Visualizzazione post con etichetta Commissione d'indagine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Commissione d'indagine. Mostra tutti i post

giovedì 13 aprile 2017

Rinnovo richiesta commissione d'indagine sulla vicenda tallio

Tallio sì, tallio no... 
Emergenza terminata, anzi no....
Nessun valore oltre il limite, anzi no...

La vicenda tallio sembra non avere fine e la confusione nei cittadini aumenta anche a seguito di alcuni articoli di stampa che si propongono di offrire motivazioni sul perché ancora oggi alcune abitazioni della frazione di Valdicastello hanno valori di tallio superiori allo 0.5 microgrammi litro.
Considerato che il principale obiettivo dell'amministrazione pubblica dovrebbe essere la trasparenza nei confronti dei cittadini, a maggior ragione quando si tratta di vicende legate alla salute, rinnoviamo la richiesta di commissione d'indagine sulla vicenda tallio presentata da tutti i consiglieri di opposizione in prima fase in data 10 settembre 2016, con successiva reiterata richiesta di inoltro a tutti i consiglieri inviata alla presidenza del consiglio in data 15 settembre 2016.
A nessuna di queste richiesta è MAI stata data risposta.
Oggi come allora basta la sottoscrizione di UN SOLO consigliere di maggioranza per dare il via ad un percorso di trasparenza, mediante incontri con tecnici ed amministratori, che permetta di dare ai cittadini le risposte che meritano.
Invitiamo quindi almeno un consigliere di maggioranza a firmare la richiesta ed iniziare l'iter per la definizione della commissione.

mercoledì 5 ottobre 2016

Da #fattinonparole a #scuseenientefatti

Difficile usare scuse più imbarazzanti di queste, ma il tentativo di sminuire una commissione così importante è comunque da applaudire.
Partendo da quello che è stato definito inutile, ovvero la richiesta di condivisione a tutta la maggioranza di un documento da presentare poi ufficialmente per richiedere la commissione speciale d'inchiesta fino all'inutilità della commissione stessa.
Abbiamo inviato la richiesta di sottoscrizione a tutti i consiglieri di maggioranza ed abbiamo dato loro 20 giorni per sottoscrivere il testo (e questo non ha niente a che fare con un ordine del giorno o capigruppo) perché secondo noi raggiungere l'unanimità delle firme dei consiglieri sarebbe stato un bellissimo messaggio di coesione verso la cittadinanza su un tema come questo.
La valutazione di inutilità di una commissione d'indagine poi è ancora più sciocca, a maggior ragione se tutto è stato svolto nella massima trasparenza e collaborazione, oltretutto in considerazione del fatto che il tema ha destato tanta preoccupazione e si parla della salute di tante persone e dell'ambiente che ci circonda. 
In un paese serio tutti i consiglieri avrebbero sottoscritto la richiesta, spinto per iniziare presto i lavori, partecipato attivamente alle riunioni e lavorato insieme per produrre la migliore relazione possibile sulla vicenda. A Pietrasanta invece si sentono solo rumori di chi si arrampica goffamente sugli specchi. 
Strano che nessuno abbia mai risposto, strano che nessuno ci abbia anche personalmente espresso interesse o chiesto informazioni, coraggioso che si tenti di spiegare a parenti ed amici che la commissione non si farà perché tanto è tutto a posto.
Si poteva fare, si poteva collaborare, si poteva anche discutere, ma non così e soprattutto non accampando scuse, ma proponendo alternative in modo costruttivo.
Speriamo che almeno uno dei consiglieri ci ripensi e senza doppi giochi si inizi a lavorare nel solo interesse della vera trasparenza, non quella sbandierata a parole che si deve poi nascondere alla prima richiesta di commissione d'inchiesta. 

#fattinonparole era lo slogan, oggi è #scuseenientefatti. 
Riflettete cittadini, riflettete.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

lunedì 3 ottobre 2016

Maggioranza, che vergogna!

Avevamo chiesto la firma di almeno uno dei consiglieri di maggioranza entro la fine di settembre. Abbiamo atteso qualche giorno in più per voler essere sicuri che anche gli ultimi volenterosi ritardatari avessero la loro possibilità, ma nessuna mail, nessuna chiamata, nessun contatto.
La maggioranza ha fatto orecchie da mercante, presa da ipotetiche divisioni interne ed altre priorità. Se vi chiedete quali siano le cose più importanti della vicenda tallio per un Comune come quello di Pietrasanta vi state facendo la nostra stessa domanda, di cui non abbiamo trovato risposta.
Fatti alla mano però per qualcuno il problema non esiste, l’emergenza è finita e possiamo andare avanti.
Per noi una commissione d’indagine era un atto dovuto, un dovere di chiarezza, trasparenza ed informazione per tutti i cittadini mentre per la maggioranza una richiesta da ignorare con una disarmante facilità.
Non si potrà certo dire che non lo sapevano, dopo due mail (una delle quali inviata dal Presidente del Consiglio) con il sindaco in copia in entrambe ed una collettiva richiesta di condivisione sul giornale.

I cittadini si facciano un’idea sul perché tutto questo è avvenuto e su cosa ci fosse di così pericoloso e sovversivo in una commissione d’indagine sul principale fatto di cronaca degli ultimi anni nel nostro comune. Secondo noi non ci sono ragioni che tengano, a meno che chi ha commesso errori (in buona fede ovviamente) li voglia nascondere sotto il tappeto.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli altri consiglieri di minoranza per aver sottoscritto la richiesta, mossi da senso di responsabilità e trasparenza verso la cittadinanza, indipendentemente dagli interessi personali o politici in gioco. Lo stesso ringraziamento non va a chi si è girato dall’altra parte, gesto che condanniamo con fermezza.


Che vergogna!