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domenica 30 ottobre 2016

"LE RAGIONI DEL NO" 12 Novembre ore 17:00 presso la Croce Bianca di Querceta

Sabato 12 Novembre, dalle ore 17:00, presso la Croce Bianca di Querceta in Via delle Contrade, 139, il Presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, spiegherà le ragioni sul perché votare NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre, con i parlamentari del Movimento 5 Stelle.




All'incontro interverranno il Deputato Danilo Toninelli (1° Commissione Affari Costituzionali della presidenza del Consiglio e interni), la Senatrice Sara Paglini (Commissione Lavoro e Previdenza Sociale), il Consigliere Regionale Giacomo Giannarelli (Regione Toscana) ed il Consulente Legale Dott. Pierpaolo Ianni (Senato della Repubblica Italiana).

Un evento aperto a tutti, per conoscere, informarsi e valutare insieme i rischi per la democrazia ed i motivi per cui votare No al Referendum Costituzionale sulla Riforma Renzi Boschi (Verdini).

L’evento è solo uno dei tanti che stiamo organizzando sul territorio per informare e sensibilizzare i cittadini su un tema che ci tocca da vicino.

Sono invitate tutta la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale e la stampa. 

Movimento 5 Stelle Versilia Storica


Alcuni motivi perché votare NO :



...ed i file PDF del volantino da stampare: FRONTE RETRO A5


mercoledì 7 ottobre 2015

Per Gaia il M5S ha un piano R(ESET)

Leggiamo sulla stampa la proposta da parte del Presidente Lattanzi di un Piano D per assicurare investimenti e tenere in ordine i conti di Gaia. 
Stranamente siamo d’accordo con parte delle analisi del Presidente sui motivi per cui Gaia è in questa situazione vergognosa; crediamo, infatti, che la politica abbia la maggior parte di responsabilità, condivise con un management inadeguato scelto dalla stessa politica con criteri opachi e rispondenti a logiche clientelari. 
Certo è che nella fase di nascita di Gaia, come di tutte le altre partecipate, si sono sistemati gli “amici”, che hanno fatto carriere strepitose, assunto personale in posizioni impiegatizie a discapito della capacità di intervento; tutti costi fissi che da allora ci stiamo portando dietro. 
Leggiamo che Lattanzi vuole assumere altri 5 figure “con ruoli manageriali”… e con quelli che ci sono che ci fa? Vogliamo provare a fare finalmente una seria verifica e valutazione interna? Che l’azienda sia stata mal condotta è di tutta evidenza, quello che è mancato in tutti questi anni è un provvedimento esemplare da parte dei Soci – i Comuni, rappresentati dai Sindaci – che evidenziasse il problema e lo risolvesse e invece i nostri amministratori si sono limitati ad aumentare le tariffe: troppo facile. 
Lattanzi relativamente ad una eventuale privatizzazione, fa riferimento ad una ben accetta “mentalità manageriale e di ottimizzazione delle risorse che il pubblico non riesce a mettere in campo” affermazione molto grave ed irresponsabile: se non è contento di come lavorano gli attuali dirigenti, pagati tutti profumatamente, prenda provvedimenti oppure lasci il posto a chi se la sente di farlo.
 Non è la forma sociale che fa la differenza ma la formazione del personale, in particolare dei dirigenti e dei quadri aziendali. Ora basta, RESET.
 Invece di aumentare enormemente lo stock del debito e ribaltarlo pari pari sulle spalle dei cittadini, facendoci guadagnare solo le banche (ma guarda caso, sempre loro) si attivi Lattanzi per ottenere i finanziamenti per gli investimenti attraverso gli strumenti previsti dalla Regione Toscana come ricordato a tutti nella sentenza di fine settembre 2014 della Corte dei Conti (n.166/2014/VSG) dove si legge: “Va infine considerato che la vigente normativa regionale coinvolge la responsabilità della Regione non solo nella nomina del direttore generale dell’Autorità idrica, ma anche a fini di sostegno finanziario delle società di gestione del servizio idrico integrato; sostegno a sua volta funzionale alla realizzazione di investimenti infrastrutturali (art. 25, co. 2, della l.r. n. 69/2011)”. 
Grave anche l’ultima affermazione di Lattanzi “Ebbene: se io fossi proprietario di una casa da rivendere e la volessi vendere prima di metterla sul mercato gli darei una bella sistemata”. La bella sistemata, purtroppo, la stiamo dando noi cittadini, pagando un 5%, minimo, l’anno, di aumento della tariffa idrica e pagando le assurde partite pregresse, per cosa poi? Per vedere GAIA essere messa, dopo la bella sistemata, sul mercato e comprata da un soggetto privato?! 
La cosa più urgente che Lattanzi dovrebbe fare è un tavolo di confronto, un panel di controllo dei cittadini, che abbia pieno e libero accesso alle informazioni relative alla gestione aziendale; lo faccia mettendo in atto il suo auspicio di rivedere “i rapporti tra Assemblea e Consiglio di GAIA” e forse diventerà un po’ più credibile. 

Ora basta, RESET.

MOVIMENTO 5 STELLE – Tavolo H2Oro

giovedì 23 luglio 2015

Incontro pubblico al pollino, considerazioni

Martedì scorso, 21 luglio, si è tenuta presso il ristorante Mamma Enza, località Pollino, una riunione tra l’amministrazione, Gaia, ASL ed i cittadini interessati dalla nuova ordinanza di non potabilità proprio dell’area del Pollino.
Al momento in cui siamo arrivati abbiamo trovato un clima molto teso, comprensibile visto che, a distanza di quasi un anno dalla prima evidenza di presenza di tallio nelle acque dell’acquedotto pubblico, ci ritroviamo di nuovo a dover trattare il problema della presenza di tale inquinante.
Dopo aver assistito a spiegazioni abbastanza raffazzonate sulle possibili cause dei nuovi rilevamenti sono pervenute alcune semplici domande da parte dei presenti, ne citiamo solo alcune:
  •      Perché se la tubatura davanti a casa mia è nuova le ultime analisi hanno certificato la presenza di tallio?
  •      Perché il problema si è spostato prima in centro, poi nell'area del cimitero e poi qui?
  •      Perché le analisi del 1 gennaio 2015 a casa mia (un signore mostra un foglio con analisi alla data specificata) erano positive se voi a novembre avevate certificato che non era più presente il tallio nelle tubature?
  •       Perché dite che il tallio a Valdicastello non c’è se queste analisi dicono il contrario (una signora mostra un foglio in cui viene specificata la presenza di tallio nelle analisi fatte)?

Siamo curiosi anche noi di conoscere alcune delle risposte alle molteplici domande poste agli esponenti degli enti presenti, anche perché le argomentazioni esposte ci hanno convinto molto poco. Crediamo infatti che, nonostante gli innumerevoli incontri, non siano chiare neanche agli abitanti delle zone esposte per prime (Valdicastello e Centro Storico) le dinamiche e le motivazioni di alcune scelte del gestore idrico Gaia, così come delle amministrazioni e di altri enti.
Un’altra cosa che ci ha lasciato perplessi riguarda il trattamento riservato al dott. Petrini, uno dei geologi artefici della prima segnalazione della presenza di tallio nell'acqua potabile lo scorso settembre, che è stato prima chiamato davanti al pubblico, ma poi non è stato interpellato ed ascoltato. Invece di far parlare i tecnici e le persone che hanno studiato il tema a fondo si è preferito arrampicarsi sugli specchi eludendo alcune domande scottanti.
Crediamo che su questa vicenda ci sia poca chiarezza a causa del muro di omertà che nasconde le mancanze accumulate negli anni.
Il Movimento 5 Stelle continua la sua operazione di reperimento di tutte le informazioni riguardanti eventi, o mancati interventi, che hanno definito il preoccupante quadro ambientale e sanitario attuale. Con rammarico dobbiamo informare che le interrogazioni parlamentari e regionali sono, per ora, senza risposta. Il gioco preferito della politica e degli enti, lo scaricabarile, è in atto ormai da molto tempo, ma non molliamo, anche perché c’è l’apertura da parte di alcuni a chiarire i punti oscuri.

Continuiamo a lavorare nel solo interesse dei cittadini e della ricerca della verità.


A riveder le stelle

martedì 28 aprile 2015

Un Forum ad Majorem?

Il Comune di Forte dei Marmi nel 2011 ha approvato un Regolamento della Partecipazione condivisibile che ha portato alla elezione diretta da parte dei Cittadini del Presidente del Forum Permanente, dei componenti il Panel d'Indirizzo, fino ai Coordinatori dei Forum Tematici. 
Lo strumento della Partecipazione fatto in questo modo doveva permettere ai cittadini di partecipare alle scelte che la Amministrazione doveva fare. Ma qui è sorto il problema: il Sindaco sperava che Forum e Panel si adeguassero ai suoi voleri, ed invece hanno svolto una funzione “INDIPENDENTE”, non subalterna al palazzo, e questo ha irritato molto il Sindaco e tutta la Giunta che avrebbero voluto degli YES MAN.
Che cosa ha studiato allora Buratti con il fido Felici? “Cambiamo il Regolamento, così mandiamo a casa gli attuali componenti ELETTI DAI CITTADINI e poi li sostituiremo con altre persone NOMINATE da Sindaco e Giunta, quindi adeguati a sostenere le scelte della A.C., e che non pongano troppe domande (come è stato con il Contratto ERSU)”, ed hanno motivato il tutto con l'entrata in vigore della Nuova Legge Regionale sulla Partecipazione: peccato che la Nuova Legge non dice affatto che il Presidente del Forum non debba essere eletto dai cittadini, così come non dice che i componenti del Panel d'Indirizzo non debbano essere eletti dai cittadini. La riduzione della Democrazia e della Partecipazione attiva è solo e soltanto una “ESIGENZA DEL SINDACO” che così vuole togliere di mezzo chi ha il coraggio di dire la verità.
Un Presidente del Forum, i Coordinatori, ed il Panel d'Indirizzo, “TUTTI ELETTI” dai cittadini, ci sono, hanno lavorato finora bene coinvolgendo tanti cittadini (addirittura riunioni con più di 60 cittadini presenti, quando ai Consigli Comunali sono presenti 2/3 persone) e nell'interesse della Comunità, quindi crediamo debbano restare al loro posto.
Un Sindaco Condannato in Primo Grado ed in Appello dalla Corte dei Conti per danno erariale, vuole togliere di mezzo chi esprime pareri diversi dal suo motivandoli in modo chiaro. E' una vergogna!!!

Movimento Cinque Stelle Versilia Storica

martedì 31 marzo 2015

Risposta a Mazzei e Neri sulle centrali idroelettriche

Abbiamo letto, sabato mattina, l'intervento di Moreno Mazzei sul nostro comunicato in merito alle centrali idroelettriche su Serra e Vezza e siamo rimasti allibiti dalla superficialità delle sue parole. Mazzei si è scordato di precisare che il MoVimento era presente durante tutta l'inchiesta pubblica, con interventi del nostro attivista Andrea Sabatini che hanno evidenziato da subito le criticità del progetto e che già a settembre 2014 il gruppo aveva scoperto il gioco di scatole cinesi delle società collegate al progetto.

Stupisce ancora di più però che Mazzei ci accusi di cavalcare l'argomento centrali a scopi elettorali, per giunta in un comune diverso. Il presidente del comitato si è scordato di ricordare che il MoVimento si è reso disponibile ad aiutare il comitato ed infatti le 70 firme raccolte dal gruppo sono state consegnate ad un membro dello stesso, senza mettere il cappello sull'iniziativa. Speriamo che il comitato non si trasformi in un tentativo di ricerca voti da parte di Mazzei, molto vicino a Riccardo Cavirani, personaggio che sta tessendo in silenzio la sua tela per proporsi come sindaco di Seravezza per le prossime elezioni.


Ci troviamo inoltre in completo disaccordo con le parole dell'attuale sindaco Neri. Con arroganza sostiene che non siamo in grado di valutare le situazioni, può darsi che abbia ragione, ma per nostra fortuna siamo un gruppo di persone oneste e preparate che da subito hanno colto gli aspetti lacunosi dal punto di vista progettuale e finanziario del progetto su Serra e Vezza. Riteniamo però grave l'ultima affermazione "... ma la valutazione deve essere sul progetto e non sulla moralità delle persone" riferendosi a Marco Marenco, un latitante su cui pende un mandato di cattura, responsabile di un crack finanziario da 3 miliardi di euro (il secondo in Italia dopo parmalat) e oggetto di un sequestro da 77 milioni di quote in undici società, controllate direttamente o indirettamente dal finanziere.

Questo non è solo un problema di moralità, ma di onestà e legalità, e crediamo che la pubblica amministrazione dovrebbe scegliere con oculatezza gli interlocutori con cui discutere progetti ed interventi pagati con soldi pubblici per non ritrovarci a vivere, nel locale, le spiacevoli vicende ormai famose sui rotocalchi nazionali.

martedì 24 marzo 2015

La politica delle bandierine - Sulle centrali idroelettriche su Serra e Vezza

Succede in Italia, ed in questo caso nel Comune di Seravezza, che la coerenza sia un pregio sempre più raro, ma facciamo un po' di chiarezza.

Italbrevetti S.r.l. propone un progetto ambizioso, costruire due centrali idroelettriche ad acqua fluente sui due torrenti Serra e Vezza. Chiamata a dare un parere l'amministrazione di Seravezza decide di iniziare un percorso partecipato con l'inchiesta pubblica. A parole l'iniziativa pare rappresentare una forte spinta democratica, ma nei fatti le cose non sono poi così positive. Incontri poco pubblicizzati, poca informazione in merito al progetto, ma la partecipazione dei cittadini è comunque importante, il merito però non va all'amministrazione bensì ai cittadini informati e preoccupati che spargono la voce. La posizione del M5S Pietrasanta è sempre stata di netta opposizione (qui un riepilogo) in sintonia con quella di molti cittadini che culmina in una raccolta firme concitata. In questa fase delicata l'amministrazione, che si era astenuta dal dare valutazioni in merito al progetto, esce con una posizione chiaramente a favore ed evidentemente contraria alle sensazioni che si percepiscono nella popolazione:



LA NAZIONE VIAREGGIO dom, 26 ott 2014
«Le centraline sono un’opportunità
ma servono garanzie per l’ecosistema»
Seravezza Neri apprezza le opere compensative e chiede controlli
«SAREBBE sciocco perdere l’occasione di realizzazione delle due centraline idroelettriche».


I cittadini però non si fanno convincere e continuano con la loro democratica e rispettosa opposizione. Nel frattempo si scopre che la Italbrevetti S.r.l. fa parte di una serie di società che si possono ricollegare ad un personaggio, tale Marco Marenco (qui la visura camerale), che risulta latitante dopo un ordine di custodia cautelare in carcere perché accusato di un maxi crack finanziario (qui la fonte).
Infine, al termine della procedura di valutazione da parte della Provincia, una mezza vittoria dal gusto amaro, perché solo una delle due centrali è stata bloccata.

Questi sono i fatti, raccontati anche dalla stampa, ma poi c'è la politica delle bandierine, delle posizioni ed affermazioni che cambiano al cambiare degli eventi. Ad oggi infatti qualcuno parla di successo del processo di inchiesta pubblica ed ostenta il merito di aver perseguito tale strada. I disinformati potranno anche cadere in questa trappola, ma chi ha visto, chi ha partecipato, chi si è speso affinché questo progetto ad alto impatto ambientale e minimo ritorno per la collettività non partisse riconosce le bugie e la mistificazione della realtà. 
La motivazione di tutto ciò è forse da ricercare nelle prossime elezioni regionali, perché quando si devono ricercare i voti si devono mantenere posizioni da equilibrista. Questo almeno capita agli altri, a chi ha un partito alle spalle, a chi subisce pressioni dall'alto ma deve ascoltare anche la voce dal basso perché da lì vengono i preziosi voti. Questo succede a chi non è libero, libero di dire che non tutte le rinnovabili sono uguali, libero di dire che la partecipazione cittadina spesso sposta gli equilibri decisi altrove, libero di essere semplicemente coerente.


A riveder le stelle

lunedì 9 febbraio 2015

LA MAFIA, TANTO LONTANA, TANTO VICINA

La mafia fa comodo. Qualcuno ci fa affari. (Giancarlo De Cataldo)
Come la recente vicenda di #mafiacapitale ci ha insegnato il principale problema, con la mafia, è che qualcuno la combatte (pochi) e molti la usano, direttamente o indirettamente.
Il fenomeno mafioso, che ci pare così lontano dalla realtà Versiliese, è però più vicino di quanto si pensa e negli ultimi due anni ci ha regalato un triste risveglio alla realtà. Diversi sono stati i sequestri, dall'ex Fappani a gennaio 2013 per infiltrazioni da parte del clan di camorra dei 'Contini' (fonte), a diversi immobili e conti correnti per un valore di 6 milioni di euro al clan Saetta (fonte) fino ad arrivare, nel mese di dicembre 2012, ad un'indagine della magistratura di Firenze sul riciclaggio di denaro dietro l'acquisto di immobili per un valore di 38 milioni di euro (fonte).
Molti saranno stupiti nel leggere queste notizie sconvolgenti, ma forse neanche troppo. Sì perché è impensabile credere davvero che in una terra con così tanti interessi economici nessuno stesse tramando, nell'ombra dei riflettori mediatici, per impadronirsi di un mercato così fiorente. Mi riferisco a tutti coloro che negli anni hanno accettato, festeggiando, che capitali russi di dubbia provenienza e ancora meno chiara destinazione inondassero il nostro territorio e creassero profonde diseguaglianze sociali. Eppure anche la Regione Toscana, in un rapporto del 2012 già evidenziavano la nostra grave situazione (link)

“Sempre attuali le segnalazioni da parte degli organi di p.g. operanti nella zona costiera, e segnatamente in Versilia, per cospicui investimenti immobiliari da parte di soggetti di nazionalita russa; operazioni economiche che potrebbero riferirsi ad attivita di riciclaggio o di reimpiego di somme di provenienza illecita di rilevantissimo importo. Da qui l’ipotesi da piu parti ventilata di una progressiva proiezione in Italia della cosiddetta “mafia russa” rimanendo pero le indagini in questa materia sensibilmente condizionate dalle difficolta dei supporti probatori necessari alla individuazione delle risorse finanziarie impiegate. “

Gli errori sono stati molteplici, da quelli politici a quelli etici e morali di molti che hanno visto l'arrivo di questi capitali come la grande occasione di arricchimento, invece di guardare con timore all'invasione di un cancro che si sta espandendo a macchia d'olio sul nostro bellissimo territorio e mangia intere città. Il fenomeno mafioso si sostituisce nel tempo allo stato sociale, impoverendo, per questo dobbiamo comprendere che con la mafia non ci guadagna nessuno.

«La microcriminalità non esiste più — dice Salvatore Calleri, presidente della fondazione Caponnetto — Il gioco d’azzardo, le scommesse, la contraffazione della merce, il riciclaggio, sono gestiti da gruppi fortemente organizzati».
«Le mafie in Toscana sono tante e diverse — spiega — Camorra, ‘ndrangheta,
Cosa Nostra, controllano il gioco d’azzardo e delle scommesse, l’abusivismo commerciale, lo smaltimento dei rifiuti, il traffico di stupefacenti e di armi, il riciclaggio di denaro sporco in attività imprenditoriali».

E' ora che i Versiliesi si riprendano la loro terra e la loro dignità. E' giunta l'ora di denunciare, denunciare la corruzione, la contraffazione, il riciclaggio, le ingiustizie sociali, gli appalti truccati, i bandi di gara disegnati come vestiti per persone conosciute alla politica, l'evasione fiscale. Dobbiamo capire che ogni volta che un qualunque soggetto si inserisce illegalmente o immoralmente nella fitta rete di leggi e norme del sistema il danno lo subisce tutta la collettività e le conseguenze, anche se non immediate, sono devastanti. #mafiacapitale è solo la punta dell'iceberg di un sistema che anni di malapolitica e malaffare ci hanno fatto credere normale, ma che di normale non hanno niente. La lotta non è più tra sinistra e destra, ormai mere parole vuote di un reale principio politico, ma tra onesti e disonesti, tra chi si schiera dalla parte del bene comune e chi decide di lavorare nell'ombra per meri scopi personali. Ognuno di voi dovrà scegliere da che parte stare, ma dovrete per forza prendere una posizione, perché anche il silenzio è una presa di posizione “la mafia uccide, il silenzio pure”.

A tutti voi buona lotta!

Breve cronostoria del fenomeno mafioso in Versilia
1991 – La guerra dei clan insanguina la Versilia (link)
2009 - Mafia, le mani in Toscana. Aziende, traffici, appalti: 19 arresti (link)
2011 - Mafia, in Toscana imprenditori legati ai boss (link)
2012 - Usura ed estorsione, arrestato capo clan camorrista (
link)
2012 - Mafia russa e denaro riciclato dietro l’acquisto di 38 immobili (link)
2013 - La camorra sceglie la Versilia per i suoi 'affari'(link) e Gambizzato dal clan Saetta: 4 in cella. Casalesi, 8 arresti (link)
2013 - Mafia, sequestri per 18 milioni di euro a Lucca e in Versilia (link)
2014 - Camorra, perquisito stilista toscano A Viareggio sequestrato l'ex Fappani (link)
2014 - Camorra, smantellato l'impero del clan Contini: 90 arresti, sequestrati beni per 250 milioni (link)
2014 - “La camorra ha messo le radici anche in Versilia” (link)
2014 – Infiltrazioni camorra in Versilia, nuovo arresto (link)
2014 – Ecomafie, assalto alla Toscana (link)
2014 - Mafia: confiscati beni per 45 milioni al re delle slot machine (link)
2014 - Camorra, la guardia di finanza sequestra a un clan in Versilia beni per 6 milioni (link)


Mappa dei Beni confiscati alla mafia (link)

mercoledì 7 gennaio 2015

Il Parco Ceduo di zona Bufalina sta scomparendo...

Un'operazione commerciale e di sicurezza stradale di taglio di pini marittimi e di un disboscamento a tempo chiamato piano di gestione del bosco, che però in passato era molto più lento e meno invasivo. La mancanza di trasparenza della gestione del parco pur privato anche se controllato dal pubblico, ha avuto un forte impatto emozionale sui cittadini che si sono sentiti privati e spogliati di un bene comune.Il ripiantumamento di pini e il nuovo bosco di latifoglie (ceduo, "io taglio") produrrà i suoi effetti visivi fra non meno di 20 anni, ma ha segnato speriamo, un nuovo corso del Parco Migliarino nella gestione della comunicazione e della trasparenza delle attività del parco stesso sia nella gestione boschiva, agricola che animale....e speriamo di vedere tanti dromedari oltre ad un parco avventura....sentire per credere cosa dice il direttore del Parco dott. Gennai!


lunedì 5 gennaio 2015

Testo Unico Del Dotto

L’Italia è al primo posto in Europa nella classifica dei paesi che hanno subito procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea: ne ha collezionate ben 99. Inoltre vanta il primato anche in materia di multe per trasposizione tardiva di norme europee (ben 36 ad oggi). Eppure l’europeista Partito Democratico non perde occasione per elaborare qualche nuovo escamotage per beffare i teutonici commissari europei esponendo tutti i cittadini al pagamento di multe salatissime, salvo poi leccargli le scarpe quando manda il giullare di turno a Bruxelles per esporre le sempre derise politiche comunitarie elaborate a Roma. 
A riconferma di ciò la Senatrice Manuela Granaiola di Viareggio ha scomodato, in questi giorni, nientemeno che un giurista del calibro del Sindaco di Camaiore per partorire un disegno di legge rivoluzionario, capace di aggirare la scomodissima Direttiva Bolkestein a tutto vantaggio di una categoria mai sufficentemente privilegiata dai precedenti governi sia di destra che di sinistra, grazie a continui rinvii delle aste (a partire dal 2006), ai vari condoni edilizi e fiscali fino alla recentissima norma che prevede il condono dei canoni di concessione non pagati. Il disegno di legge presentato dalla Senatrice Granaiola, denominato Testo Unico Del Dotto, si propone di sottrarre tutta la materia delle concessioni demaniali marittime alla disciplina della Direttiva Servizi con un escamotage quanto mai bizzarro ed esilarante, un uovo di Colombo a cui nessuno aveva mai pensato: basta cambiare la natura giuridica dei rapporti insistenti sul demanio marittimo e il giuoco è fatto. Ma come è possibile non averci pensato prima? E’ passato esattamente un anno dal flash mob che il MoVimeto 5 Stelle di Viareggio, coadiuvato da tutti i gruppi della costa Toscana, ha organizzato proprio davanti all’abitazione della Senatrice con una goliardica mascherata di befani che portavano il carbone ai parlamentari ritenuti più cattivi nel corso del 2013. In quest’anno la situazione non è evidentemente cambiata, anzi è peggiorata. Le 30.000 aziende interessate dalla Direttiva Bolkestein darebbero lavoro a circa 300.000 addetti, circa dieci occupati ad azienda in media, una stima quanto meno fantasiosa senza contare del fatto che parliamo di 5 mesi all’anno. Il giro di affari dichiarato ammonta a circa 2,5 miliardi di Euro, mentre la stima di Agenzia del Demanio ammonta a circa 10 miliardi di Euro. La Senatrice Granaiola non si preoccupa, ovviamente, di studiare come recuperare questo gettito fiscale che da solo costituisce quasi il doppio dell’IMU nazionale sulla prima casa (circa 4 miliardi di Euro), ma piuttosto ritiene essenziale per il bene dei cittadini studiare l’ennesima gabola per beffare i commissari di Bruxelles con un impianto giuridico degno della Commedia dell’Arte. A quanto pare il flash mob del 5 gennaio 2013 non è bastato a veicolare il messaggio che il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica sostiene da sempre: la spiaggia appartiene a tutti i cittadini e nessuna operazione lobbistica potrà trasformarla in un bene privato a vantaggio dei soliti soggetti.

mercoledì 24 dicembre 2014

Tanti auguri.... scomodi a tutti voi!

Salve a tutti,
cogliamo l'occasione per fare a tutti voi tanti auguri scomodi di Buon Natale e felice anno nuovo. Vi auguriamo che il 2015 sia un anno diverso da quello appena passato, ricco di corruzione, tasse, disonestà, mancanza di sovranità, cattiva informazione, pochezza di valori etici e morali. 


Vi auguriamo che l'anno prossimo, e tutti quelli a venire, siano anni di lotta per riprenderci quello che è nostro: la dignità, la buona politica, il welfare, la sovranità monetaria, la sovranità alimentare, la consapevolezza di come il mondo può essere migliore.



Tanti auguri scomodi e buona lotta, realizzare un mondo giusto ed onesto necessita di tutto il nostro impegno. #arivederlestelle #l'onestàtorneràdimoda




lunedì 22 dicembre 2014

Firma Referendum No Euro

Salve a tutti, 
ricordiamo ai molti interessati al referendum NO EURO, proposto e promosso dal Movimento 5 Stelle, che è possibile firmare all'ufficio anagrafe dei quattro comuni versiliesi con il seguente orario:

  • Pietrasanta, dal lunedì al sabato 9:00 - 13:00 presso Piazza Matteotti 29 piano seminterrato, Tel: 0584795257-244;
  • Seravezza,  dalle ore 8:30 alle ore 12:30 il Lunedì presso dalle ore  9:00  alle ore 12:30 dal Martedì al Sabato, dalle ore 14:00 alle ore 17:00 il Mercoledì (per questa fascia oraria si prega di telefonare per avere conferma dell'apertura dell'Ufficio), Palazzo Comunale, Via XXIV Maggio 22 -  Accesso ufficio: Piano Seminterrato Via Donati 93, Tel: 0584 757722;
  • Stazzema, tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 13:00 presso Ex Casa Sigali, Tel: 0584 775238;
  • Forte dei marmi, dalle 9:00 alle 12:30 dal lunedì al sabato (escluso il martedì) presso Piazza Dante 1 Tel: 0584280231. 


venerdì 5 dicembre 2014

Acqua potabile contaminata da Tallio - La questione arriva in parlamento

Grazie agli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica la contaminazione dell'acquedotto di Pietrasanta arriva in parlamento.
Grazie al portavoce alla Camera dei Deputati e membro della Commissione Ambiente Samuele Segoni, il gruppo ha presentato in parlamento una interpellanza urgente al Ministro della Salute Lorenzin in cui si fa presente il preoccupante quadro che si è verificato nella nostra città dagli inizi di settembre fino ad oggi e si richiedeva di agire con celerità su questa catastrofe. Mentre al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso l'assessore regionale all'ambiente Bramerini pronunciava frasi di circostanza in merito alla richiesta da inviare al Ministro della Salute, il movimento aveva già preparato e fatto pervenire ai propri portavoce il documento presentato poi lo scorso 21 novembre. L'intervento in aula tenutosi la settimana successiva, volto a rafforzare le richieste, è di fatto solo uno dei passi che il gruppo ha fatto negli ultimi tempi.
La pubblicazione sul nostro blog nazionale della notizia (link disponibile qui) ha acceso un faro sulla vicenda e soprattutto su coloro ai quali richieste risposte che speriamo non tardino ad arrivare.
Da opposizione fuori dalle istituzioni il Movimento si prefigge il compito di verificare che la pachidermica macchina della politica non si nasconda dietro al più bieco e riprovevole scaricabarile. L'intervento al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso è la prova dell'attenzione che sarà posta sulla vicenda, non solo ora che il tema è "caldo", ma anche per i mesi a venire.  Ritenendo fondamentale il lavoro dei Comitati, ci auguriamo che le istituzioni diano risposte chiare e celeri alle richieste dei cittadini.




P.S. Qualora l'amministrazione, Gaia, ASL ed ARPAT si esimessero dal loro OBBLIGO di dare risposte alle giuste richieste dei cittadini saremo ben felici di riportare la questione in parlamento, con una interrogazione parlamentare.

martedì 2 dicembre 2014

Assemblea Pubblica Amici di Beppe Grillo Versilia Storica

Ciao a tutti,
questa sera, martedì 2 dicembre, è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG:
Presentazione nuovi ed ospiti;
Comunicazioni;
Comunicato Espulsioni Pinna e Artini;
Amministrative Pietrasanta e tavoli di lavoro;
Varie ed eventuali.


martedì 25 novembre 2014

Assemblea pubblica del Meetup Versilia Storica

Ciao a tutti,
mercoledì 26 novembre, domani sera, è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG: 

Presentazione nuovi ed ospiti; 
Comunicazioni(centrali idroelettriche, Gaia, conferenza stampa/cena autofinanziamento; 
Comitatodallapartedelcittadino e forum dell'acqua; 
Regolamento interno e revisione del "chi fa cosa"; 
Amministrative Pietrasanta; 
Varie ed eventuali



mercoledì 12 novembre 2014

Quando il Comune non risponde.

Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica , verificata la situazione che si è creata a Forte dei Marmi tra il Presidente del Forum Permanente e l’Amministrazione Comunale, ritiene di denunciare il comportamento dell' Amministrazione come enormemente contraddittorio e non rispettoso della legge sulla “trasparenza amministrativa”. 
I fatti: il Presidente del Forum ha richiesto ufficialmente di avere la documentazione di quanto il Comune ha pagato nel 2013 e nel 2014 per il servizio Raccolta Rifiuti Urbani ad ERSU, e quanto pagato dal Comune alla ditta “Spazio Più srl” per il deposito dei libri della biblioteca Comunale di Forte dei Marmi in un edificio a Pietrasanta.
Correttezza e rispetto delle leggi avrebbe voluto che tali documentazioni fossero fornite immediatamente, ed invece, il ragioniere capo ha risposto negativamente, tanto che il Presidente del Forum ha reiterato la richiesta, ed a fronte della nuova mancata consegna, ha “correttamente e coerentemente” presentato un esposto ai carabinieri ed alla Procura della Repubblica.
Sosteniamo con forza l’iniziativa del Presidente del Forum Permanente e chiediamo alle Autorità preposte che facciano luce sul perché si negano documenti ed informazioni dovute alla cittadinanza in continuo dispregio della legislazione vigente da parte della Amministrazione Comunale e dei suoi dirigenti, e approfondisca se in alcuni provvedimenti, quali: 
1) Acquisto dell’ex ABC Motor (ad un prezzo decisamente sovrastimato e senza avere la valutazione da parte dell’UTE di Lucca con il quale era ed è in essere una convenzione per tali valutazioni); 
2) Mancato utilizzo da quando sono terminati i lavori di ristrutturazione del piano terra di Palazzo Quartieri per la Biblioteca Comunale (da aprile 2013 il Comune, utilizzando la struttura di Palazzo Quartieri, avrebbe smesso di pagare 2 affitti: uno alla Ditta Spazio Più srl, ed uno alla Fondazione Villa Bertelli per circa €.100.000,00/anno); 
3) Atto di rettifica della Convenzione tra “Michelangelo s.r.l.” e Comune di Forte dei Marmi Notaio Alessandro Matteucci del 22/06/2010 Rep.1581, Racc.1278 che si basa sulla Delibera di Giunta n.162 del 08/06/2010 (in virtù della quale la Società Michelangelo srl ha potuto “non pagare” al Comune circa €.700.000,00);
4)Delibera C.C. n.67 del 24/09/2013 per Approvazione Piano Attuativo AT1-E (perequazione al 10% pur in presenza di incremento di SUL permessa pari a 800mq. pari al 38,5 % dell’esistente, mentre la perequazione prevista nel Regolamento Urbanistico –approvato con delibera n.55 del 12/08/2014 e del . n.69 del 24/09/2014 è pari al 25% della SUL esistente e senza previsione di incrementi);
5) Pratica riguardante l’affidamento in gestione del Modulo Bar Ristorante della Concessione Comunale Bagno di Ponente (consegna chiavi al gestore senza aver preventivamente firmato il contratto, senza ricevere l’affitto anticipato e senza avere la fideiussione a garanzia).

sussistano i presupposti di DANNO ERARIALE, visto anche che per tale tipo di reato il Sindaco Buratti è già stato condannato dalla Corte dei Conti, si ritiene di investire anche la Corte dei Conti stessa di tale problematica.


Amici di Beppe Grillo Versilia Storica  

lunedì 10 novembre 2014

Assemblea pubblica del Meetup Versilia Storica

Ciao a tutti,
mercoledì 12 novembre prossimo è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica che si terrà al ristorante pizzeria "I 4 mori" di Ripa alle ore 21.


ODG:
- Presentazione Nuovi 
- Scelta data e luogo prossima riunione
- Comunicazioni
- Caso Ghiselli
- Pietrasantesi
- Varie ed eventuali.

Integriamo qui una mappa per raggiungere il luogo dell'assemblea


lunedì 3 novembre 2014

Assemblea pubblica del Meetup Versilia Storica

Ciao a tutti,
giovedì 6 novembre prossimo è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica che si terrà al ristorante pizzeria "I 4 mori" di Ripa alle ore 21.

ODG:
- Presentazione Nuovi 
- Scelta data e luogo prossima riunione
- Comunicazioni
- Caso Ghiselli
- Pietrasantesi
- Varie ed eventuali.

Integriamo qui una mappa per raggiungere il luogo dell'assemblea

sabato 1 novembre 2014

Comunicato campo ROM

È recentemente apparsa sulla stampa locale la proposta dell’associazione Berretti Bianchi
di istituire un unico campo Rom per tutta la Versilia in un’area compresa tra Pietrasanta e
Camaiore e con costi a carico di tutti comuni della Versilia.
La proposta pare francamente inaccettabile: in una situazione, come quella attuale, di
grave emergenza abitativa che colpisce molti cittadini italiani e stranieri residenti sul nostro
territorio, non si vede davvero la ragione per cui ad una comunità debba essere assegnata
un’area dove poter risiedere gratuitamente e senza alcun obbligo nei confronti dell’ente
ospitante.
Un simile privilegio non si giustifica neppure sulla base della vigente legislazione regionale
che, se da una parte prevede la possibilità (non l’obbligo) di prevedere aree attrezzate da
destinare ai ROM, dall’altro demanda al Comune la determinazione delle «condizioni per
l’ammissione e per la permanenza nell’area» (Cfr. art. 7 (a), L.R. 2/2000).
Qualora, dunque, la giunta Lombardi intenda destinare un'area del territorio comunale
all'insediamento della comunità ROM, Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica
ritiene doveroso imporre il rispetto di una serie di regole, in nome della civile convivenza
con tutti i residenti e la parità di trattamento nelle politiche abitative.
In primo luogo, pare del tutto inopportuno destinare un’unica grande area alla permanenza
di tutti i Rom stanziati in Versilia: ciò, infatti, significherebbe creare un vero e proprio ghetto
e una zona di illegalità diffusa con grave pregiudizio per le famiglie che vivono nei quartieri
limitrofi.
Ciò che deve essere chiaro, ad ogni modo, è che tali aree non possono essere
graziosamente e gratuitamente concesse alla comunità Rom, ma debbono essere
necessariamente utilizzate nel rispetto di una serie di regole di civile convivenza.
In particolare:
1. Le aree dovranno essere suddivise in un numero predeterminato di piazzole;
2. Ciascuna piazzola sarà assegnata ad una famiglia, sulla base di contratti di locazione
con durata da concordare e che prevedano il pagamento di un canone adeguato;
3. L’area destinata agli insediamenti ROM e ciascuna singola piazzola deve essere gestita
e mantenuta con cura e diligenza, nel rispetto delle più basilari norme igieniche e di salute
pubblica;4. Il contratto sarà risolto di diritto nell’ipotesi in cui: (a) il locatore o un componente della
sua famiglia siano sottoposti a procedimento penale; (b) non venga corrisposto il canone
di locazione; (c) le aree assegnate non siano gestite nel rispetto delle vigenti norme
igieniche e di salute pubblica;
5. La piazzola dovrà essere a disposizione non esclusivamente della comunità Rom ma di
qualsiasi etnia ne faccia richiesta, ivi compresi cittadini italiani bisognosi del servizio;
I costi per una simile operazione dovranno essere attinti dai fondi regionali
specificatamente costituiti nonché dai proventi dei canoni di locazione, senza costi
aggiuntivi per le comunità locali.
In definitiva, se le comunità Rom intende stabilirsi in Versilia, non può pretendere di farlo
invocando diritti di cui nessuno (né italiani né tantomeno stranieri) è titolare senza la
disponibilità ad assumersi corrispondenti obblighi.
Riteniamo che una convivenza tra comunità differenti, ognuna portatrice di culture e stili di
vita propri, non possa passare né attraverso logiche di assimilazione dell’uno sull’altro né
attraverso la costruzione di ghetti, ma debba necessariamente fondarsi sul rispetto
reciproco, da una parte, delle singole tradizioni e specificità culturali, e dall’altra, delle
norme civili e penali che regolano l’ordinamento del paese ospitante, in una logica di
esercizio di diritti e contestuale assunzione di obblighi.
Ogni politica migratoria che non rispetti questi assunti fondamentali è destinata a creare
sradicamento, sacche di illegalità diffusa e frustrazione, alimentando anti-storici istinti
xenofobi, buoni forse più a “grattare la pancia” ad un elettorato stanco ed esasperato che
a risolvere effettivamente i problemi.

Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.

lunedì 27 ottobre 2014

Dopo il tallio, l’amianto

È notizia appresa oggi sugli organi di stampa che una porzione dell’acquedotto in Versilia
è stato a suo tempo costruito in amianto-cemento.
Gaia e ASL hanno commentato la “scoperta” spiegando che l’amianto – cemento era
molto utilizzato negli anni 60, che solo successivamente (negli anni ’90) ne è stata
scoperta la nocività e da allora né è stato vietato l’utilizzo per la costruzione di tubature.
Nonostante questo, non c’è la necessità di provvedere alla sostituzione di tali tubature
perché non vi sono prove della dannosità dell’amianto ingerito tramite l’acqua.
Le spiegazioni di GAIA e ASL lasciano francamente interdetti. Delle due l’una: o l’amianto
– cemento è stato ritenuto talmente pericoloso da vietarne l’uso per le condutture
idrauliche, ma allora quelle scoperte in Versilia debbono essere necessariamente e
tempestivamente sostituite, oppure il materiale in questione non è pericoloso, ma allora
non si vede per quale ragione è stato disposto il divieto di utilizzarlo per le condutture
idriche.
Ancora una volta, le spiegazioni di GAIA non convincono.
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica, da sempre attento ai temi dell’ambiente e
della salute pubblica, ritiene che le recenti scoperte fatte sulla qualità dell’acqua in Versilia
e sui materiali utilizzati per la costruzione delle condutture necessitino di essere
adeguatamente chiarite da organismi terzi e imparziali. Il Movimento 5 Stelle Versilia
Storica, quindi, invita il Comune di Pietrasanta ad attivare una commissione di inchiesta,
composta da tecnici qualificati ed imparziali, che svolga una due diligence ambientale sulla
qualità dell’acqua in Versilia e sulla concentrazione di sostanze nocive, valutando altresì le
conseguenze derivanti dall’uso di tale acqua in ambito domestico e agricolo.
Diversamente da quanto sostiene GAIA e ASL, infatti , l'ingestione d'amianto ( ad esempio
attraverso l'acqua potabile contaminata ) può provocare un cancro gastro-intestinale e
almeno uno studio ha evidenziato un rischio maggiore derivante da concentrazioni
anormalmente elevate di amianto ingerite attraverso l'acqua potabile.
Amici di Beppe Grillo Versilia Storica

martedì 30 settembre 2014

NO AL PARTITO 5 STELLE, Sì AL MOVIMENTO 5 STELLE

In un momento storico in cui ALCUNI soggetti cercando di usare il Movimento 5 Stelle come un trampolino di lancio per una carriera politica che è da sempre redditizia e vantaggiosa per interessi privati si deve tornare spesso a ricordare, ma anche spiegare ai nuovi, che non si abdicano i principi e non si mette in discussione onestà, trasparenza e la necessità di tagli al costo della politica.

Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica ha condiviso all'unanimità il documento proposto dal Meetup 5 Stelle Livorno:

E’ innegabile.
Il motivo che ha spinto ciascuno di noi a credere nel m5s, a contribuire ognuno secondo le proprie possibilità e anche oltre, a profondere tempo ed energie a studiare, presentare e realizzare progetti per questo movimento è la promessa di una rinnovata e duratura onesta condotta in ogni aspetto del vivere civile.
“L’Onestà tornerà di moda”.
Dall’onestà dipendono, ad esempio, la trasparenza, la coerenza, l’integrità.
Ogni azione compiuta e ogni parola pronunciata le abbiamo ammantate di
questi principi mettendo in gioco, sicuri, la nostra faccia e la nostra reputazione.
Abbiamo creduto di rappresentare l’esempio cui tutti dovevano guardare, ben consapevoli che senza l’esempio le parole sono solo ipocrisia.
Oggi invece siamo costretti ad affrontare un’amara realtà: nel nostro movimento stiamo vivendo nell’ipocrisia.
I principi di trasparenza sono “oscurati” dalla necessità di non giustificare i compromessi e gli accordi politici - interni ed esterni - poco chiari e non condivisi.
La coerenza e l’integrità sono vittime della convenienza “politica” e della non limpida gestione del “potere” da esercitare con la scusa del “bene comune”.
Prima pochi e adesso sempre più attivisti 5 stelle denunciano che qualcosa “non torna”.
Alcuni perché l’hanno vissuta sulla loro pelle. Altri perché, più attenti, si stanno rendendo conto che le scelte politiche che violano i principi fondanti del Movimento vengono - paradossalmente - “giustificate”.
Sempre più, chiunque esprima critiche nei confronti della linea presa dalla presunta “maggioranza” viene prontamente zittito come nelle migliori tradizioni partitiche o di regime.
Chi non accetta questi aut aut e continua la sua critica viene bollato come troll, dissidente, invidioso, distruttivo.
Se continua, a quel punto partono cancellazioni dai Meet Up, delegittimazioni senza fondamento, diffide senza autorità.
Se anche questo non ferma la voce fuori dal coro, si gioca il Jolly: un giorno qualsiasi, senza spiegazione, senza preavviso, chi contesta non riesce più ad accedere al portale del Movimento. Cancellato. Eliminato. Mai esistito.
Solo perché ha espresso una opinione diversa ed ha continuato ad esprimerla, rifiutandosi di chinare il capo alle minacce e alle ritorsioni.
Sempre più si cancella, si isola e si esclude da ogni processo chi dissente o che “potrebbe” essere contrario a una linea non decisa dalla base dopo un confronto tra tutti.
Il messaggio è chiaro.
O ti adegui o sei fuori.
Tertium non datur.
Pochi decidono per tutti e questi pochi non sono stati scelti da nessuno di noi.
Inoltre se a uno di “loro” è permesso cancellare dal movimento chiunque si discosti dalla “linea” decisa significa che non è più la base a comandare e che questo movimento è diventato un partito con la propria Segreteria, con il proprio Comitato di sorveglianza e di “probiviri”, con il proprio Comitato Esecutivo.
Tutto nell’ombra, senza trasparenza, senza chiarezza.
A noi rimane una scelta.
O ci adeguiamo.
O facciamo tornare il Movimento sui binari originari con la quasi certezza di farci cacciare tutti quanti.
C’è sempre una scelta….Chi striscia non cade…