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domenica 16 ottobre 2016

Le mozioni presentate del M5S Pietrasanta


Il Movimento 5 Stelle Pietrasanta, congiuntamente al Movimento 5 Stelle Seravezza, ha presentato una mozione che impegni le rispettive amministrazioni comunali ad attivarsi con urgenza in ambito ATO, conferenza territoriale Toscana Nord a cui i nostri comuni appartengono, al fine di ristrutturare la tariffazione per utenze domestiche non più per utenza, ma tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare.

Una simile modificazione produrrebbe un sistema tariffario più equo e sostenibile per le famiglie facenti parte della nostra conferenza territoriale sostituendo la tariffazione attuale ritenuta dai proponenti iniqua basandosi su fasce di prezzo e scaglioni di consumo annuali attribuiti per utenza.

Con la richiesta di mettere in discussione la mozione al prossimo consiglio comunale utile si ricorda che il Movimento ha presentato nel nostro comune anche una mozione denominata "Mozione su trasparenza attività di promozione" che impegna la giunta a ridefinire la pagina amministrazione trasparente con l'aggiunta di informazioni e rendiconti puntuali delle spese di promozione e rappresentanza rendendole facilmente leggibili da qualunque cittadino.




Movimento 5 Stelle Pietrasanta

sabato 21 maggio 2016

Sul consiglio comunale del 20 maggio


Inviato alla stampa per stamani, domani sarà pubblicato sul sito
Questa mattina c’è stato un consiglio comunale che per l’ennesima volta ha regalato molte supercazzole alla Ugo Tognazzi (“Non mi costringente a votare contro”) e pochi contenuti.
Abbiamo iniziato con la nostra mozione per l’adozione della Carta di Avviso Pubblico (ex Carta di Pisa) che è stata dichiarata “fumo”, “integralista” e praticamente inutile visto che ci sono le leggi e gli enti preposti. Quello che è stato ripetuto più volte è che le leggi e le sanzioni o pene derivanti da una loro elusione sono fatti giuridici, mentre la Carta è un fatto morale ed etico. Il documento, che tutti voi potete leggere sul sito (http://www.avvisopubblico.it/home/), cita chiaramente dei principi di buona amministrazione, trasparenza e legalità che devono essere la base della politica. Si trattava quindi di un impegno, da sottoscrivere anche singolarmente nei confronti dei cittadini e di noi stessi, un passo avanti politico e personale, per disegnare una Pietrasanta che si impegnava ad essere più trasparente, senza conflitti di interesse, senza corruzione…
La mozione è stata bocciata, dopo aver sollevato dubbi sulla legittimità della sua discussione in CC (smentiti dal segretario generale). Peccato, altra occasione persa.
Il secondo punto all’ordine del giorno era la nostra seconda mozione, che aveva l’intento di far aderire il Comuni di Pietrasanta al progetto Regionale “Centomila orti in Toscana”. Da sempre per noi le buone idee non hanno colore politico e portare in discussione in CC questa ottima iniziativa ci è parsa la cosa migliore, sia per offrire opportunità ai giovani che non trovano lavoro ed hanno passione per le coltivazioni, sia per tramandare il saper fare degli anziani. Un progetto insomma con profondi scopi sociali, ma anche economici ed ambientali. Inizialmente ci è stato chiesto di cambiare qualcosa per darle più sostanza, poi ritirare la mozione per passare in commissione per discuterne più in dettaglio, poi il sindaco ha informato il CC della volontà di questa amministrazione di riattivare il vecchio progetto sugli orti. Abbiamo quindi proposto un emendamento che aprisse anche a queste nuove opportunità, ma mantenesse l’intento di riconoscere un ruolo fondamentale a queste attività, una giusta via di mezzo che è stata completamente ignorata.
Entrambe le mozioni sono state tristemente bocciate, senza una reale discussione del testo, mentre è stata sbandierata a più riprese da alcuni consiglieri ed il sindaco una condivisione della maggior parte dei principi e della bontà degli obiettivi espressi.
Passati al terzo punto all’ordine del giorno, ovvero una mozione della maggioranza in cui si impegnava sindaco e giunta a richiedere il mantenimento della ex ASL 12, è stato richiesto un ritiro per trovare una maggiore condivisione sul testo in una commissione in cui si potesse discutere più in dettaglio del tema e delle possibilità. La maggioranza si è opposta, palesando la logica dei due pesi due misure in base al proponente del testo. Sì perché a noi viene sempre richiesto di ritirare le proposte e passarle in commissione (se non bocciate senza una reale discussione) seguendo uno pseudo regolamento mai visto da nessuno e molto diverso da quanto previsto dal vero regolamento mentre la maggioranza impone il numero e buona pace alla discussione democratica.
A quel punto, in totale dissenso e come forma di protesta pacifica abbiamo deciso di abbandonare anticipatamente il CC. A quanto ci risulta anche le altre opposizioni hanno preso questa decisione poco dopo la nostra uscita.
La principale sensazione è di profonda amarezza, perché se la politica si spogliasse ogni tanto dei simboli e del politichese della più bassa lega si potrebbero fare grandi cose ed invece ci troviamo spesso a leccarci le ferite di un lavoro fatto e di un niente che rimane, anche quando le proposte sono di buon senso e non di parte come l’adozione di un codice etico oppure l’adesione ad un progetto che finanzia orti sociali.
Cippa Lippa! (Il Conte Mascetti)

mercoledì 30 marzo 2016

Sul cc del 29 marzo

Ieri si è svolto il consiglio comunale, o meglio, una nuova brutta pagina della politica locale.

Nella prima parte si dovevano discutere due interrogazioni del nostro gruppo, una sui lavori al bagno Pietrasanta della Pietrasanta Sviluppo S.p.a. ed una sull'utilizzo della pagina facebook del Comune.

Sulla prima la risposta dell'assessore è stata esauriente, con la limitazione che dovremo ritornare sul punto a lavori svolti per verificare se i soldi, 110mila euro, sono stati spesi bene.

Sulla seconda la risposta del Sindaco è stata tanto semplice "ho già risposto l'altra volta ad una interrogazione simile della consigliera Ferrieri" (il senso) prima di alzarsi ed andarsene dall'aula. Peccato che la nostra interrogazione fosse molto precisa, tecnicamente puntuale e dettagliata nelle richieste di chi amministra, pubblica ed edita i contenuti della pagina, oltre che le modalità in cui vengono filtrati i contenuti ed il perché non sia data risposta ad una nostra richiesta di cancellare un post in cui si contestava aspramente una testata giornalistica locale. Non si preoccupi il Sindaco, riproporremo le medesime domande e verificheremo se il comportamento tenuto in consiglio è lecito ad una amministrazione trasparente.

Il successivo punto all'ordine del giorno riguardava la nostra mozione sulla fitobonifica, già in aria di bocciatura a causa della minaccia del capogruppo Giovannetti di essere "troppo tecnica". Ovviamente di dettagliatamente tecnico aveva ben poco se non una richiesta a giunta e sindaco di dare mandato agli uffici di verificare se la tecnica della fitobonifica può essere utilizzata per il caso del tallio del Torrente Baccatoio e, nel caso affermativo, la partecipazione a bandi europei indicati nel testo o il reperimento di altri fondi a livello regionale e nazionale. Vi pare una mozione di buon senso? Particolarmente tecnica? Di interesse ampio e generalizzato?

Tutte considerazioni che abbiamo provato ad esternare in consiglio comunale prima di ascoltare una serie di supercazzole in pieno stile Tognazzi per dire tutto ed il contrario di tutto. Sono però emersi tre elementi importanti al fine di farsi un'idea chiara dei perché: la nostra mozione era ferma dal 7 agosto 2015 (quasi 9 mesi fa), assessore e consiglieri di maggioranza hanno ammesso di aver preso in considerazione questa possibilità negli ultimi tempi, la preferenza o obbligatorietà del passaggio in commissione richiesto con forza dal capogruppo giovannetti non ha nessun riscontro in alcun regolamento.

Stona poi molto che il consigliere Ronchi esca sul giornale dicendo che non ho partecipato ad una commissione fissata 8 mesi dopo la presentazione della mia mozione in cui si sarebbe discusso del tema. In primo luogo perché le commissioni sono fissate in orari quasi impossibili per chi lavora (sarà un caso?!) ed in secondo luogo perché il viaggio nel tempo ancora non esiste e quindi è inutile appellarsi a queste sciocchezze. La nostra mozione è stata ferma per mesi e se assessori e consiglieri avessero voluto condividere con noi qualche osservazione avrebbero potuto semplicemente chiedercelo oppure meglio, visto l'impegno ed il tempo profuso sul tema, coinvolgerci nella fase di valutazione delle possibili strade da seguire. Ci teniamo a sottolineare che questo non è stato fatto, ma ci è stato richiesto di ritirare la nostra mozione che tratta di un tema che anche loro hanno preso in considerazione. Dove stia il buon senso in questa vicenda sinceramente non lo comprendiamo, ma temiamo che sia un vezzo orribile della vecchia politica di fare le cose per vantarsi di averle fatte e prendendosi i meriti delle buone idee, anche se sono di altri, bocciando le proposte sensate solo perché sono di altri. E dove sta il vero cambiamento tanto sbandierato? E' questa la buona politica?

In considerazione di questo episodio e della bocciatura, che ancora brucia a noi ed a tutti i cittadini che credono nel referendum del 2011, della nostra mozione sull'acqua pubblica abbiamo deciso di protestare pacificamente non partecipando attivamente ai successivi punti all'ordine del giorno e di votare senza esprimere ulteriori dichiarazioni.

Una nota a margine per chi ci dice che non è obbligatorio fare il consigliere: per un unico consigliere del gruppo movimento 5 stelle, che ha presentato 8 mozione propositive, diverse interrogazioni ed interpellanze, lavorato ad esposti e tanto altro, rifiutando il gettone di presenza ce ne sono tanti altri della maggioranza che non hanno presentato neanche un documento. Non è obbligatorio fare il consigliere signori, come non è obbligatorio prendere il gettone se non ve lo meritate, quindi #MollateIlMalloppo (Taccola escluso).

sabato 12 marzo 2016

Relazione consiglio comunale 11 marzo 2016

Come sempre siamo qui a relazionare sullo svolgimento del consiglio comunale svoltosi ieri, ma questa volta l'amaro in bocca si è trasformato in rabbia, che cercheremo di spiegare in questo testo.

I punti all'ordine del giorno di ieri erano i seguenti:
- Interrogazioni;
- Mozione sull'acqua pubblica (presentata da noi);
- Mozione fitobonifica (presentata da noi);
- Mozione adesione convenzione di Faro (presentata dalla maggioranza);
- Ordine del giorno per la donazione di organi (presentata dal PD);

Già ascoltando le risposte degli assessori competenti alle interrogazioni presentate dalle opposizioni (calendarizzate nel consiglio comunale poiché non era pervenuta risposta scritta entro i termini previsti dal regolamento) si è assistito ad una serie di non risposte e frasi discutibili che è difficile considerare risposte. Basti pensare che alla nostra interrogazione sul Bando della Pietrasanta Sviluppo, che potete trovare qui, l'assessore Crivelli ha risposto che la società è partecipata, ma ha svolto in autonomia la stesura e la selezione del personale che la giunta aveva autorizzato con delibera precedente. PECCATO che l'amministratore delegato Viviani avesse già risposto per iscritto alla nostra interrogazione indicando l'assessore Crivelli come soggetto a cui presentare le domande relative al bando e a cui la società riferisce puntualmente. Non so voi, ma riteniamo inaccettabile un simile rimpallo di responsabilità tra controllore e controllato, senza che arrivino risposte esaustive alle domande poste su un bando che non rispetta lo statuto della società stessa.

Passando al secondo punto, ancora prima dell'inizio della discussione, il Presidente del Consiglio ha dato parola al capogruppo Giovannetti che ci ha richiesto di ritirare la mozione e quella successiva, in quanto il regolamento richiede il passaggio in commissione della modifica dello statuto e la mozione successiva era troppo tecnica per essere discussa in un Consiglio Comunale. Le motivazioni ovviamente non reggono, la prima perché il regolamento non impone, in nessuno dei suoi articoli (che ho richiesto di citare al capogruppo Giovannetti per motivare la sua richiesta, ovviamente senza ricevere risposta) l'iter PROPOSTO dalla maggioranza come obbligatorio ed ho chiamato in causa per la prima volta il segretario generale al fine di ricevere una sua valutazione sulla correttezza dell'iter. Il segretario ha confermato che non esistono, a norma di regolamento, limitazioni che impediscano di presentare una mozione in cui si richiede di modificare lo statuto. Cascano quindi le tesi della maggioranza, che si mostra ancora ostica nel successivo intervento in cui consiglia di nuovo di passare dalla commissione per avere una maggiore condivisione dei punti da aggiungere allo statuto. Notare che nella nostra mozione, che potete leggere qui, altro non si faceva che aggiungere il principio di acqua pubblica come bene su cui non si specula in completo rispetto del referendum del 2011 in cui il 94% dei votanti si è espresso contro la speculazione sull'acqua ed anche citando la risoluzione dell'ONU all'Assemblea Generale del 28 luglio 2010, GA/10967. Ho richiesto più volte di entrare a parlare del tema e capire quali fossero le differenti visioni politiche della maggioranza, visto che il capogruppo Giovannetti citava un percorso condiviso (cosa ci fosse da non condividere nella decisione presa dai cittadini italiani nel 2011 non lo comprendiamo ancora). Non siamo mai andati a discutere il testo. Ha preso poi la parola il sindaco che ha sollevato la possibile non approvazione di una mozione che andava a modificare lo statuto, chiamando in causa il segretario generale per una seconda volta. Il segretario generale ha nuovamente confermato la possibilità di approvare il testo così come presentato. A seguito del suo intervento ho riletto il testo della mozione nella sua parte finale che richiedeva a giunta, presidente e sindaco di modificare lo statuto inserendo i principi di acqua pubblica attualmente non presenti. 
Siamo passati alla votazione, con l'aggiunta di due emendamenti che non alteravano il contenuto ed i principi affermati, ma cambiavano due forme sintattiche in rispetto di una sentenza della corte che indicava il servizio idrico come di rilevanza economica, ma senza scopo di lucro. Durante la dichiarazione di voto ho espresso tutta la mia rabbia nei confronti di chi ha utilizzato futili e smentite motivazioni per votare contro alla mozione.
Abbiamo votato prima gli emendamenti, bocciati, poi la mozione bocciata. Nessuna motivazione è stata data sul tema, ma è stato ripetuto ancora una mancata condivisione del tema (i cittadini si sono già espressi) e che l'iter previsto dal regolamento per la modifica dello statuto era quello del passaggio in commissione (smentito due volte dal segretario generale). 
Vergogna, la maggioranza ha votato contro il principio espresso dai cittadini nel referendum del 2011 e contro la risoluzione dell'ONU.

VI INVITO AD ASCOLTARE L'AUDIO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER CAPIRE L'ARROGANZA E LA TOTALE MANCANZA DI DISCUSSIONE SUL TEMA, DELL'ACQUA NON SI è PARLATO, NON SI è PARLATO DEL REFERENDUM, NON SI è PARLATO DI STATUTO...

Sono uscito dall'aula perché avevo bisogno di sbollentare un pochino, la rabbia era tanta.

E' stato richiesto in questa fase di cambiare l'ordine dei punti, mettendo prima la votazione della delibera sulla liquidazione delle fatture relative agli interventi successivi al 5 marzo scorso.
Le opposizioni sono uscite, non entreremo nel merito delle motivazioni che hanno spinto le altre forze ad uscire, per noi l'uscita era un segno di protesta nei confronti di chi ha calpestato il diritto di una minoranza di portare in discussione del consiglio comunale due mozioni su cui non era possibile sollevare, anche a conferma del segretario che per due volte ha smentito la maggioranza, impossibilità di votare o approvare. Vogliamo sottolineare inoltre la minaccia di votare contro anche alla mozione successiva, senza neanche averla discussa. Democrazia sospesa a Pietrasanta? E i cittadini di Pietrasanta o di Valdicastello, che avrebbero potuto vedere realizzati degli studi per la bonifica del torrente baccatoio e dei terreni limitrofi cosa devono pensare? Che da agosto scorso si è dovuto aspettare di arrivare in un consiglio comunale 7 mesi dopo, per poi ritornare in commissione perché la maggioranza decide così ed impone ai consiglieri di minoranza di fare come dicono loro? In barba al regolamento ed alla democrazia?

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!

Ora diranno che non è stata approvata la liquidazione delle ditte per colpa delle minoranze. Ricordiamo a chi può cascare in questa bufala che la maggioranza da sola deve garantire il numero legale e che il numero legale, anche senza tutte le opposizioni, era rispettato, ma il consigliere Marcucci non poteva votare in consiglio in quanto in conflitto di interessi con la delibera stessa. 
La "vendetta" della maggioranza è stata quella di far mancare il numero legale alla nostra successiva mozione, che quindi non è stata neanche discussa. Ai successivi appelli solo le opposizioni ed il presidente del consiglio erano presenti, ma la colpa sarà data a noi e saranno preparati i patiboli per il giudizio sommario di chi non era in aula per la votazioni, ma quello che è successo è facilmente comprensibile dalla registrazione. Democrazia sospesa a Pietrasanta, molta arroganza e consiglio comunale abbandonato per ripicca di chi si è accorto solo durante le votazioni che uno dei propri consiglieri era in conflitto di interessi. Conflitto d'interessi, concetto interessante, che forse è più ampio di quanto si voglia far sembrare, ma tutto questo non conta, è più facile dare la colpa di tutto agli altri, appellarsi a punti del regolamento inesistenti e bocciare le mozioni dell'opposizione senza una discussione politica sul tema.

Un'altra occasione persa per la nostra collettività, ma noi continueremo con il nostro lavoro, portavoce dei cittadini e dei loro interessi. 

mercoledì 24 febbraio 2016

In merito alle nostre mozioni non calendarizzate

Pubblichiamo qui per dovere di informazione la lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Sindaco, alla Segreteria ed alla Prefettura in merito alla tempistica della calendarizzazione delle nostre mozioni.
Il motivo di questa lettera è legato a due aspetti fondamentali: la nostra volontà di proporre argomenti da discutere in Consiglio Comunale ed un iter di calendarizzazione che vorremmo fosse rivisto.
Per quanto riguarda il primo aspetto, è chiaro che il MoVimento non è stato votato solo per fare opposizione sulle proposte della maggioranza, ma anche per portare in discussione temi su cui democraticamente chiamiamo il Consiglio ad esprimersi. I nostri eletti sono portavoce, cioè sono coloro che portano fisicamente nelle istituzioni le proposte, le idee e le richieste di chi altrimenti non sarebbe ascoltato.
Per quanto riguarda l'iter di calendarizzazione, secondo quanto emerso all'inizio del nostro mandato, si era concordato che fosse calendarizzato a tempistiche cadenzate un Consiglio Comunale prettamente politico in cui discutere di mozioni, interpellanze ed interrogazioni (non risposte per iscritto). Questo aspetto però si sta rivelando limitante per le proposte che i cittadini ci sottopongono, anche in considerazione che secondo regolamento non si possono discutere più di due mozioni, interrogazioni e/o interpellanze per ogni CC.
Per rispondere quindi a tutte le richieste e le esigenze di chi non riesce a dialogare con i canali standard con l'amministrazione chiederemo un cambiamento dell'iter finora usato in modo da permettere una discussione più ampia e democratica anche sui temi su cui la maggioranza solitamente ha difficoltà ad esprimersi, ma su cui deve dare delle risposte ai cittadini.

Le due mozioni su Acqua Pubblica e Fitobonifica verranno discusse nel prossimo Consiglio Comunale ad inizi marzo, ma ci sono altre proposte che sono emerse dagli incontri con i cittadini che devono ancora essere formalizzate e presentate.