Visualizzazione post con etichetta Regione Toscana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regione Toscana. Mostra tutti i post

mercoledì 15 luglio 2015

Interrogazione tallio in Regione Toscana, per ora ci sono altre priorità

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno presentato oggi in consiglio una interrogazione urgente sulla vicenda tallio nelle acque di Valdicastello (LU), ma il Presidente del Consiglio Eugenio Giani, in violazione dell'art.87 del Regolamento consiliare, non ha consentito la presentazione in aula.
"Quanto sta accadendo da un anno a Pietrasanta - segnalano i consiglieri Cinque Stelle - è sintomo dell'irresponsabile noncuranza con la quale la politica affronta i pericoli per la salute pubblica. Come sempre questo partito unico al potere ha un concetto del tempo e delle urgenze disconnesso dalla vita reale dei cittadini.
Mentre oggi in Consiglio Regionale il PD mette al primo punto il gonfalone toscano noi del Movimento 5 Stelle chiedevamo chiarimenti e soluzioni immediate al problema dei cittadini di Pietrasanta che vedono uscire dai lavandini e dalle docce di casa l'acqua pubblica corretta con un metallo tossico. Evidentemente il PD ha altre priorità"



E' possibile leggere l'interrogazione qui sotto

sabato 6 dicembre 2014

Nel merito delle espulsioni di Artini e Pinna

Beppe Grillo, fondatore e garante del M5S, ispiratore da sempre in prima linea delle tante battaglie di tutti gli attivisti gode della nostra massima fiducia e gratitudine per quello che ha fatto e che sta facendo per il Paese. 
Sono stati giorni difficili, dobbiamo ammetterlo, e ce ne saranno sicuramente altri a seguito diquesto strappo, ma era necessario.
Ormai da tempo l’anima e le idee del MoVimento si stavano annacquando in un mare di troppe parole, troppe discussioni, troppe differenze.
Non ci riferiamo alla diversità di idee, cosa giusta e nobile che permette ai gruppi di discutere e migliorarsi, ma al fatto che troppo spesso era necessario ricordare ad alcuni i principi fondanti.
Stiamo parlando di tutti quei portavoce, attivisti e simpatizzanti poco intransigenti per quanto riguarda la trasparenza, l’onestà intellettuale, la rendicontazione, la volontà di non fare accordi e altro ancora.
Si legge spesso che esistono due MoVimenti, quello talebano e quello più dialogante, ma secondo noi esistono solo persone che non hanno compreso gli obiettivi e la difficoltà di quello che ci eravamo prefissati di realizzare solo pochi anni fa.
Il M5S è prima di tutto una rivoluzione culturale, non una delle tante forze politiche nascoste nelle Istituzioni pronte a replicarne le stesse dinamiche che hanno impoverito moralmente ed economicamente il Paese. 

Chi non ci crede si astenga.

Amici di Beppe Grillo Versilia Storica


venerdì 5 dicembre 2014

Acqua potabile contaminata da Tallio - La questione arriva in parlamento

Grazie agli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica la contaminazione dell'acquedotto di Pietrasanta arriva in parlamento.
Grazie al portavoce alla Camera dei Deputati e membro della Commissione Ambiente Samuele Segoni, il gruppo ha presentato in parlamento una interpellanza urgente al Ministro della Salute Lorenzin in cui si fa presente il preoccupante quadro che si è verificato nella nostra città dagli inizi di settembre fino ad oggi e si richiedeva di agire con celerità su questa catastrofe. Mentre al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso l'assessore regionale all'ambiente Bramerini pronunciava frasi di circostanza in merito alla richiesta da inviare al Ministro della Salute, il movimento aveva già preparato e fatto pervenire ai propri portavoce il documento presentato poi lo scorso 21 novembre. L'intervento in aula tenutosi la settimana successiva, volto a rafforzare le richieste, è di fatto solo uno dei passi che il gruppo ha fatto negli ultimi tempi.
La pubblicazione sul nostro blog nazionale della notizia (link disponibile qui) ha acceso un faro sulla vicenda e soprattutto su coloro ai quali richieste risposte che speriamo non tardino ad arrivare.
Da opposizione fuori dalle istituzioni il Movimento si prefigge il compito di verificare che la pachidermica macchina della politica non si nasconda dietro al più bieco e riprovevole scaricabarile. L'intervento al consiglio comunale aperto del 19 novembre scorso è la prova dell'attenzione che sarà posta sulla vicenda, non solo ora che il tema è "caldo", ma anche per i mesi a venire.  Ritenendo fondamentale il lavoro dei Comitati, ci auguriamo che le istituzioni diano risposte chiare e celeri alle richieste dei cittadini.




P.S. Qualora l'amministrazione, Gaia, ASL ed ARPAT si esimessero dal loro OBBLIGO di dare risposte alle giuste richieste dei cittadini saremo ben felici di riportare la questione in parlamento, con una interrogazione parlamentare.

mercoledì 8 ottobre 2014

“P.I.T. Stop” per Rossi e la Giunta Regionale

Ancora una volta la politica dei partiti mostra tutta la sua debolezza quando si affrontano temi che mettono in discussione le piccole e grandi oligarchie toscane. Non più tardi di 10 mesi fa aveva visto la luce un documento con elementi di coerenza e novità in materia di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico: sembrava redatto da professionisti competenti e capaci di delineare con chiarezza tutte quelle criticità ambientali proprie della Toscana, sulle quali il MoVimento 5 Stelle si batte da anni e delle quali ha fatto la propria bandiera: la salvaguardia delle coste e delle montagne, la revisione del comparto estrattivo, la tutela delle risorse idrogeologiche, la politica cemento zero applicata a quei luoghi di una bellezza irripetibile come i nostri arenili. Invece gli stessi sindaci della Versilia, riuniti in conclave la scorsa primavera in un consiglio comunale congiunto tenutosi a Cardoso, hanno votato un documento unitario per chiedere (e in breve tempo ottenere) una revisione delle regole stringenti in materia estrattiva nei confini del Parco delle Apuane per non scontentare gli sponsores di partito: unici voti contrari pervenuti dai tre consiglieri comunali del M5S di Viareggio. Mentre la stampa ci informa che una holding saudita ha acquistato i diritti per sventrare e portare all’estero le Alpi Apuane, arrivando a penetrare i consigli d’amministrazione di aziende che operano in alta Versilia, apprendiamo dal primo cittadino di Seravezza che basterebbe poter destinare il 50% dell’estratto (ma anche meno) alla filiera locale per rivitalizzare il settore del lapideo. Quindi la collettività dovrebbe tollerare la distruzione del proprio sistema idrogeologico pur di poter lavorare (in piccola parte) il marmo delle proprie montagne, con buona pace del piano paesaggistico e magari anche ringraziando gli eroici sindaci che si sono battuti per farci godere di un tale privilegio. Sul fronte demaniale marittimo la situazione non è migliore: pochi giorni fa l’amministrazione di Forte dei Marmi, nella persona dell’assessore Molino, ha definito “assolutamente inaccettabile” il Piano di Indirizzo Territoriale già adottato laddove definisce il sistema sabbioso “fortemente compromesso dalla presenza ininterrotta di insediamenti balneari che ostacolano la vista del mare e la fruizione pubblica”. Il PIT, secondo l’assessore, va rettificato in questa sua descrizione, i manufatti umani costituirebbero un elemento antropico che invece valorizza e migliora la costa: come sarebbe stata spoglia e insignificante la Versilia così come è stata creata da Madre Natura, se non avessimo avuto la fortuna di poter ammirare cotante opere dell’ingegno umano. E sempre di elementi antropici caratteristici si dovrebbe parlare quando abbiamo la fortuna di ammirare i costoni delle montagne fatti brillare con cariche esplosive o gli immensi ravaneti abbandonati. Il povero P.I.T., seppur in fase di adozione, viene quindi attaccato duramente dal PD di tutta la Versilia perché non tiene conto delle specificità dell’economia e del territorio, e soprattutto non tiene conto di chi ha pagato le campagne elettorali dei vari sindaci del comprensorio. 
Il MoVimento 5 Stelle della Versilia Storica si oppone con forza a queste acrobazie semantiche che vorrebbero nascondere lo scempio del territorio dietro locuzioni eleganti e assolutorie di un’economia di rapina che da decenni saccheggia il Bene Comune, auspicando che l’assessore Anna Marson porti avanti il suo lavoro senza cedere alle pressioni del partito e agli interessi di chi lo finanzia.

martedì 30 settembre 2014

I principi prima dei candidati, l'onestà prima della liste...

E' molto brutto dover sempre ribadire i principi con cui siamo nati, a maggior ragione in prossimità delle elezioni regionali.
La politica fatta con passione, con spirito di servizio e NON come un mestiere. Stipendio degli eletti portavoce e di qualsiasi altra figura amministrativa commisurato allo stipendio medio di un lavoratore. Nessun privilegio e rifiuto dei rimborsi elettorali perché i partiti non devono essere più i parassiti dei cittadini.
Anche ieri invece ci siamo ritrovati a dover ricordare tutto questo a molti, troppi partecipanti al Meetup Regionale a Grosseto.
Per quanto ci riguarda se le cose non cambiano velocemente il M5S è bene che NON si presenti alle elezioni.

lunedì 30 giugno 2014

Diciamo NO a questo PIT



Il 1 luglio 2014 alle ore 14,30 presso la sede del Consiglio Regionale, in via Cavour 2 a Firenze, il Meetup Versilia Storica parteciperà con una propria delegazione alla manifestazione promossa dalle forze ambientaliste che da anni e con impegno lottano per fermare la distruzione delle Apuane. Martedì infatti i consiglieri regionali discuteranno se approvare o meno l’adozione del Piano paesaggistico deliberato dalla Giunta il 17 gennaio scorso e di cui la Commissione Ambiente ha stravolto l’impianto originario recependo i numerosi emendamenti a favore delle cave. Le norme di salvaguardia, con l’indicazione della cessazione progressiva dell’attività estrattiva nell’area tutelata del parco regionale delle Apuane, sono scomparse e addirittura si possono riaprire cave dismesse da decenni. Sappiamo bene come queste attività, oltre a devastare il paesaggio, stiano mettendo a rischio le sorgenti d’acqua, bene primario ed irrinunciabile di cui sono ricche le nostre montagne. Per questo ed altri motivi il M5S è da sempre schierato con una posizione chiara a salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo di attività alternative all’escavazione che garantiscano il lavoro e la salute delle generazioni future.

lunedì 7 aprile 2014

Mappa discariche di montignoso

Riportiamo volentieri un grande lavoro del gruppo di Montignoso sulle discariche presenti sul loro territorio:

Clicca qui per vedere la mappa

Il MoVimento 5 Stelle ha da sempre una particolare attenzione per l’ambiente le nostre battaglie vengono da lontano e sono ormai su tutte le cronache.
Dall’Ilva alla Val di Susa ,dalla terra dei Fuochi al Muos Siciliano
e con le tante segnalazioni locali contro discariche ed inceneritori,il Movimento continua la sua lotta per garantire il rispetto dell’ambiente, dell’acqua e di conseguenza della qualità della vita.
Nel piccolo comune di Montignoso, il gruppo consigliare del MoVimento a supporto di un comitato di cittadini, sostiene la necessità di chiudere la discarica di rifiuti speciali di ex cava fornace, realizzata ed attiva sopra il Lago di porta , una delle ultime aree umide del nord della Toscana per la sua importanza area “in teoria” protetta dall’ Europea.
Sulla discarica, che un’inchiesta pubblica della provincia di Massa- Carrara ha dichiarato essere realizzata in un sito non idoneo, pende un ricorso al Consiglio di stato promosso dalla cittadinanza.
Su iniziativa del gruppo locale, è stata presentata al Senato ,prima firmataria Laura Bottici, un’interrogazione al Ministro dell’ambiente che chiede una verifica dell’iter autorizzativo, alla quale il paese di Montignoso attende ancora risposta (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=748180 )
Volendo continuare la nostra denuncia sulle condizioni dell’ambiente nel nostro comune, abbiamo realizzato questa “mappa delle discariche” che comprende siti che evidentemente e notorialmente sono riempiti con materiale di rifiuto in molti casi neanche caratterizzato.
Questa mappa ha lo scopo di sollecitare gli enti preposti ad eseguiti i dovuti sopralluogi e i controlli del caso.
Siamo in fase di rervisione dello strumento urbanistico e riteniamo sia necessaria una mappatura di questi terreni in modo da inserirli nel nuovo strumento tra le aree da caratterizzare e da bonifiche.
Le discariche segnalate esistono da moltissimi anni e molte sono vicine a corsi d’acqua.
Invitiamo la cittadinanza a segnalarci ulteriori discariche presenti sul territorio in modo da poter aggiornare la mappa.

lunedì 24 febbraio 2014

Regione Vs Parco Apuane: il nuovo piano paesaggistico.


Il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica non ritiene più accettabile che, alle rare iniziative intelligenti e lungimiranti della Regione Toscana, facciano eco le repliche di personaggi alquanto compromessi con gli interessi locali.


Da tutti potevamo aspettarci una levata di scudi sul piano paesaggistico della Regione, al quale crederemo solo quando lo vedremo applicare, ma un personaggio come Verona farebbe bene ad evitare certi scivoloni.
Costruiremo un'Italia migliore quando smetteremo di avere politici con evidenti conflitti d'interesse come lui. Verona, dipendente Henraux "in aspettativa" ha tre incarichi con le relative poltrone: vice sindaco di Stazzema, presidente dell'Unione dei Comuni e un posto come consigliere all'UNCEM, retribuito.
Per quanto riguarda l'occupazione ricordiamo i dati: dal 2001 al 2008 nella provincia di Lucca si sono persi 1200 posti prima della crisi, mentre negli ultimi 2 anni altri 500 posti quasi tutti nel distretto apuo-versiliese. Un'incredibile emorragia.
Aumenta il volume estratto che viene venduto direttamente in blocchi, la maggior parte all'estero, con buona pace della filiera locale inesistente. Aumentano i granulati che rappresentano la frantumazione delle Apuane (Querceta Alimac e Nutarelli, zone industriali a due passi dal centro Querceta), mentre i cittadini si vedono sparire le montagne, non riscontrano alcun beneficio economico sul territorio e pagano di tasca propria le buche sulle strade, distrutte dai camion e privatizzate.
In un Parco serio l'ambiente è un patrimonio che crea posti di lavoro, basta vedere in Valtellina e nelle altre regioni. Qui invece nessuno ha avuto il coraggio di scrivere un piano estrattivo perché tutti succubi di un manipolo di imprenditori del marmo.
A Seravezza per l'ultima cava aperta avevano promesso 7 posti: attualmente alla Macchietta lavorano in 4, e le ultime assunzioni sono tutti da Massa, con il sindaco di Seravezza che non fa una piega.
Comunque Verona è in buona compagnia, anche il vice presidente del parco Sauro Mattei è dipendente Henraux, siamo al ridicolo.


La monocultura del marmo l'avete inventata voi cari vecchi politici perché vi fa comodo. E' sicuramente molto più facile e gratificante andare a braccetto con il potere economico, si guadagna in salute e in carriera.
Venti anni di parco in altre regioni hanno fatto rivoluzioni, qui grazie alla politica di interessi trasversali solo complicazioni.

E' ora di girare pagina, il MoVimento dei cittadini non vi sopporta più. 

MoVimento 5 Stelle Versilia Storica