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mercoledì 7 ottobre 2015

Per Gaia il M5S ha un piano R(ESET)

Leggiamo sulla stampa la proposta da parte del Presidente Lattanzi di un Piano D per assicurare investimenti e tenere in ordine i conti di Gaia. 
Stranamente siamo d’accordo con parte delle analisi del Presidente sui motivi per cui Gaia è in questa situazione vergognosa; crediamo, infatti, che la politica abbia la maggior parte di responsabilità, condivise con un management inadeguato scelto dalla stessa politica con criteri opachi e rispondenti a logiche clientelari. 
Certo è che nella fase di nascita di Gaia, come di tutte le altre partecipate, si sono sistemati gli “amici”, che hanno fatto carriere strepitose, assunto personale in posizioni impiegatizie a discapito della capacità di intervento; tutti costi fissi che da allora ci stiamo portando dietro. 
Leggiamo che Lattanzi vuole assumere altri 5 figure “con ruoli manageriali”… e con quelli che ci sono che ci fa? Vogliamo provare a fare finalmente una seria verifica e valutazione interna? Che l’azienda sia stata mal condotta è di tutta evidenza, quello che è mancato in tutti questi anni è un provvedimento esemplare da parte dei Soci – i Comuni, rappresentati dai Sindaci – che evidenziasse il problema e lo risolvesse e invece i nostri amministratori si sono limitati ad aumentare le tariffe: troppo facile. 
Lattanzi relativamente ad una eventuale privatizzazione, fa riferimento ad una ben accetta “mentalità manageriale e di ottimizzazione delle risorse che il pubblico non riesce a mettere in campo” affermazione molto grave ed irresponsabile: se non è contento di come lavorano gli attuali dirigenti, pagati tutti profumatamente, prenda provvedimenti oppure lasci il posto a chi se la sente di farlo.
 Non è la forma sociale che fa la differenza ma la formazione del personale, in particolare dei dirigenti e dei quadri aziendali. Ora basta, RESET.
 Invece di aumentare enormemente lo stock del debito e ribaltarlo pari pari sulle spalle dei cittadini, facendoci guadagnare solo le banche (ma guarda caso, sempre loro) si attivi Lattanzi per ottenere i finanziamenti per gli investimenti attraverso gli strumenti previsti dalla Regione Toscana come ricordato a tutti nella sentenza di fine settembre 2014 della Corte dei Conti (n.166/2014/VSG) dove si legge: “Va infine considerato che la vigente normativa regionale coinvolge la responsabilità della Regione non solo nella nomina del direttore generale dell’Autorità idrica, ma anche a fini di sostegno finanziario delle società di gestione del servizio idrico integrato; sostegno a sua volta funzionale alla realizzazione di investimenti infrastrutturali (art. 25, co. 2, della l.r. n. 69/2011)”. 
Grave anche l’ultima affermazione di Lattanzi “Ebbene: se io fossi proprietario di una casa da rivendere e la volessi vendere prima di metterla sul mercato gli darei una bella sistemata”. La bella sistemata, purtroppo, la stiamo dando noi cittadini, pagando un 5%, minimo, l’anno, di aumento della tariffa idrica e pagando le assurde partite pregresse, per cosa poi? Per vedere GAIA essere messa, dopo la bella sistemata, sul mercato e comprata da un soggetto privato?! 
La cosa più urgente che Lattanzi dovrebbe fare è un tavolo di confronto, un panel di controllo dei cittadini, che abbia pieno e libero accesso alle informazioni relative alla gestione aziendale; lo faccia mettendo in atto il suo auspicio di rivedere “i rapporti tra Assemblea e Consiglio di GAIA” e forse diventerà un po’ più credibile. 

Ora basta, RESET.

MOVIMENTO 5 STELLE – Tavolo H2Oro

lunedì 25 maggio 2015

Segnalazioni possibili irregolarità campagna elettorale

La vera Democrazia vive di diritti e di doveri, tra questi ultimi vi è anche quello per le forze politiche che concorrono alla tornata elettorale di rispettare poche regole a difesa dei cittadini. Ricordiamo le affissioni selvagge di migliaia di manifesti abusivi su qualsiasi spazio libero, sui muri di casa dei cittadini, sulle vetrine dei negozi, finanche sui cassonetti della spazzatura. Si sperperano centinaia di migliaia di euro dei cittadini rubati dai partiti con leggi che se ne infischiano anche della volontà di un referendum per farsi pubblicità e poi come per magia finita la campagna elettorale a Roma si vota una bella amnistia per le sanzioni d'ufficio. Così, come se niente fosse, tutti ritornano vergini e oltre al danno la beffa, ci tocca pure pagare per rimuovere tutto e pulire. Tutto questo a noi fa schifo.Il rispetto delle regole, quelle giuste, per noi del M5S viene prima di tutto.
Se spendi 3000 euro a settimana per farti una mega pubblicità su un camion inquinante nel centro città, lo lasci parcheggiato dove non potresti infischiandotene di tutto e di tutti DEVI pagare.

Se attacchi i manifesti alla vetrina e non rispetti la distanza prevista DEVI pagare.
Se fai uso di manifesti e volantini elettorali senza il committente elettorale DEVI pagare.

DEVI pagare perché se commetti un infrazione è giusto che ci sia un RESPONSABILE che paghi, perché a noi del M5S il “TUTTI colpevoli, NESSUN colpevole” non piace , anzi ci fa schifo.
E ci fa schifo perché così come se ne fregano di queste poche regole sappiamo benissimo che faranno lo stesso anche con cose molto più importanti.
Coerenti con quello che denunciamo abbiamo inviato, sabato 23, esposti riguardanti possibili irregolarità su cartelli o affissioni delle seguenti liste: PD, Pietrasanta prima di tutto e MIS.
Il rispetto delle regole è la priorità in una società civile.
Riepilogo dei prossimi incontri:
- martedì sera, ore 19, osteria bar Romano, via provinciale Vallecchia;
- mercoledì sera, ore 21, CRO di Pontestrada;
- giovedì sera, ore 19, baricentro strettoia, via del borgo 22.

venerdì 10 aprile 2015

Dopo l'approvazione del PIT

“Fare turismo…è perseguire un turismo non massificato, di tipo esperienziale…Chi vuole riaprire le coste alla cementificazione…finirà per danneggiare lo stesso turismo balneare, che va in cerca di paesaggio, di spiagge, di pinete e di sole, non di qualche pezzo di periferia urbana in riva al mare. 
Non solo le Apuane, uniche al mondo, ma lo stesso marmo apuano, meriterebbe di essere a tutti gli effetti considerato come una risorsa preziosa, e valorizzato di conseguenza restituendo alle comunità locali gran parte del valore aggiunto che va invece ad arricchire singoli individui, distruggendo per sempre le montagne". 

Queste sonosolo alcune delle parole che l'assessore Marson ha citato a margine della votazione al PiT e che avremmo voluto scandire noi in Consiglio Regionale Toscana

Un piano concertato con il Ministero dei Beni Culturali e Ambiente che andava nella direzione di uno sviluppo lungimirante e sostenibile del nostro territorio è stato martoriato dagli interessi privati di speculatori e saccheggiatori del patrimonio pubblico.
Persone che si trincerano dietro il ricatto occupazionale solo ed esclusivamente per perseguire il profitto personale, spesso dirottato all'estero magari su quelle stesse navi che ogni giorno esportano pezzi di montagna viva delle nostre Apuane per costruire moschee per gli arabi , piastrellare ville dei nuovi ricchi d'oltreoceano o sbiancare i denti con dentifrici alla polvere di marmo.

Una Regione Toscana dove l'Ufficio paesaggio era stato smantellato prima dell'inizio della nuova legislatura e con tanta fatica rimesso in piedi.

Abbiamo già denunciato l'inutilità dei vari Protocolli di Intesa siglati dal Comune di Seravezza, pseudo regolamenti che tutto fanno tranne che far osservare quello che vi è riportato derogando allegramente ogni qualvolta l'impresa lapidea chiama.

Si arriva persino a definire le cave come un Bene Ambientale...ma non ci stupiamo se a farlo sono gli stessi che si ostinano ad utilizzare la fuorviante terminologia giuridica che definisce la pratica di estrazione del marmo come "coltivazione dell'agro marmifero"."
Tutto è mistificato a vantaggio di chi saccheggia il patrimonio ambientale rendendo indietro alla Comunità quasi niente. Un attacco concentrico che proviene dalla costa e arriva fino alle montagne. Il cemento e la razzia come unica risorsa concepibile.

Tutte le forze politiche unite per tutelare interessi di pochi , sempre gli stessi.

martedì 31 marzo 2015

Risposta a Mazzei e Neri sulle centrali idroelettriche

Abbiamo letto, sabato mattina, l'intervento di Moreno Mazzei sul nostro comunicato in merito alle centrali idroelettriche su Serra e Vezza e siamo rimasti allibiti dalla superficialità delle sue parole. Mazzei si è scordato di precisare che il MoVimento era presente durante tutta l'inchiesta pubblica, con interventi del nostro attivista Andrea Sabatini che hanno evidenziato da subito le criticità del progetto e che già a settembre 2014 il gruppo aveva scoperto il gioco di scatole cinesi delle società collegate al progetto.

Stupisce ancora di più però che Mazzei ci accusi di cavalcare l'argomento centrali a scopi elettorali, per giunta in un comune diverso. Il presidente del comitato si è scordato di ricordare che il MoVimento si è reso disponibile ad aiutare il comitato ed infatti le 70 firme raccolte dal gruppo sono state consegnate ad un membro dello stesso, senza mettere il cappello sull'iniziativa. Speriamo che il comitato non si trasformi in un tentativo di ricerca voti da parte di Mazzei, molto vicino a Riccardo Cavirani, personaggio che sta tessendo in silenzio la sua tela per proporsi come sindaco di Seravezza per le prossime elezioni.


Ci troviamo inoltre in completo disaccordo con le parole dell'attuale sindaco Neri. Con arroganza sostiene che non siamo in grado di valutare le situazioni, può darsi che abbia ragione, ma per nostra fortuna siamo un gruppo di persone oneste e preparate che da subito hanno colto gli aspetti lacunosi dal punto di vista progettuale e finanziario del progetto su Serra e Vezza. Riteniamo però grave l'ultima affermazione "... ma la valutazione deve essere sul progetto e non sulla moralità delle persone" riferendosi a Marco Marenco, un latitante su cui pende un mandato di cattura, responsabile di un crack finanziario da 3 miliardi di euro (il secondo in Italia dopo parmalat) e oggetto di un sequestro da 77 milioni di quote in undici società, controllate direttamente o indirettamente dal finanziere.

Questo non è solo un problema di moralità, ma di onestà e legalità, e crediamo che la pubblica amministrazione dovrebbe scegliere con oculatezza gli interlocutori con cui discutere progetti ed interventi pagati con soldi pubblici per non ritrovarci a vivere, nel locale, le spiacevoli vicende ormai famose sui rotocalchi nazionali.

venerdì 27 marzo 2015

Bando Selezione Assessori Movimento 5 Stelle Pietrasanta


Il MoVimento 5 Stelle non è un partito e non intende diventarlo. Siamo nati e svolgiamo le nostre attività con l'unico scopo di riportare la politica al suo più alto compito, cioè di governare la cosa pubblica con onestà, trasparenza e spirito di servizio. Gli attivisti che si impegnano per questo nobile obiettivo non lo fanno con lo scopo di conquistare una poltrona ed ambire ad una carriera politica, ma di cambiare la situazione drammatica di un paese che troppo spesso ha demandato il potere a soggetti e partiti che hanno tradito l'elettorato anteponendo gli interessi personali a quelli della comunità gestendo quindi la cosa pubblica in modo clientelare e connivente.
Per porre fine a questa situazione e tornare ad avere amministratori pubblici meritevoli, indipendenti ed efficienti, abbiamo pensato di aprire un bando di selezione pubblica per presentare ai cittadini una squadra pronta a lavorare nel loro interesse. Il gruppo Amici di Beppe Grillo Versilia Storica raccoglierà quindi il curriculum delle persone interessate ed una commissione valuterà le persone sulla base della loro competenza, rendendo pubblico e trasparente l’intero processo di selezione.

Leggi qui il testo del bando
Compila qui la tua candidatura


martedì 24 marzo 2015

La politica delle bandierine - Sulle centrali idroelettriche su Serra e Vezza

Succede in Italia, ed in questo caso nel Comune di Seravezza, che la coerenza sia un pregio sempre più raro, ma facciamo un po' di chiarezza.

Italbrevetti S.r.l. propone un progetto ambizioso, costruire due centrali idroelettriche ad acqua fluente sui due torrenti Serra e Vezza. Chiamata a dare un parere l'amministrazione di Seravezza decide di iniziare un percorso partecipato con l'inchiesta pubblica. A parole l'iniziativa pare rappresentare una forte spinta democratica, ma nei fatti le cose non sono poi così positive. Incontri poco pubblicizzati, poca informazione in merito al progetto, ma la partecipazione dei cittadini è comunque importante, il merito però non va all'amministrazione bensì ai cittadini informati e preoccupati che spargono la voce. La posizione del M5S Pietrasanta è sempre stata di netta opposizione (qui un riepilogo) in sintonia con quella di molti cittadini che culmina in una raccolta firme concitata. In questa fase delicata l'amministrazione, che si era astenuta dal dare valutazioni in merito al progetto, esce con una posizione chiaramente a favore ed evidentemente contraria alle sensazioni che si percepiscono nella popolazione:



LA NAZIONE VIAREGGIO dom, 26 ott 2014
«Le centraline sono un’opportunità
ma servono garanzie per l’ecosistema»
Seravezza Neri apprezza le opere compensative e chiede controlli
«SAREBBE sciocco perdere l’occasione di realizzazione delle due centraline idroelettriche».


I cittadini però non si fanno convincere e continuano con la loro democratica e rispettosa opposizione. Nel frattempo si scopre che la Italbrevetti S.r.l. fa parte di una serie di società che si possono ricollegare ad un personaggio, tale Marco Marenco (qui la visura camerale), che risulta latitante dopo un ordine di custodia cautelare in carcere perché accusato di un maxi crack finanziario (qui la fonte).
Infine, al termine della procedura di valutazione da parte della Provincia, una mezza vittoria dal gusto amaro, perché solo una delle due centrali è stata bloccata.

Questi sono i fatti, raccontati anche dalla stampa, ma poi c'è la politica delle bandierine, delle posizioni ed affermazioni che cambiano al cambiare degli eventi. Ad oggi infatti qualcuno parla di successo del processo di inchiesta pubblica ed ostenta il merito di aver perseguito tale strada. I disinformati potranno anche cadere in questa trappola, ma chi ha visto, chi ha partecipato, chi si è speso affinché questo progetto ad alto impatto ambientale e minimo ritorno per la collettività non partisse riconosce le bugie e la mistificazione della realtà. 
La motivazione di tutto ciò è forse da ricercare nelle prossime elezioni regionali, perché quando si devono ricercare i voti si devono mantenere posizioni da equilibrista. Questo almeno capita agli altri, a chi ha un partito alle spalle, a chi subisce pressioni dall'alto ma deve ascoltare anche la voce dal basso perché da lì vengono i preziosi voti. Questo succede a chi non è libero, libero di dire che non tutte le rinnovabili sono uguali, libero di dire che la partecipazione cittadina spesso sposta gli equilibri decisi altrove, libero di essere semplicemente coerente.


A riveder le stelle

mercoledì 7 gennaio 2015

Il Parco Ceduo di zona Bufalina sta scomparendo...

Un'operazione commerciale e di sicurezza stradale di taglio di pini marittimi e di un disboscamento a tempo chiamato piano di gestione del bosco, che però in passato era molto più lento e meno invasivo. La mancanza di trasparenza della gestione del parco pur privato anche se controllato dal pubblico, ha avuto un forte impatto emozionale sui cittadini che si sono sentiti privati e spogliati di un bene comune.Il ripiantumamento di pini e il nuovo bosco di latifoglie (ceduo, "io taglio") produrrà i suoi effetti visivi fra non meno di 20 anni, ma ha segnato speriamo, un nuovo corso del Parco Migliarino nella gestione della comunicazione e della trasparenza delle attività del parco stesso sia nella gestione boschiva, agricola che animale....e speriamo di vedere tanti dromedari oltre ad un parco avventura....sentire per credere cosa dice il direttore del Parco dott. Gennai!


lunedì 5 gennaio 2015

Testo Unico Del Dotto

L’Italia è al primo posto in Europa nella classifica dei paesi che hanno subito procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea: ne ha collezionate ben 99. Inoltre vanta il primato anche in materia di multe per trasposizione tardiva di norme europee (ben 36 ad oggi). Eppure l’europeista Partito Democratico non perde occasione per elaborare qualche nuovo escamotage per beffare i teutonici commissari europei esponendo tutti i cittadini al pagamento di multe salatissime, salvo poi leccargli le scarpe quando manda il giullare di turno a Bruxelles per esporre le sempre derise politiche comunitarie elaborate a Roma. 
A riconferma di ciò la Senatrice Manuela Granaiola di Viareggio ha scomodato, in questi giorni, nientemeno che un giurista del calibro del Sindaco di Camaiore per partorire un disegno di legge rivoluzionario, capace di aggirare la scomodissima Direttiva Bolkestein a tutto vantaggio di una categoria mai sufficentemente privilegiata dai precedenti governi sia di destra che di sinistra, grazie a continui rinvii delle aste (a partire dal 2006), ai vari condoni edilizi e fiscali fino alla recentissima norma che prevede il condono dei canoni di concessione non pagati. Il disegno di legge presentato dalla Senatrice Granaiola, denominato Testo Unico Del Dotto, si propone di sottrarre tutta la materia delle concessioni demaniali marittime alla disciplina della Direttiva Servizi con un escamotage quanto mai bizzarro ed esilarante, un uovo di Colombo a cui nessuno aveva mai pensato: basta cambiare la natura giuridica dei rapporti insistenti sul demanio marittimo e il giuoco è fatto. Ma come è possibile non averci pensato prima? E’ passato esattamente un anno dal flash mob che il MoVimeto 5 Stelle di Viareggio, coadiuvato da tutti i gruppi della costa Toscana, ha organizzato proprio davanti all’abitazione della Senatrice con una goliardica mascherata di befani che portavano il carbone ai parlamentari ritenuti più cattivi nel corso del 2013. In quest’anno la situazione non è evidentemente cambiata, anzi è peggiorata. Le 30.000 aziende interessate dalla Direttiva Bolkestein darebbero lavoro a circa 300.000 addetti, circa dieci occupati ad azienda in media, una stima quanto meno fantasiosa senza contare del fatto che parliamo di 5 mesi all’anno. Il giro di affari dichiarato ammonta a circa 2,5 miliardi di Euro, mentre la stima di Agenzia del Demanio ammonta a circa 10 miliardi di Euro. La Senatrice Granaiola non si preoccupa, ovviamente, di studiare come recuperare questo gettito fiscale che da solo costituisce quasi il doppio dell’IMU nazionale sulla prima casa (circa 4 miliardi di Euro), ma piuttosto ritiene essenziale per il bene dei cittadini studiare l’ennesima gabola per beffare i commissari di Bruxelles con un impianto giuridico degno della Commedia dell’Arte. A quanto pare il flash mob del 5 gennaio 2013 non è bastato a veicolare il messaggio che il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica sostiene da sempre: la spiaggia appartiene a tutti i cittadini e nessuna operazione lobbistica potrà trasformarla in un bene privato a vantaggio dei soliti soggetti.

sabato 27 dicembre 2014

Il Comune di Camaiore è contro i balneari?


Apprendiamo dalla stampa in questi giorni che l’amministrazione comunale di Camaiore ha approvato l’ampliamento delle spiagge libere comunali arrivando quasi a triplicare la dimensione degli arenili destinati alla libera fruizione da parte di residenti e turisti, passando dai precedenti 1.500 metri quadrati agli oltre 4.000 previsti per la stagione estiva 2015.
Il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica plaude a questa iniziativa che vede restituire ai cittadini un proprio diritto da parte dell’amministrazione comunale di centro-sinistra su iniziativa dell’assessore Olga Rita Rovai, in un comune che non ha neppure mai applicato la tassa di soggiorno dimostrando lungimiranza e sensibilità per le categorie che vivono di turismo e producono ricchezza e benessere sul territorio. 
Anche il MoVimento 5 Stelle Pietrasanta, nella presentazione del proprio programma elettorale il 13 dicembre presso la Croce Verde, ha annunciato il proposito di ripristinare tre spiagge libere sull’arenile pietrasantese come era in passato prima che varie amministrazioni, sia di sinistra che di destra, abdicassero ai loro doveri di offrire un servizio gratuito e doveroso alla cittadinanza ed ai molti turisti che vengono a Pietrasanta anche e soprattutto per godere del mare. 
Eppure questa iniziativa di civiltà è stata subito etichettata, da una parte della stampa locale, con titoli roboanti del tipo “I grillini sono contro i balneari”, mentre nessuno si è sognato di usare lo stesso metro nei confronti dell’amministrazione camaiorese. 
I “grillini” sono contro le ingiustizie sociali, contro i conflitti d’interessi tra sindaci e categorie commerciali, contro i favoritismi nei confronti di parenti e amici, e non ci vuole molta fantasia a capire di cosa stiamo parlando. 
Il proposito del MoVimento 5 Stelle Pietrasanta di ripristinare tre spiagge libere anche nel nostro comune non ha finalità punitive o di battaglia ideologica contro una categoria che da sempre produce lavoro e ricchezza nel contesto versiliese, bensì si propone di restituire ai cittadini e ai turisti, che scelgono Pietrasanta come loro meta turistica, un’offerta di servizi moderna e variegata come stanno facendo i comuni limitrofi che dimostrano maggior sensibilità verso questi temi pur essendo amministrati dalla medesima forza politica. 

mercoledì 24 dicembre 2014

Tanti auguri.... scomodi a tutti voi!

Salve a tutti,
cogliamo l'occasione per fare a tutti voi tanti auguri scomodi di Buon Natale e felice anno nuovo. Vi auguriamo che il 2015 sia un anno diverso da quello appena passato, ricco di corruzione, tasse, disonestà, mancanza di sovranità, cattiva informazione, pochezza di valori etici e morali. 


Vi auguriamo che l'anno prossimo, e tutti quelli a venire, siano anni di lotta per riprenderci quello che è nostro: la dignità, la buona politica, il welfare, la sovranità monetaria, la sovranità alimentare, la consapevolezza di come il mondo può essere migliore.



Tanti auguri scomodi e buona lotta, realizzare un mondo giusto ed onesto necessita di tutto il nostro impegno. #arivederlestelle #l'onestàtorneràdimoda




lunedì 22 dicembre 2014

Contribuire alla stesura del programma del tuo comune? Con il M5S puoi farlo!

Salve a tutti,
come già presentato nella conferenza stampa di presentazione della bozza di programma del M5S Pietrasanta è possibile contribuire alla stesura del testo mediante le seguenti modalità:

Documento stile foglio Word, pubblicamente accessibile e modificabile disponibile a questo indirizzo.

Discussione sulla piattaforma Meetup, con la divisione del testo in Gruppi Di Lavoro tematici:
Sociale;
Urbanistica;
Ambiente;
Sanità;
Cultura;
Turismo;
Bilancio;

N.B. Per accedere alle discussioni della piattaforma Meetup è necessario iscriversi. Niente di difficile, ma sono comunque disponibili due video tutorial (per chi avesse difficoltà) su come iscriversi e postare.





Firma Referendum No Euro

Salve a tutti, 
ricordiamo ai molti interessati al referendum NO EURO, proposto e promosso dal Movimento 5 Stelle, che è possibile firmare all'ufficio anagrafe dei quattro comuni versiliesi con il seguente orario:

  • Pietrasantadal lunedì al sabato 9:00 - 13:00 presso Piazza Matteotti 29 piano seminterrato, Tel: 0584795257-244;
  • Seravezza,  dalle ore 8:30 alle ore 12:30 il Lunedì presso dalle ore  9:00  alle ore 12:30 dal Martedì al Sabato, dalle ore 14:00 alle ore 17:00 il Mercoledì (per questa fascia oraria si prega di telefonare per avere conferma dell'apertura dell'Ufficio), Palazzo Comunale, Via XXIV Maggio 22 -  Accesso ufficio: Piano Seminterrato Via Donati 93, Tel: 0584 757722;
  • Stazzematutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 13:00 presso Ex Casa Sigali, Tel: 0584 775238;
  • Forte dei marmi, dalle 9:00 alle 12:30 dal lunedì al sabato (escluso il martedì) presso Piazza Dante 1 Tel: 0584280231


Assemblea Pubblica Amici di Beppe Grillo Versilia Storica

Ciao a tutti,
questa sera, lunedì 22 dicembre, è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG:

Presentazione nuovi partecipanti
Comunicazioni
Amministrative Pietrasantesi
Tavoli di lavoro programma elettorale.


mercoledì 17 dicembre 2014

Assemblea Pubblica Amici di Beppe Grillo Versilia Storica

Ciao a tutti,
giovedì 18 dicembre è prevista l'assemblea pubblica settimanale del Meetup Amici di Beppe Grillo presso la sala di Landucci Arredamenti, via Piave 80, Querceta di Seravezza.

ODG:

Presentazione nuovi partecipanti
Comunicazioni
Amministrative Pietrasantesi
Tavoli di lavoro programma elettorale.


lunedì 15 dicembre 2014

Gianluca Ferrara su "Il Fatto Quotidiano": Vandana Shiva e la sua ricetta per fare ‘Pace con la Terra’

Vandana nel suo testo più riuscito Fare Pace con la Terra, non fa tanti giri di parole per ricordare ai più che: “La guerra al pianeta e alle popolazioni nasce nella mente degli uomini di potere (…) La globalizzazione economica guidata da una manciata di corporation e da pochi paesi potenti, punta a ottenere il controllo sulle risorse del pianeta, trasformandolo in un grande supermercato dove tutto è in vendita. Vogliono vendere la nostra acqua, la cultura, il futuro.”

Puoi continuare a leggere l'articolo a questo indirizzo.


sabato 13 dicembre 2014

Conferenza Stampa

Salve a tutti, 
abbiamo il piacere di invitarvi alla nostra conferenza stampa di presentazione della bozza di programma e del bando di selezione assessori per il Comune di Pietrasanta.
La partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza e per questo noi ci proponiamo di scrivere il nostro programma elettorale assieme agli abitanti del nostro Comune.

Invitiamo la cittadinanza tutta all'evento, riprendiamoci il nostro territorio!

Sabato 13 dicembre alle ore 12:00 alla Sala della Croce Verde di Pietrasanta.

Diretta Streaming dell'evento sul canale Ustream ufficiale del Movimento 5 Stelle Pietrasanta:


mercoledì 10 dicembre 2014

Nel merito delle centrali idroelettriche sul Serra e sul Vezza.

Stimolare l'interesse alla cosa pubblica nelle persone non è certamente facile, ma in questo caso per fortuna l'adesione c'è stata grazie al passaparola tra i cittadini e un poco, speriamo, anche al nostro volantinaggio.

L'amministrazione comunale avrebbe potuto comunicare e pubblicizzare meglio i vari appuntamenti, anche per dare davvero il segnale che sarebbe stata la cittadinanza a decidere sulle centrali idroelettriche e non i soliti pochi, non tutti possono collegarsi al sito della Provincia per conoscere le date delle udienze e non bastano certo due paginette sui social network degli assessori.

Il Sindaco Ettore Neri, a più riprese, è intervenuto sull'argomento astenendosi dal dare un giudizio diretto nel merito , questo fino alla penultima domenica di ottobre quando a mezzo stampa è uscito con bell' articolo a favore degli impianti. 

Articolo a nostro avviso fuori luogo. 
Preso atto, oggi, dei diversi pareri tecnici negativi, raccolta firme e molte obiezioni sollevate dalla cittadinanza le chiediamo se ha intenzione di esprimere parere negativo alla costruzione delle due centrali.

Sappiamo che la decisione spetta alla Provincia, ma un Sindaco ha potere, se vuole, di fare forti pressioni su tale ente, specialmente se amministrata dallo stesso schieramento politico.


Sempre che si voglia rispettare il parere dei cittadini e quindi il principio di inchiesta pubblica. 




Amici di Beppe Grillo Versilia Storica 

lunedì 8 dicembre 2014

Ultimo intervento Inchiesta Pubblica Centrali Idroelettriche Seravezza

Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica è intervenuto anche all'ultimo incontro dell'inchiesta pubblica sulle centrali idroelettriche su Serra e Vezza.


Vi presentiamo qui il video del nostro preparatissimo Andrea




Speriamo che i nodi sollevati in merito al progetto facciano riflettere molti. 

Per chiunque volesse leggere gli interventi fatti ai precedenti incontri, ecco qui i link:

  1. Primo intervento Inchiesta
  2. Secondo intervento Inchiesta
  3. Terzo intervento Inchiesta
  4. Quarto intervento Inchiesta

Intervento all'assemblea pubblica alla presenza del governatore Rossi

Ci fa molto piacere ascoltare le valutazioni positive di comitati ed esperti sul lavoro svolto dalle istituzioni a seguito del disastro del tallio a Pietrasanta, ma temiamo che sia solo una foglia di fico su mancanze precedenti.
Fino ad oggi ci è stato detto che non era possibile prevenire questa situazione, ma in realtà è da parecchio tempo che le amministrazioni eranano a conoscenza dell'inquinamento dell'area delle miniere e della presenza di metalli pesanti nel torrente il baccatoio.
Già nel 2009, difatti, l'ordinanza comunale di divieto di attingimento ed utilizzo delle acque segnalava la presenza di metalli pesanti da Valdicastello fino a 200 metri a monte dell'inceneritore di Falascaia.
La sentenza del TAR in merito ha infatti escluso ogni responsabilità di TEV dato che è stato il comune a segnalare ad ARPAT, Provincia e Regione il superamento delle soglie di contaminazione nelle miniere, delle quali è proprietario.
E' noto inoltre che le miniere ex Edem di Valdicastello sono registrate a procedimento di bonifica sul SIRA, database regionale dell’ARPAT che riepiloga lo stato dei siti inquinati e che lo stato di tale sito è “Piano di caratterizzazione approvato”, il quale prevede quindi lo studio ed analisi delle falde acquifere.
Visto che secondo il testo unico ambiente del 2006 il tallio è un elemento da ricercare nelle acque sotterranee (con limite a 2 microgrammi/litro), quali sono stati i risultati per le acque che entravano nell'acquedotto?
Tali analisi sono tate eseguite?
E ancora, sono stati realizzati i monitoraggi previsti dalla legge per verificare la presenza dei metalli pesanti anche a distanza di tempo da allora?
Perché dalla prima segnalazione fatta dai geologi, avvenuta a marzo 2013, memori dei suddetti superamenti CSC, si è provveduto ad analizzare l'acqua dell'acquedotto solo a settembre 2014?
Dove sta in tutta questa vicenda il principio di precauzione e prevenzione del danno, tanto richiamato anche dall'assessore regionale Bramerini al consiglio comunale aperto?


sabato 6 dicembre 2014

Nel merito delle espulsioni di Artini e Pinna

Beppe Grillo, fondatore e garante del M5S, ispiratore da sempre in prima linea delle tante battaglie di tutti gli attivisti gode della nostra massima fiducia e gratitudine per quello che ha fatto e che sta facendo per il Paese. 
Sono stati giorni difficili, dobbiamo ammetterlo, e ce ne saranno sicuramente altri a seguito diquesto strappo, ma era necessario.
Ormai da tempo l’anima e le idee del MoVimento si stavano annacquando in un mare di troppe parole, troppe discussioni, troppe differenze.
Non ci riferiamo alla diversità di idee, cosa giusta e nobile che permette ai gruppi di discutere e migliorarsi, ma al fatto che troppo spesso era necessario ricordare ad alcuni i principi fondanti.
Stiamo parlando di tutti quei portavoce, attivisti e simpatizzanti poco intransigenti per quanto riguarda la trasparenza, l’onestà intellettuale, la rendicontazione, la volontà di non fare accordi e altro ancora.
Si legge spesso che esistono due MoVimenti, quello talebano e quello più dialogante, ma secondo noi esistono solo persone che non hanno compreso gli obiettivi e la difficoltà di quello che ci eravamo prefissati di realizzare solo pochi anni fa.
Il M5S è prima di tutto una rivoluzione culturale, non una delle tante forze politiche nascoste nelle Istituzioni pronte a replicarne le stesse dinamiche che hanno impoverito moralmente ed economicamente il Paese. 

Chi non ci crede si astenga.

Amici di Beppe Grillo Versilia Storica