mercoledì 11 maggio 2016
Si pensi (e spenda) di più al sociale
venerdì 6 maggio 2016
Cava e trasparenza
Apprendiamo da fonti di stampa che in data 15 maggio prossimo ci sarà una giornata di apertura della Cava Fornace/Cava Viti per permettere a tutti i cittadini di visitare il sito. Questa iniziativa è stata presentata dalla nostra amministrazione come un dovuto atto di trasparenza nei confronti dei cittadini residenti in zone limitrofe che si sono lamentati per i cattivi odori ed altri disagi.
Viene da chiedersi però se l'amministrazione ha intenzione di informare i cittadini del fatto che, nell'ambito dell'ultima ispezione AIA 2015 Arpat ha concordato di verificare la presenza di amianto aerodisperso all'interno del sito, trovando una concentrazione (seppur bassa) di amianto in aria sul piazzale di scarico"indice di rilascio di fibre, che potrebbe essere attribuibile alla movimentazione dei big-bags e dei bancali" e vicino agli uffici "presumibilmente da ricondurre ad una sospensione delle fibre per mezzo dell'acqua di lavaggio delle ruote dei camion".
Otre a questo però vogliamo sottolineare che il percorso di trasparenza per la discarica non si deve fermare ad un sopralluogo, visto che le domande ancora senza risposta sono diverse:
- Con delibera n° 194 del 2010 la Giunta comunale indicava "Rilevata la fragilità del sito di discarica dovuta alla natura carsica delle rocce del fondo ed alla prossimità con un’area naturale protetta classificata come SIR e ZPS" si inviavano alla provincia atti di indirizzo in merito ai materiali da inviare in discarica, con particolare riferimento a "a. al fine di mantenere la vocazione storica dell’impianto a discarica per marmettola sia garantita una netta prevalenza dei conferimenti degli scarti di lavorazione del lapideo rispetto alle altre tipologie di materiali, cioè che almeno il 70% in peso dei rifiuti conferiti riguardi la marmettola o materiali inerti" e per altri materiali si rimandava a successivi incontri tra gli enti.
La vocazione storica della discarica, ovvero lo stoccaggio dei materiali della lavorazione del lapideo, è rispettata? E la percentuale di conferimento del 70%?
- Secondo un articolo del Tirreno, data 8 agosto 2013, è stato aggiornato l'accordo per le royalties che la discarica deve versare ai comuni "Da oggi, dunque, le royalties saranno proporzionate e quantificate in base ai reali conferimenti, ma c'è di più: nella nuova convenzione si legge anche che il corrispettivo delle royalties sarà suddiviso tra i comuni di Montignoso e Pietrasanta non più in base alla provenienza dei rifiuti, ma a seconda della dislocazione territoriale della discarica, dunque il 70% sempre e comunque a Montignoso e il 30% a Pietrasanta."
Considerato che al momento lo stoccaggio delle materie avviene "lato Pietrasanta", corrisponde al vero che il vice-sindaco Mazzoni all'incontro alla pruniccia abbia dichiarato che Pietrasanta non percepisce tale indennizzo? Se sì, come mai?
- Ricordiamo che risulta ancora vigente, dopo la sentenza del TAR Toscana del dicembre scorso, l'interdittiva antimafia rilasciata dalla prefettura di Massa Carrara nei confronti di Programma ambiente (società che gestisce la discarica di ex cava Fornace a Montignoso) rappresenta un segnale di pericolo che è stato ignorato da molti amministratori locali. Il Movimento ha chiesto più volte la sua chiusura, anche per altre criticità emerse in fase di Inchiesta Pubblica ed operatività della discarica.
Cosa intende fare la nostra amministrazione in merito a queste criticità? Considerando che la competenza è ora passata alla Regione, sindaco e vice-sindaco si attiveranno per difendere nei luoghi adatti la sicurezza del nostro territorio e dei nostri cittadini? Oppure basta un open-day senza avvisare i cittadini che se la situazione non è cambiata è meglio entrare con la mascherina?
Movimento 5 Stelle Pietrasanta
lunedì 18 aprile 2016
Pietrasanta, lavori in corso e priorità
martedì 12 aprile 2016
Ciao Gianroberto!!!
Grazie Gianroberto!
mercoledì 30 marzo 2016
Sul cc del 29 marzo
Ieri si è svolto il consiglio comunale, o meglio, una nuova brutta pagina della politica locale.
Nella prima parte si dovevano discutere due interrogazioni del nostro gruppo, una sui lavori al bagno Pietrasanta della Pietrasanta Sviluppo S.p.a. ed una sull'utilizzo della pagina facebook del Comune.
Sulla prima la risposta dell'assessore è stata esauriente, con la limitazione che dovremo ritornare sul punto a lavori svolti per verificare se i soldi, 110mila euro, sono stati spesi bene.
Sulla seconda la risposta del Sindaco è stata tanto semplice "ho già risposto l'altra volta ad una interrogazione simile della consigliera Ferrieri" (il senso) prima di alzarsi ed andarsene dall'aula. Peccato che la nostra interrogazione fosse molto precisa, tecnicamente puntuale e dettagliata nelle richieste di chi amministra, pubblica ed edita i contenuti della pagina, oltre che le modalità in cui vengono filtrati i contenuti ed il perché non sia data risposta ad una nostra richiesta di cancellare un post in cui si contestava aspramente una testata giornalistica locale. Non si preoccupi il Sindaco, riproporremo le medesime domande e verificheremo se il comportamento tenuto in consiglio è lecito ad una amministrazione trasparente.
Il successivo punto all'ordine del giorno riguardava la nostra mozione sulla fitobonifica, già in aria di bocciatura a causa della minaccia del capogruppo Giovannetti di essere "troppo tecnica". Ovviamente di dettagliatamente tecnico aveva ben poco se non una richiesta a giunta e sindaco di dare mandato agli uffici di verificare se la tecnica della fitobonifica può essere utilizzata per il caso del tallio del Torrente Baccatoio e, nel caso affermativo, la partecipazione a bandi europei indicati nel testo o il reperimento di altri fondi a livello regionale e nazionale. Vi pare una mozione di buon senso? Particolarmente tecnica? Di interesse ampio e generalizzato?
Tutte considerazioni che abbiamo provato ad esternare in consiglio comunale prima di ascoltare una serie di supercazzole in pieno stile Tognazzi per dire tutto ed il contrario di tutto. Sono però emersi tre elementi importanti al fine di farsi un'idea chiara dei perché: la nostra mozione era ferma dal 7 agosto 2015 (quasi 9 mesi fa), assessore e consiglieri di maggioranza hanno ammesso di aver preso in considerazione questa possibilità negli ultimi tempi, la preferenza o obbligatorietà del passaggio in commissione richiesto con forza dal capogruppo giovannetti non ha nessun riscontro in alcun regolamento.
Stona poi molto che il consigliere Ronchi esca sul giornale dicendo che non ho partecipato ad una commissione fissata 8 mesi dopo la presentazione della mia mozione in cui si sarebbe discusso del tema. In primo luogo perché le commissioni sono fissate in orari quasi impossibili per chi lavora (sarà un caso?!) ed in secondo luogo perché il viaggio nel tempo ancora non esiste e quindi è inutile appellarsi a queste sciocchezze. La nostra mozione è stata ferma per mesi e se assessori e consiglieri avessero voluto condividere con noi qualche osservazione avrebbero potuto semplicemente chiedercelo oppure meglio, visto l'impegno ed il tempo profuso sul tema, coinvolgerci nella fase di valutazione delle possibili strade da seguire. Ci teniamo a sottolineare che questo non è stato fatto, ma ci è stato richiesto di ritirare la nostra mozione che tratta di un tema che anche loro hanno preso in considerazione. Dove stia il buon senso in questa vicenda sinceramente non lo comprendiamo, ma temiamo che sia un vezzo orribile della vecchia politica di fare le cose per vantarsi di averle fatte e prendendosi i meriti delle buone idee, anche se sono di altri, bocciando le proposte sensate solo perché sono di altri. E dove sta il vero cambiamento tanto sbandierato? E' questa la buona politica?
In considerazione di questo episodio e della bocciatura, che ancora brucia a noi ed a tutti i cittadini che credono nel referendum del 2011, della nostra mozione sull'acqua pubblica abbiamo deciso di protestare pacificamente non partecipando attivamente ai successivi punti all'ordine del giorno e di votare senza esprimere ulteriori dichiarazioni.
Una nota a margine per chi ci dice che non è obbligatorio fare il consigliere: per un unico consigliere del gruppo movimento 5 stelle, che ha presentato 8 mozione propositive, diverse interrogazioni ed interpellanze, lavorato ad esposti e tanto altro, rifiutando il gettone di presenza ce ne sono tanti altri della maggioranza che non hanno presentato neanche un documento. Non è obbligatorio fare il consigliere signori, come non è obbligatorio prendere il gettone se non ve lo meritate, quindi #MollateIlMalloppo (Taccola escluso).