave: “Parco delle Apuane, storia e paradossi.” Relatore: Rosalba Lepore. Sull'argomento interverrà anche Luana Mencarelli, consigliere M5S al comune di Massa, che affronterà il tema del “Piano paesaggistico della Regione Toscana e il far west delle autorizzazioni”. 
  • Siamo lieti di invitare la stampa a partecipare all'evento.