Se in questi giorni avete letto la stampa locale avrete appreso della notizia di Marchi all'urbanistica e di alcuni lavori assegnati alla ditta Giovannetti, capogruppo della maggioranza, oppure di costose trasferte con soldi pubblici per promuovere Pietrasanta.
giovedì 21 gennaio 2016
Cadono sempre in piedi
Se in questi giorni avete letto la stampa locale avrete appreso della notizia di Marchi all'urbanistica e di alcuni lavori assegnati alla ditta Giovannetti, capogruppo della maggioranza, oppure di costose trasferte con soldi pubblici per promuovere Pietrasanta.
lunedì 9 febbraio 2015
LA MAFIA, TANTO LONTANA, TANTO VICINA
«Le mafie in Toscana sono tante e diverse — spiega — Camorra, ‘ndrangheta,
2012 - Usura ed estorsione, arrestato capo clan camorrista (link)
mercoledì 7 gennaio 2015
Il Parco Ceduo di zona Bufalina sta scomparendo...
mercoledì 10 dicembre 2014
Nel merito delle centrali idroelettriche sul Serra e sul Vezza.
L'amministrazione comunale avrebbe potuto comunicare e pubblicizzare meglio i vari appuntamenti, anche per dare davvero il segnale che sarebbe stata la cittadinanza a decidere sulle centrali idroelettriche e non i soliti pochi, non tutti possono collegarsi al sito della Provincia per conoscere le date delle udienze e non bastano certo due paginette sui social network degli assessori.
Il Sindaco Ettore Neri, a più riprese, è intervenuto sull'argomento astenendosi dal dare un giudizio diretto nel merito , questo fino alla penultima domenica di ottobre quando a mezzo stampa è uscito con bell' articolo a favore degli impianti.
Articolo a nostro avviso fuori luogo.
Preso atto, oggi, dei diversi pareri tecnici negativi, raccolta firme e molte obiezioni sollevate dalla cittadinanza le chiediamo se ha intenzione di esprimere parere negativo alla costruzione delle due centrali.
Sappiamo che la decisione spetta alla Provincia, ma un Sindaco ha potere, se vuole, di fare forti pressioni su tale ente, specialmente se amministrata dallo stesso schieramento politico.
Sempre che si voglia rispettare il parere dei cittadini e quindi il principio di inchiesta pubblica.
Amici di Beppe Grillo Versilia Storica
sabato 6 dicembre 2014
Nel merito delle espulsioni di Artini e Pinna
Sono stati giorni difficili, dobbiamo ammetterlo, e ce ne saranno sicuramente altri a seguito diquesto strappo, ma era necessario.
Ormai da tempo l’anima e le idee del MoVimento si stavano annacquando in un mare di troppe parole, troppe discussioni, troppe differenze.
Non ci riferiamo alla diversità di idee, cosa giusta e nobile che permette ai gruppi di discutere e migliorarsi, ma al fatto che troppo spesso era necessario ricordare ad alcuni i principi fondanti.
Stiamo parlando di tutti quei portavoce, attivisti e simpatizzanti poco intransigenti per quanto riguarda la trasparenza, l’onestà intellettuale, la rendicontazione, la volontà di non fare accordi e altro ancora.
Si legge spesso che esistono due MoVimenti, quello talebano e quello più dialogante, ma secondo noi esistono solo persone che non hanno compreso gli obiettivi e la difficoltà di quello che ci eravamo prefissati di realizzare solo pochi anni fa.
Il M5S è prima di tutto una rivoluzione culturale, non una delle tante forze politiche nascoste nelle Istituzioni pronte a replicarne le stesse dinamiche che hanno impoverito moralmente ed economicamente il Paese.
Chi non ci crede si astenga.
Amici di Beppe Grillo Versilia Storica
giovedì 13 novembre 2014
Ancora sull'acqua.
Fa comunque tristezza vedere il rimpallo di accuse tra centro-destra e centro-sinistra.
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica, da sempre attento ai temi dell’ambiente e della salute pubblica, ritiene che le recenti scoperte fatte sulle contaminazioni dell’acqua in Versilia, nonché sui materiali utilizzati per la costruzione delle condutture, necessitino di essere adeguatamente chiarite da organismi terzi e imparziali, quale non è certamente GAIA (il controllore e il controllato, infatti, non possono essere lo stesso soggetto).
A nostro avviso, dunque, il Comune di Pietrasanta deve:
1. Attivare una commissione di inchiesta, composta da tecnici qualificati ed imparziali, che svolga una due diligence ambientale che accerti: (a) la qualità dell’acqua in Versilia e la concentrazione di sostanze nocive; (b) le cause della eventuale presenza si inquinanti nell'acqua; (c) le conseguenze derivanti dall’uso di tale acqua in ambito domestico e agricolo; (d) da quanto tempo le sostanze inquinanti sono contenute nell'acqua.
2. Esigere da Gaia la sospensione delle bollette per tutti i residenti nelle zone interessate dai divieti di utilizzo dell'acqua sino a quando non sarà fatto quanto necessario per rendere potabile l'acqua.
3. Valutare la sussistenza di responsabilità in capo a soggetti terzi (Gaia, ASL, ARPAT) e agire in ogni sede, civile e penale, per la tutela delle proprie ragioni.
4. Farsi carico dei costi che i cittadini delle frazioni interessate dovranno sostenere per accertare il loro stato di salute.
"Auspichiamo inoltre velocemente la trasformazione di Gaia da S.p.A in Azienda Speciale Consortile il cui CDA può essere composto solo dai sindaci, ma partecipato e in concertazione con i 'veri' titolari del consorzio... i cittadini. Il vero motore che deve muovere questo Ente Pubblico non deve più essere la ricerca del profitto ma la tutela e la valorizzazione , che non è la mercificazione, dell'acqua Bene Comune. Non più lavori e manutenzioni esternalizzate ma controllo di qualità diretto e continuo dal cittadino per il cittadino."
Il diritto alla salute viene prima di ogni altra cosa.
Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.
mercoledì 12 novembre 2014
Quando il Comune non risponde.
I fatti: il Presidente del Forum ha richiesto ufficialmente di avere la documentazione di quanto il Comune ha pagato nel 2013 e nel 2014 per il servizio Raccolta Rifiuti Urbani ad ERSU, e quanto pagato dal Comune alla ditta “Spazio Più srl” per il deposito dei libri della biblioteca Comunale di Forte dei Marmi in un edificio a Pietrasanta.
Correttezza e rispetto delle leggi avrebbe voluto che tali documentazioni fossero fornite immediatamente, ed invece, il ragioniere capo ha risposto negativamente, tanto che il Presidente del Forum ha reiterato la richiesta, ed a fronte della nuova mancata consegna, ha “correttamente e coerentemente” presentato un esposto ai carabinieri ed alla Procura della Repubblica.
Sosteniamo con forza l’iniziativa del Presidente del Forum Permanente e chiediamo alle Autorità preposte che facciano luce sul perché si negano documenti ed informazioni dovute alla cittadinanza in continuo dispregio della legislazione vigente da parte della Amministrazione Comunale e dei suoi dirigenti, e approfondisca se in alcuni provvedimenti, quali:
1) Acquisto dell’ex ABC Motor (ad un prezzo decisamente sovrastimato e senza avere la valutazione da parte dell’UTE di Lucca con il quale era ed è in essere una convenzione per tali valutazioni);
2) Mancato utilizzo da quando sono terminati i lavori di ristrutturazione del piano terra di Palazzo Quartieri per la Biblioteca Comunale (da aprile 2013 il Comune, utilizzando la struttura di Palazzo Quartieri, avrebbe smesso di pagare 2 affitti: uno alla Ditta Spazio Più srl, ed uno alla Fondazione Villa Bertelli per circa €.100.000,00/anno);
3) Atto di rettifica della Convenzione tra “Michelangelo s.r.l.” e Comune di Forte dei Marmi Notaio Alessandro Matteucci del 22/06/2010 Rep.1581, Racc.1278 che si basa sulla Delibera di Giunta n.162 del 08/06/2010 (in virtù della quale la Società Michelangelo srl ha potuto “non pagare” al Comune circa €.700.000,00);
4)Delibera C.C. n.67 del 24/09/2013 per Approvazione Piano Attuativo AT1-E (perequazione al 10% pur in presenza di incremento di SUL permessa pari a 800mq. pari al 38,5 % dell’esistente, mentre la perequazione prevista nel Regolamento Urbanistico –approvato con delibera n.55 del 12/08/2014 e del . n.69 del 24/09/2014 è pari al 25% della SUL esistente e senza previsione di incrementi);
5) Pratica riguardante l’affidamento in gestione del Modulo Bar Ristorante della Concessione Comunale Bagno di Ponente (consegna chiavi al gestore senza aver preventivamente firmato il contratto, senza ricevere l’affitto anticipato e senza avere la fideiussione a garanzia).
sussistano i presupposti di DANNO ERARIALE, visto anche che per tale tipo di reato il Sindaco Buratti è già stato condannato dalla Corte dei Conti, si ritiene di investire anche la Corte dei Conti stessa di tale problematica.
Amici di Beppe Grillo Versilia Storica
sabato 1 novembre 2014
Comunicato campo ROM
di istituire un unico campo Rom per tutta la Versilia in un’area compresa tra Pietrasanta e
Camaiore e con costi a carico di tutti comuni della Versilia.
La proposta pare francamente inaccettabile: in una situazione, come quella attuale, di
grave emergenza abitativa che colpisce molti cittadini italiani e stranieri residenti sul nostro
territorio, non si vede davvero la ragione per cui ad una comunità debba essere assegnata
un’area dove poter risiedere gratuitamente e senza alcun obbligo nei confronti dell’ente
ospitante.
Un simile privilegio non si giustifica neppure sulla base della vigente legislazione regionale
che, se da una parte prevede la possibilità (non l’obbligo) di prevedere aree attrezzate da
destinare ai ROM, dall’altro demanda al Comune la determinazione delle «condizioni per
l’ammissione e per la permanenza nell’area» (Cfr. art. 7 (a), L.R. 2/2000).
Qualora, dunque, la giunta Lombardi intenda destinare un'area del territorio comunale
all'insediamento della comunità ROM, Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica
ritiene doveroso imporre il rispetto di una serie di regole, in nome della civile convivenza
con tutti i residenti e la parità di trattamento nelle politiche abitative.
In primo luogo, pare del tutto inopportuno destinare un’unica grande area alla permanenza
di tutti i Rom stanziati in Versilia: ciò, infatti, significherebbe creare un vero e proprio ghetto
e una zona di illegalità diffusa con grave pregiudizio per le famiglie che vivono nei quartieri
limitrofi.
Ciò che deve essere chiaro, ad ogni modo, è che tali aree non possono essere
graziosamente e gratuitamente concesse alla comunità Rom, ma debbono essere
necessariamente utilizzate nel rispetto di una serie di regole di civile convivenza.
In particolare:
1. Le aree dovranno essere suddivise in un numero predeterminato di piazzole;
2. Ciascuna piazzola sarà assegnata ad una famiglia, sulla base di contratti di locazione
con durata da concordare e che prevedano il pagamento di un canone adeguato;
3. L’area destinata agli insediamenti ROM e ciascuna singola piazzola deve essere gestita
e mantenuta con cura e diligenza, nel rispetto delle più basilari norme igieniche e di salute
pubblica;4. Il contratto sarà risolto di diritto nell’ipotesi in cui: (a) il locatore o un componente della
sua famiglia siano sottoposti a procedimento penale; (b) non venga corrisposto il canone
di locazione; (c) le aree assegnate non siano gestite nel rispetto delle vigenti norme
igieniche e di salute pubblica;
5. La piazzola dovrà essere a disposizione non esclusivamente della comunità Rom ma di
qualsiasi etnia ne faccia richiesta, ivi compresi cittadini italiani bisognosi del servizio;
I costi per una simile operazione dovranno essere attinti dai fondi regionali
specificatamente costituiti nonché dai proventi dei canoni di locazione, senza costi
aggiuntivi per le comunità locali.
In definitiva, se le comunità Rom intende stabilirsi in Versilia, non può pretendere di farlo
invocando diritti di cui nessuno (né italiani né tantomeno stranieri) è titolare senza la
disponibilità ad assumersi corrispondenti obblighi.
Riteniamo che una convivenza tra comunità differenti, ognuna portatrice di culture e stili di
vita propri, non possa passare né attraverso logiche di assimilazione dell’uno sull’altro né
attraverso la costruzione di ghetti, ma debba necessariamente fondarsi sul rispetto
reciproco, da una parte, delle singole tradizioni e specificità culturali, e dall’altra, delle
norme civili e penali che regolano l’ordinamento del paese ospitante, in una logica di
esercizio di diritti e contestuale assunzione di obblighi.
Ogni politica migratoria che non rispetti questi assunti fondamentali è destinata a creare
sradicamento, sacche di illegalità diffusa e frustrazione, alimentando anti-storici istinti
xenofobi, buoni forse più a “grattare la pancia” ad un elettorato stanco ed esasperato che
a risolvere effettivamente i problemi.
Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.
giovedì 28 agosto 2014
Biutiful Italy fino al 1° Ottobre
Una proposta come quella di rimandare l’apertura delle scuole per allungare il periodo delle vacanze rappresenta fedelmente alcuni aspetti di una società che mette in secondo piano la cultura, l’educazione, il senso civico e lo sviluppo dell’essere umano al mero scopo di commercializzare prodotti o servizi che rendano le persone sempre più “culturalmente leggere”.
Ci stiamo impoverendo di valori, conoscenza della nostra storia,geografia, letteratura al solo scopo di assolvere al nostro compito di consumatori..
Non c’è dubbio che la stagione estiva non abbia portato, e non stia portando, i risultati sperati, anche per colpa di una crisi che attanaglia l’intero paese, ma non sono queste le soluzioni che una buona amministrazione dovrebbe proporre. Nella situazione economica e finanziaria delle famiglie italiane l’equazione che vedrebbe la scuola dei figli come unico deterrente ad una bella vacanza al mare, ha il sapore della provocazione o dell’ingenuità, ma forse anche di molta ottusità.
La crisi del turismo in Versilia, caro Buratti, viene da molto lontano, non è solo colpa della pioggia.
Sono ormai vari anni che i turisti assistono attoniti alla barzelletta della Bandiera Blu, si fa il bagno a giorni alterni come al tempo dell’austerity energetica e intanto numerosi video di scarichi a mare di fognatura nera ci informano che i depuratori sono obsoleti, sottodimensionati, sovraccaricati da allacci abusivi di acque chiare, da potenziare e ad ogni acquazzone vanno in sicurezza aprendo le valvole e sversando il liquame nel nostro mare, tale e quale senza depurarlo.
Il litorale da Marina di Carrara a Viareggio è una ininterrotta fila di cancelli, ville, negozi, discoteche, piscine e ristoranti...dov’è il mare? Il turista si è stufato di essere preso per il collo, quando è in vacanza vuole rilassarsi, vivere la bellezza del nostro territorio in libertà senza mille doveri e nessun diritto, anzi sì uno, quello di pagare magari anticipatamente e spesso senza scontrino.
Buratti prenda le gambine e vada a vedere le migliaia di turisti che ogni estate purtroppo affollano la spiaggia della Lecciona a Viareggio. Diciamo purtroppo perchè è un posto di una bellezza incredibile all’interno del Parco San Rossore e Migliarino che sicuramente soffre l’invasione di tanto turismo. Le spiagge libere dovrebbero essere altrove, lungo tutta la costa, davanti alle città dove tutte le categorie potrebbero beneficiare dell’indotto, ma si sa: la casta dei concessionari balneari non si tocca, d’altra parte anche Buratti ne è un illustre rappresentante.
Ora bisogna raccogliere le rovine di una zona, quella versiliese, che non vede una programmazione ed un’ amministrazione lungimirante da molto tempo e costruire un nuovo modo di fare turismo senza pregiudicare lo sviluppo culturale, perché una cosa non esclude necessariamente l’altra, anzi.
martedì 26 agosto 2014
Apoteosi di Meritocrazia a Livorno
sabato 19 luglio 2014
Comunicato su cittadinanza onoraria ai cittadini....
onoraria a quei comitati cittadini che si sono prodigati per la salvaguardia del territorio
dall'inceneritore di Falascaia.
Una proposta che però suscita anche sentimenti contrastanti.
Quale migliore occasione per ricordare allora l'indifferenza, lo scherno, il rifiuto e a volte anche la
violenza fisica della allegra politica multicolore di questi ultimi 30 anni a Pietrasanta tutta arroccata
a difendere il magnifico “termovalorizzatore” a cui conferire migliaia di tonnellate di rifiuti di
materie prime, incenerirle e trasformarle in diossina, ceneri altamente tossiche e nanoparticelle da
riversare in atmosfera e sversare nel Rio Baccatoio. Un nefasto inceneritore, fonte di inquinamento,
clientelismo, spreco di denaro pubblico e devastazione del territorio invece per quei comitati
cittadini.
Questi semplici cittadini sono stati offesi e vilipesi e con loro tutta la cittadinanza, anche i figli e le
mogli di chi ha fortemente voluto questo impianto scellerato.
La Versilia detiene il triste primato di incidenza da neoplasie tumorali e noi siamo fortemente
convinti che l'inceneritore di Falascaia sia stato uno dei protagonisti di questa strage.
Sappiamo benissimo che esistono precise responsabilità oggettive in chi avrebbe dovuto controllare
e attuare già da tempo politiche diverse di gestione dei rifiuti solidi urbani e ci faremo portatori di
questa memoria storica.
Noi non scorderemo mai.
Il M5S ringrazia chi si è battuto in questa lotta impari mettendoci la faccia, risultando sicuramente
scomodo e persona poco grata, impegnando tutto il tempo a disposizione e dopo 20 anni ha avuto
ragione.
Alla fine vinciamo noi.
Amici di Beppe Grillo Versilia Storica.
lunedì 30 giugno 2014
Nomina sunt consequentia rerum?
Diciamo NO a questo PIT
Il 1 luglio 2014 alle ore 14,30 presso la sede del Consiglio Regionale, in via Cavour 2 a Firenze, il Meetup Versilia Storica parteciperà con una propria delegazione alla manifestazione promossa dalle forze ambientaliste che da anni e con impegno lottano per fermare la distruzione delle Apuane. Martedì infatti i consiglieri regionali discuteranno se approvare o meno l’adozione del Piano paesaggistico deliberato dalla Giunta il 17 gennaio scorso e di cui la Commissione Ambiente ha stravolto l’impianto originario recependo i numerosi emendamenti a favore delle cave. Le norme di salvaguardia, con l’indicazione della cessazione progressiva dell’attività estrattiva nell’area tutelata del parco regionale delle Apuane, sono scomparse e addirittura si possono riaprire cave dismesse da decenni. Sappiamo bene come queste attività, oltre a devastare il paesaggio, stiano mettendo a rischio le sorgenti d’acqua, bene primario ed irrinunciabile di cui sono ricche le nostre montagne. Per questo ed altri motivi il M5S è da sempre schierato con una posizione chiara a salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo di attività alternative all’escavazione che garantiscano il lavoro e la salute delle generazioni future.
giovedì 10 aprile 2014
Banchetto informativo del M5S Versilia Storica...
Venite a trovarci.
mercoledì 9 aprile 2014
Gentile dott. Mazzolini c/o ReteVersilia...
Gentile dott. Mazzolini,
dopo l’ennesima rassegna stampa in cui adopera un atteggiamento sufficiente e sarcastico nel commentare l’operato politico di Beppe Grillo, le comunichiamo il nostro disappunto e la conseguente richiesta ad avere un maggior rispetto nei confronti di un uomo che è garante di un Movimento che rappresenta circa 9 milioni di Italiani. La sua recente e gratuita affermazione in cui, commentando i giornali, ha sostenuto, sottolineando più volte, che lei apprezza Grillo come comico lasciando chiaramente intendere che questo è il suo unico ruolo e la sua credibilità politica, non ha motivo di esistere. Caro dott. Mazzolini, sarà che Viareggio sta diventando sempre più provinciale a causa dell’operato delle amministrazioni che si sono succedute, ma le rammentiamo che i suoi colleghi di testate nazionali hanno capito da tempo che delegittimare senza argomentare le proposte di Grillo è controproducente oltre che ingiusto. Non riconoscere a Grillo una visione politica e relegarlo al suo lavoro di comico è oramai una strategia superata perché sconveniente proprio, paradossalmente, ai fini che lei persegue. E i risultati elettorali ne sono una prova dato che sempre più italiani, nonostante la costante disinformazione, hanno compreso che i veri comici nel senso dispregiativo, sono i politici. Le ricordiamo che Beppe Grillo è stato il primo in Italia a portare sulla scena nazionale il problema della privatizzazione dell’acqua, un tema che tre anni fa è sfociato nella vittoria referendaria dove 27 milioni di italiani, il 97% dei votanti, si sono espressi per il NO alla privatizzazione dell'acqua e dei servizi essenziali alla Comunità. Forse lei non reputa più comico e patetico l’atteggiamento del PD, che si era sempre schierato a tutela delle lobby della privatizzazione dell’acqua, ma un minuto dopo i risultati referendari, è salito sul carro dei vincitori? Beppe Grillo è stato il primo in Italia a denunciare con forza e far arrivare ai più i danni causati dall’incenerimento dei rifiuti. Danni finanziati a spesa nostra in virtù della truffa dei Cip 6. Non pensa che sia più comico e criminale l’atteggiamento dei partiti che, invece, hanno permesso che in Versilia multinazionali come la francese Veolia inquinassero un territorio come il nostro? Beppe Grillo, tanto per fare altri esempi, è stato da sempre in prima linea contro l’acquisto di strumenti di morte come gli F-35: non reputa che sia più “comico” che questi soldi vengano usati per armi da guerra quando quotidianamente si suicidano disoccupati e piccoli imprenditori a cui è stata rubata una speranza da una classe politica indegna?
Ma l’azione innovativa di Grillo, che forse genera più fastidio, è quella di criticare la casta dei giornalisti a servizio della politica e dei loro referenti economico-finanziari: una casta che non garantisce una vera e libera informazione in questo Paese. Non trova più comico che per il voto di un centinaio di iscritti del PD oggi ci troviamo un sindaco arrivista a governare la nazione in un momento così drammatico? Renzi è il terzo presidente a governare il Paese senza avere un mandato elettorale per farlo.
Nella sua rassegna stampa lei ha rivolto parole di elogio nei confronti del M5S di Viareggio, del nostro operato e della nostra “preparazione”. La ringraziamo per questo. Registriamo che ha mutato idea su questo punto, dato che, prima delle elezioni comunali, reputava che il dilettantismo politico fosse un’alternativa non credibile… Tuttavia preferiamo che tali riconoscimenti ci vengano direttamente dall’elettorato. Vede, caro Mazzolini, anche nella fattispecie lei sta usando una strategia. Una strategia coniata dai suoi colleghi che operano a livello nazionale, e cioè quella di tentare di dividerci tra “Movimento e Grillo”. Le comunichiamo che questo tentativo oramai è superato e, a Viareggio, siamo tutti uniti a portare avanti la nostra azione politica in maniera indipendente e consapevoli che solo la partecipazione dal basso è la strada da seguire. A Viareggio (e non solo) siamo l’unica forza politica che garantisce gli interessi dei cittadini e non dei “poteri forti”, quei poteri forti che, secondo dichiarazioni di ex componenti della stessa maggioranza della giunta viareggina, tirano le fila in città.
Caro dott. Mazzolini, la invitiamo a prestare maggiore attenzione alle sue parole e approfondire invece ciò che, se non fosse tragico, veramente è comico nella nostra città.
Buon lavoro
Movimento Cinque Stelle Viareggio/Versilia
giovedì 27 marzo 2014
Comunicato CC sul PIT
Il Consiglio Comunale congiunto sul nuovo PIT della Regione rappresenta una bruttissima pagina per la politica versiliese, per le Alpi Apuane e per chi in questi bellissimi luoghi abita e lavora.
Si è persa l'ennesima occasione per guardare al futuro di questa parte di Toscana, per ripensare una monocultura, quella del marmo, ormai divenuta palesemente insostenibile, ambientalmente ed economicamente. Non è più possibile continuare a saccheggiare le montagne, sorgenti delle nostre acque devastando paesaggi riconosciuti patrimonio universale dell'Unesco.
Il Parco delle Apuane è stato istituito con il nobile scopo di proteggere la natura e non per permettere a pochi “prenditori” del marmo di arricchirsi su un bene comune non rinnovabile. Conservare l’artigianato, la storia e la cultura di un territorio non significa necessariamente distruggere le montagne.
Ogni giorno decine di blocchi del nostro marmo prendono la via del mare per paesi dove la manodopera costa un terzo della nostra, mentre l'80 % dell'estratto è rappresentato da granulato per riempimenti stradali e dentifrici.
Nel Consiglio di martedì la platea di sindaci PD e consiglieri PdL di pseudo opposizione ha deciso per tutti i cittadini, quasi senza votazione. Tutti contrari nonostante le nostre montagne siano già svuotate e ridotte a groviera e i fiumi sottoposti al continuo inquinamento da residui di lavorazione. Nonostante bonifiche che, da sole, basterebbero a far lavorare decine di uomini per anni.
Il PIT non rappresenta un attentato all'economia locale, in quanto prevede la dismissione graduale delle cave in area parco previa ricollocazione/tutela dei lavoratori, è stato inoltre elaborato da comitati e associazioni un piano economico alternativo. Opporsi all’unico strumento di difesa del territorio è da condannare come atto di poca lungimiranza, insensibilità e di perpetuazione di privilegi ormai anacronistici.
Per questo il M5S, unica voce fuori dal coro, ha votato orgogliosamente contro chi si oppone ad un futuro migliore per la secolare storia del nostro territorio, i nostri figli e per le generazioni a venire.
M5S Viareggio/Versilia
lunedì 4 novembre 2013
ACQUE RADIOATTIVE NEL NOSTRO MARE, IL MOVIMENTO 5 STELLE NON CI STA!
Nelle prossime settimane, nel silenzio delle amministrazioni locali e all’insaputa quindi dei cittadini, 750.000 litri di acque radioattive (sulla cui decontaminazione e sicurezza non ci sono certezze) saranno versate nel canale dei Navicelli e poi defluiranno finendo in mare, davanti alle nostre coste, depositandosi nei sedimenti ed entrando nella catena alimentare.In questo modo i militari del CISAM con la collaborazione e il supporto tecnico di ARPAT, Enea e Ispra, per mezzo della ditta appaltatrice Lainsa, hanno deciso di disfarsi delle acque radioattive del dismesso reattore nucleare di S. Piero a Grado.
Si perché – pare impossibile ma è proprio così! – a pochissimi chilometri dalle nostre case, in piena zona parco, è installato dal 1961 un reattore nucleare sperimentale della Marina Militare, reattore in fase di dismissione. Proprio uno di questi stadi prevede lo smaltimento delle acque un tempo destinate alla piscina di raffreddamento. Numerose e dettagliate sono le assicurazioni riguardanti la non pericolosità delle stesse. Pagine di dati e numeri, formule e calcoli, ci dovrebbero tranquillizzare sul fatto che non ci saranno rischi per la salute delle persone e nessun pericolo per l’ambiente.
ARPAT assicura che saranno effettuati campionamenti a scopo cautelativo, considerando “assai improbabile” che si possano rilevare livelli di contaminazione.Cosa accadrà se invece le misurazioni daranno un risultato diverso?“Assai improbabile “ corrisponde a: nessuna certezza!
Per rifiuti di questo genere si dovrebbe individuare un sito idoneo allo stoccaggio sicuro e perpetuo, questo però comporterebbe innumerevoli “ problemi” (intesi come procedure atte alla sicurezza dei cittadini), tempi dilatati e spese, allora…molto meglio buttare tutto in mare!
E i nostri amministratori cosa fanno? Perchè coloro che sono a conoscenza di un fatto così grave non hanno promosso azioni a tal proposito?
Questo sversamento non s’ha da fare! Le acque radioattive non possono e non devono finire in mare in nessun caso.
I nostri inermi amministratori come sempre “non sanno” e non faranno niente, sarà compito dei cittadini risolvere il problema.Il Movimento 5 Stelle è già in attività, a livello locale e a Roma, per fermare lo sversamento assieme ai Comitati e ai Cittadini. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedirne l’effettuazione. Per rifiuti di questo genere si dovrebbe individuare una soluzione sicura, condivisa con la popolazione, cosa mai avvenuta in precedenza, che preservi i cittadini e l’ambiente.
Il MOVIMENTO 5 STELLE chiede l’istituzione di una Commissione civile indipendente che faccia nuove analisi verificando l’effettivo stato di decontaminazione delle acque, studi il modo migliore per evitarne lo sversamento e proponga metodi alternativi di stoccaggio.
comunicato firmato dai gruppi MoVimento 5 Stelle e meetup dei comuni di:LivornoViareggioVersilia StoricaCamaioreGruppi della ValdinievoleMontignosoRufinaIsola d’ElbaLa SpeziaRosignanoCalenzanoCecinaMugelloMovimento 5 Stelle Valle d’AostaOrvieto 5 Stelle
MoVimento 5 stelle DerutaCortona 5 StelleMovimento Cinque Stelle SiciliaMovimento 5 Stelle ‘900 CataniaSan Pietro in Cariano 5 Stelle (VR) I Grilli Parlanti – Dolo (VE)Movimento 5 Stelle Spinea (VE)Movimento 5 StelleSaonara (PD)Mirano 5 Stelle (VE)Meetup Oderzogrilla (TV)Movimento 5 Stelle Martellago (VE)Movimento 5 Stelle Santa Maria di Sala (VE)Meetup Area Pedemontana Veneta (VI)Movimento 5 Stelle Chioggia (VE)Prato in MovimentoCapannori (LU)ArezzoPiombinoBari5StelleMovimento 5 Stelle Spoltore (PE)
mappa del percorso che faranno le acque radioattive una volta sversate nel canale dei Navicelli
DOCUMENTAZIONE ESTERNA:
lunedì 21 ottobre 2013
Contro-Risposta al sindaco di Seravezza in versione completa
Il Movimento Cinque Stelle della Versilia Storica concorda pienamente con il primo cittadino di Seravezza riguardo al fatto che “con grave ritardo” si ponga l'accento su un tema fondamentale come la tutela ambientale e la salvaguardia delle nostre montagne e sorgenti. Da molto tempo infatti sarebbe stato opportuno intevenire per riportare nell'ambito della compatibilità ambientale ed equità fiscale di un'attività estrattiva che non si limita allo scempio paesaggistico, mette in pericolo l'ecosistema idrogeologico dell'Alta Versilia e crea disparità tra i soliti cittadini che pagano le tasse ed i pochi che si arricchiscono. Non possiamo invece che opporci con decisione alla ricerca, da parte della Sua Amministrazione, di una soluzione transattiva alla “fredda e molto pericolosa soluzione giuridica”. Ci chiediamo “per chi” sia pericolosa la tanto attesa soluzione giuridica della controversia. Non certo per la comunità di Seravezza che dopo un secolo rischia di vedere riconosciuti i propri diritti inalienabili sulla montagna.
Le politiche di monocultura del marmo delle amministrazioni che si sono succedute sul territorio non hanno permesso di sfruttare meglio le enormi possibilità che una realtà come la nostra garantisce, marmo compreso. Questa cecità ha permesso infatti negli anni che il fato della collettività dipendesse dalle fluttuazioni del mercato, senza garantire “un piano B”.
Risulta necessario cercare altre forme di sostenibilità economica sul territorio comunale, cercare di attrarre i turisti che gravitano in Versilia ma che difficilmente si fermano a Seravezza (anche a causa della mancanza di strutture alberghiere). A questo punto lei ci chiederà cosa è possibile fare, ma riteniamo che le risposte siano già tutte sotto i nostri occhi. Fino ad oggi le cave sono state viste come risorsa di escavazione, ma noi la vediamo anche come risorsa turistica (così come il resto dei nostri meravigliosi monti). Sviluppiamo un “turismo da cava”, spostiamo parte delle risorse verso un ripristino ambientale, ripuliamo strade e terreni per pubblicizzare di nuovo i bellissimi sentieri che scorrono lungo le nostre vette, cerchiamo di creare assieme agli altri Comuni un marchio di qualità Versilia come fac-simile dell'esperienza Garfagnana, poco distante da noi e con tantissimi aspetti in comune. Rendiamo appetibile la montagna per chi visita la nostra costa, siamo in uno dei pochi luoghi al mondo in cui un turista può andare in montagna alla mattina ed al mare il pomeriggio (o viceversa), un pacchetto “mare-monti” da fare invidia alle più importanti mete turistiche della nostra nazione e forse del mondo. Il marmo “lo abbiamo solo noi” e lo sappiamo lavorare ed esportare, ma non mostrare?
Per quanto riguarda la regolarità delle escavazioni non si arroghi il privilegio di pronunciarsi prima della magistratura in merito alla titolarità dei diritti, per non rischiare una sonora smentita.
Non possiamo che respingere al mittente l'infelice allusione al fatto che il Movimento Cinque Stelle possa vedere come disdicevole l'attività d'impresa, quando è l'unica forza politica ad aver istituito un fondo di credito per le piccole e medie imprese tratto dagli stipendi dei nostri Parlamentari. Piuttosto ci appare singolare che proprio chi proviene da una certa sinistra di cultura Leninista, come da Lei stesso fieramente affermato all'ultimo incontro organizzato dalle Reti Ambientali a Viareggio, si trovi così in sintonia con le ragioni del fare impresa (né piccola né media) ad un prezzo così elevato per la collettività.
La relazione conclusiva del Comitato di inchiesta Pubblica dei Comparti Estrattivi delle Cervaiole, la Buca ed il Piastrone (Delibera del Consiglio Direttivo del Parco, n. 32 del 29.11.2004) del Parco Regionale delle Alpi Apuane evidenziano tre criticità:
L’ inquinamento delle acque sotterranee e superficiali.
Il traffico e le infrastrutture.
L’ alterazione del paesaggio.
Si dirà che le cave devono essere tenute aperte per mantenere l'attuale livello occupazionale diretto ed indiretto del settore, ma la stessa relazione che “non ci si può limitare ad
aspetti puramente tecnici o semplicemente economici e/o aziendalistici, ma l’approccio deve essere
globale in modo da cogliere la complessità del problema. Tale metodo è del resto presente nella
valutazione di impatto ambientale la quale costringe il progettista ad affrontare le problematiche a
360°, cogliendo gli aspetti:
il clima;
le risorse naturali;
l’equilibrio ecologico;
l’ambiente edificato;
il patrimonio storico, archeologico, architettonico ed artistico;
il paesaggio e l’ambiente socio-economico. “
E quindi non possiamo che essere in totale disaccordo con la sua proposta (lapideo 2 sul suo sito) di aumentare di qualche punto percentuale le escavazioni, ma di investire fortemente sulla filiera corta che si auspica di aumentare i correnti livelli occupazionali, dare nuova linfa vitale alle professionalità presenti sul nostro territorio uniche nel mondo perché derivanti da una cultura centenaria, permettere alla collettività di beneficiare di una risorsa che le appartiene e diminuendo l'esportato si avrebbe un'evidente riduzione dell'impatto ambientale.
Inoltre la realizzazione nel medio-lungo termine delle proposte sopra elencate permetterebbe di aumentare il livello occupazionale e svincolarlo dalle fluttuazioni del mercato del marmo.Lei afferma che siamo disinformati, le poniamo quindi alcune domande per delucidazioni:
1. Corrisponde a verità che la cima delle Cervaiole è stata decapitata, abbassando il monte di varie decine di metri, dove si imponeva il taglio massimo di 50 metri in verticale?
2. Corrisponde a verità che la Provinciale del Cipollaio è costantemente oggetto di frane imputabili al continuo passaggio dei pensanti camion? Chi paga questi danni?
3. Corrisponde a verità che il Comitato per l'Inchiesta Pubblica ritenne che non possono escludere a priori effetti inquinanti dei fluidi delle lavorazioni sulle acque sotterranee e che riteneva necessario uno studio idrogeologico? Quando è stato effettuato? Il risultato?
4. Henraux rispetta il protocollo d'intesa nella parte che riguarda l'intera produzione e lavorazione del marmo sul territorio?
5. Perché il sentiero 31 da Azzano alle Cervaiole non è mai stato riaperto?
6. Corrisponde a verità che il Comitato per l'Inchiesta Pubblica ritenne poco credibili le dichiarazioni di Henraux sulla quantità di passaggi di camion al giorno? Quanto materiale viene effettivamente escavato? Chi dovrebbe controllare? Davvero basterebbe una pattuglia che controlli i camion che scendono a valle?
7. Corrisponde a verità che Henraux non paga dal 1988 il canone enfiteutico sulle Cervaiole e altro? A quanto ammontava questo canone? Conferma che la cifra era poco più che simbolica (500 lire)? Perché non è mai stato ridiscusso questo canone? Perché non paga?
8. Corrisponde a verità che esiste un peggioramento della qualità della vita a Riomagno a causa della cava Trambissera?
9. Corrisponde al vero che i ciclisti non possono più attraversare il tornello della via che va alle Cervaiole, anche se esistono percorsi ciclabili riconosciuti del CAI?
10. Corrisponde al vero che la sbarra al Giardino limita ai proprietari di alcuni terreni di accedere alle loro proprietà?
11. Corrisponde al vero che il Comune di Seravezza ha ricevuto un totale di entrate per l'anno 2012 di circa 100mila €? Corrisponde a verità la dichiarazione di Bartelletti all'incontro con ASBUC <<posso dire che per quello che riguarda Henraux all'anno entra nelle casse comunali poco più di 70-80mila euro>>? Corrisponde a verità la tassa del 4% che va al Comune viene pagata solo sull'estratto che viene venduto? Quindi dalla vendita del materiale di scarto, come il ravaneto, il Comune non riceve niente?
12. Corrisponde al vero che nell'organigramma di Terre Medicee, da lei dichiarato braccio operativo del Comune, è presente Paolo Carli, pezzo grosso della ditta Henraux? Questa non sembra solo una collaborazione come lei dichiara, ma un evidente conflitto di interessi? Come può un'amministrazione essere libera di decidere in una condizione come questa?
Non ce ne voglia Sindaco, ma visto l'aumento TARES stabilito dalla sua amministrazione (così come tante altre) non capiamo proprio perché debbano pagare sempre i soliti ed i soliti noti continuino ad avere privilegi intoccabili e anzi si decida nell'ultimo anno di aumentare le concessioni sulle escavazioni, attività evidentemente redditizia...
I cittadini sono stanchi di dover fare sacrifici per vedere altri arricchirsi, oltretutto su beni della collettività. In Versilia ormai da troppi anni magnati locali guadagnano stando seduti in poltrona e questo non è più socialmente accettabile. Richiamiamo il suo spirito critico e le ricordiamo che nella sua posizione l'unico interesse da portare avanti è quello di tutti i cittadini, non solo di quelli che stanno simpatici all'amministrazione.

