sabato 30 gennaio 2016

Una riflessione sul piano parcheggi


Il MoVimento 5 Stelle è per le buone idee, indipendentemente da chi le propone, perché le buone idee non hanno colore politico. Da quando ci siamo affacciati sulla scena politica di Pietrasanta abbiamo dimostrato di essere una forza di opposizione di contestazione, anche dura, ma soprattutto propositiva.
Ci siamo auspicati fin da subito un confronto più aperto con le altre forze politiche, nonostante la mancata apertura da parte della maggioranza, che tende ad imporre i suoi numeri invece che lavorare per limare le distanze (si veda la mozione sul taglio della retribuzione di posizione e premi ai dirigenti oppure lo stravolgimento della mozione sul baratto amministrativo). Già da questo avremmo dovuto capire che non sarebbe stato facile, ma non ci si può semplicemente arrendere, si deve provare e riprovare. Un nuovo tentativo è rappresentato dalla proposta per la mobilità e la sosta nel centro storico di Pietrasanta, apparsa qualche giorno fa sui giornali. Ci saremmo aspettati un contatto, una discussione, tanto con la cittadinanza che con l'amministrazione per valutare le idee espresse ed invece ci ritroviamo a leggere sui giornali che l'idea della pedonalizzazione completa del centro storico, così come i bus navetta e la mobilità sostenibile erano <<priorità di mandato>>.
Siamo andati quindi a leggere il programma con cui la lista "Pietrasanta prima di tutto" si è presentata alle scorse elezioni ed abbiamo letto, in merito, solo che <<..Aumenteremo le aree a parcheggio, per facilitare l’accesso alla zona commerciale, attraverso il recupero di spazi pubblici e privati. Estenderemo la zona pedonale per migliorare la qualità dell’ambiente cittadino, mettere in sicurezza l’intera area e facilitare lo shopping...>>. Per ora abbiamo visto aumentare solo le aree parcheggio A PAGAMENTO e non abbiamo ben chiaro cosa si intendesse con "estenderemo la zona pedonale", ma non è poi così chiaro quale fosse la priorità di mandato.
Noi invece avevamo scritto <<Ogni tentativo per disincentivare l’uso della macchina, specialmente nel centro storico, deve essere fortemente voluto e perseguito; abbiamo una bellissima città assediata dall'eccessivo traffico veicolare che inquina acusticamente e visivamente. Un trasporto ecologico è alla base di una buona vivibilità e di una corretta fruizione dei servizi. 1. Prevedere una piccola rete di bici con apposite pensiline, anche fotovoltaiche, in cui ritirare e riportare la bici. Esistono appositi bandi di finanziamento regionali ed europei dedicati alla mobilità sostenibile...>>.
Questo può insegnare che non esistono amministratori che sanno fare bene tutto, ma possono esserci buoni amministratori che sanno ascoltare, confrontarsi e lavorare per la migliore soluzione possibile, ascoltando cittadini e minoranze.

Basta poco, umiltà, saper ammettere di aver sbagliato, saper fare qualche passo indietro ed essere onesti, soprattutto intellettualmente.
Vedremo come verrà recepita la prossima proposta.

giovedì 21 gennaio 2016

Cadono sempre in piedi


Comunicato apparso sulla stampa in data 19 gennaio scorso.

Se in questi giorni avete letto la stampa locale avrete appreso della notizia di Marchi all'urbanistica e di alcuni lavori assegnati alla ditta Giovannetti, capogruppo della maggioranza, oppure di costose trasferte con soldi pubblici per promuovere Pietrasanta.
Chiariamo subito che NOI non l'avremmo fatto, ma il lupo perde il pelo e non il vizio. Il problema infatti non è solo politico, ma principalmente di principio e non riguarda solo l'amministrazione, ma anche i votanti. Chi ha votato "Pietrasanta prima di tutto" ha infatti creduto nell'ennesima promessa di cambiare della vecchia politica di Pietrasanta, promessa evidentemente disattesa.
Se però credete che questo riferimento sia rivolto solo ad una parte, fughiamo subito ogni dubbio, esempi a "sinistra" come la Cavallaro (eletta presidente della Federazione), esempi di persone che per merito o no (questo solo il tempo può dircelo), cadono sempre in piedi.
La cosa che però ci dispiace di più è la strategia usata dalla maggioranza di portare sempre sul piano personale uno scontro politico, che per noi è un giusto mix di protesta e proposta (lo dimostra anche il nostro piano dei parcheggi, che probabilmente non è neanche stato letto e su cui non c'è stata alcuna discussione), ed il centro sinistra che continua con una lotta sinistra-Berlusconi in salsa pietrasantina, creando di fatto fazioni pro e contro la persona e non pro e contro le idee espresse, perché di quelle poco si parla.
AVVISO AI NAVIGANTI: la politica locale non è cambiata, ha solo promesso di farlo. La città è più bella? Magari è più pulita, ma la bellezza è un'altra cosa e soprattutto l'idea di Pietrasanta, città d'arte e di cultura, dovrebbe basarsi su cose diverse. Se non siamo d'accordo su questo vuol dire che il vero cambiamento non era quello che veramente i cittadini hanno cercato alle urne lo scorso giugno, oppure hanno creduto alle ennesime promesse disattese.

giovedì 14 gennaio 2016

Una proposta per i parcheggi

Sui parcheggi a Pietrasanta si è visto e detto molto, ma era doveroso fare una riflessione più lunga per giungere alla definizione di una proposta, oltre che protesta.
L'amministrazione ha definito frettolosamente un piano parcheggi, che però rappresenta una soluzione a metà, ma si sa che la gatta frettolosa...
Dal programma del gruppo di maggioranza Pietrasanta prima di tutto si può ben vedere che su Piazza Statuto la proposta, per cui sono stati votati dai cittadini, era ben diversa da salvadanaio che esclude i residenti.
Si vengono a scontrare così due realtà diverse: quella dell'amministrazione e quella dei residenti. La prima, che vede nei parcheggi una voce di ingresso importante, non solo nel periodo estivo quando i turisti invadono la nostra città, ma anche d'inverno quando a Pietrasanta ci sono solo i residenti (che nel programma iniziale dovevano pagare anche la notte!!). I secondi ritengono di aver subito un'ingiustizia perché non gli è più permesso di parcheggiare vicino alla porta di casa oppure trovare un parcheggio "sicuro" al ritorno dal luogo di lavoro. 
In tutto questo sembrerebbero guadagnarci almeno le attività, ma in realtà la sosta di cortesia di 15 minuti nella modalità "ausiliare o vigile che aspetta di vedere se torni entro il tempo massimo" risulta tanto arcaica quanto pericolosa. Arcaica perché ormai in ogni parte del mondo la sosta di cortesia, solitamente di 30 minuti (anche perché in 15 minuti non si prende neanche un caffè), si ottiene mediante click del tastino verde della macchinetta, senza inserire monete. Pericolosa perché apre alla arbitraria valutazione del soggetto che parcheggia sull'orario d'arrivo ed al mondo delle possibili interpretazioni da parte di chi controlla.
Alla luce di tutto questo siamo quindi a dire che questa è una soluzione partorita male, che si sta modificando in corsa, ma da cui non crediamo possa uscire qualcosa di veramente utile alla collettività.
La nostra proposta è diversa, non rivoluzionaria, ma coraggiosa: chiudere al traffico il centro storico, pedonalizzare tutte le vie del centro, 3 varchi per il controllo (davanti a Ghimenti, all'ingresso di Vicolo Lavatoi ed all'ingresso di Via Sant'Agostino), sviluppare un vero ed organizzato servizio di noleggio bici (riabilitando la circolazione dei velocipedi nel centro storico ovviamente!!!), costruire un sottopassaggio pedonale tra lo stadio e l'Aurelia, cercare di rivalutare le strade del centro che ancora hanno un fondo disconnesso e pericoloso (Via XX Settembre per esempio) e offrire durante il periodo estivo un servizio di bus navetta per il centro storico con guide organizzate.
Il mantenimento di parcheggi gratuiti di grandi dimensioni come il terminal, la pesa e la zona ex-ASL, cercando di aumentarne la qualità del fondo e la sicurezza, e lo sfruttamento dei parcheggi leggermente più distanti come Coop, Conad, scuole Stagi e rotonda Aurelia potrebbe quindi garantire di sopportare il traffico estivo e di allentare la circolazione dei mezzi anche in Via Oberdan, che già è molto sfruttata per il passaggio da e per Camaiore/Viareggio. 
Tutto questo nell'ottica non di aggredire il residente, ma di difenderlo, riservando posti nei parcheggi liberi oppure concedendo permessi, magari a basso costo, per gli altri parcheggi a pagamento e concedendo via via permessi di libero accesso per i residenti del centro, o più in generale soggetti che si devono recare in centro, ma che presentano situazioni di disagio o di necessità temporanea. 
La viabilità del centro di una piccola città come la nostra va "aggiornata", dato che nei mesi estivi presenta un volume di traffico da città media, ma anche per rendere più vivibile il centro in un'ottica di mobilità sostenibile e rilancio economico. Questa ricetta però funziona solo se le infrastrutture sono rivalutate, aspetto che non richiede poi così tanti soldi, ma anche l'atteggiamento deve essere ospitale ed i prezzi di un parcheggio a pagamento non possono arrivare a 2€ l'ora per tutti i parcheggi, perché è effettivamente troppo.
I ricconi di turno che vogliono parcheggiare sotto il ristorante si devono adattare, perché se si chiedono dei sacrifici ai residenti (che le tasse le pagano per ottenere determinati servizi sul territorio) allora a maggior ragione devono farla i turisti che vogliono visitare Pietrasanta, in barba a chi dice che è un fatto democratico quello di mettere i parcheggi a pagamento perché il turista deve poter trovare posto. Non è questa la logica, la città è prima di tutto di chi la vive quotidianamente e poi di chi la visita.
In considerazione di quanto letto e scritto avremmo voluto vedere scritte, nero su bianco, parole come tutela dei residenti, aiuto all'economia, mobilità sostenibile, centro pedonalizzato, libera circolazione di velocipedi, rivalutazione strade "secondarie" del centro, parcheggi liberi, servizi di collegamento. 
Il centro deve essere una realtà da valorizzare e difendere, con l'aiuto e la collaborazione delle attività e dei cittadini, ma con un impronta ecologica e culturale ben precisa, senza interessi da difendere o da tutelare se non quelli del bene comune nel più ampio senso del termine.


sabato 9 gennaio 2016

No alla bolkestein sì alla pecunia?

Apprendiamo che una multinazionale americana in questi giorni ha acquistato la concessione dello stabilimento balneare Blue Beach di Marina di Pietrasanta e che la trattativa sia stata fulminea. Verrebbe da pensare che i due soci, Mr Penrod e il carrarino Vanelli o sono pazzi o sono dei geni, come d'altra parte lo deve essere la sigra Barilla che tre anni fa a Forte dei Marmi pagò 3,5 mln per la concessione del bagno Piemonte, rase al suolo tutto e ricostruì di sana pianta lo stabilimento.

Pazzi perchè sul comparto incombe la direttiva servizi 123 dell'UE, detta Bolkestein, che già dal 2006 ricorda, inascoltata, che l'Italia si adegui alla normativa europea in materia di libertà di stabilimento delle imprese sul territorio comunitario ed al principio di libera concorrenza e prevede che le concessioni vadano all'asta e non rinnovate automaticamente sempre agli stessi, come in qualsiasi altro paese civile. O forse genio perchè evidentemente sa cose che noi non sappiamo.

Quindi, il 24 novembre, abbiamo visto molti comuni della costa toscana deliberare in fretta e furia la sdemanializzazione della fascia costiera facendo una ricognizione del demanio marittimo ed individuando un nuovo dividente demaniale che comprenda anche gli stabilimenti balneari con le rispettive strutture e in qualche caso anche 10 metri di spiaggia come a Forte dei Marmi con la DG 303 del 26/11/2015

Il motivo , come si evince dal testo di Pietrasanta con la DG 256/2015, votata in assenza di sindaco e vicesindaco forse per scongiurare il palese conflitto di interessi, sarebbe "evitare certi appetiti speculativi" senza però farne nome e cognome. Per noi è solo l'ennesimo tentativo per privatizzare definitivamente la spiaggia.

Sempre sulla stampa si legge invece che Mallegni si feliciti della vendita del Blue Beach e anzi ne rivendichi in qualche modo la paternità "grazie alla serietà e alla fiducia che la sua amministrazione infonde negli investitori". Delle due una, o ci si preoccupa per gli appetiti speculativi o ci si rallegra, non c'è via di mezzo, o forse qualche multinazionale è meno multinazionale delle altre? 

Ma dove stà la coerenza di questa amministrazione ? Viene quasi da pensare che la vera preoccupazione non sia quella di perpetuare il famoso "genius loci" e la "tipicità balneare versiliese" ma solo ed esclusivamente quella di permettere ai soliti noti di continuare a detenere in ostaggio una concessione pubblica, come da 100 anni a questa parte contro tutto e tutti, in attesa del prossimo Mr Penrod o Sigra Barilla di turno sperando di far cassa.

Non contento il nostro primo cittadino il 16 Dicembre , sempre astenendosi assieme al vicesindaco dalla votazione, emana un altra delibera di giunta la 284/2015 con cui interpretando , secondo noi, la normativa e giurisprudenza nazionale e comunitaria "ad categoriam" decide che con 590 € e due marche da bollo da 16 € si possa rinnovare la concessione non più per 6, ma addirittura per 20 anni, una media di 30€ l'anno quanto due pizze e due birre, tanto per capire il valore che si dà al alcune cose.

Allegata alla domanda per il rinnovo della concessione ventennale si dovrà presentare un riepilogo degli investimenti effettuati o in alternativa un piano finanziario di investimenti con cui in base a specifici coefficenti verrà assegnata la durata esatta della concessione. Potrebbe infatti bastare investire nei prossimi anni poco meno del doppio del volume di affari della media degli ultimi due anni.

Un esempio: Chi ha dichiarato 50.000 € e dichiarerà di volerne investire 99.000 (una berlina di lusso) continuerà ad affittare l'ombra fino al 2035 sempre che nel frattempo qualche legge favorevole da Roma non faciliti ancora di più il rinnovo delle concessioni.

Tutta questa attività interpretativa, priva di qualsivoglia logica giuridica e molto simile ad un'arrampicata sugli specchi, in palese contrasto con la direttiva servizi e totalmente incurante del fatto che nel mese di febbraio la Corte di Giustizia dovrà pronunciarsi sulla legittimità della proroga al 2020 già azzardata dai precedenti governi, evidenzia ancora una volta la ridicola posizione di Forza Italia e PD, che si riscoprono europeisti solo quando c'è da applicare nuove gabelle ai cittadini ma si oppongono alle regole del mercato interno quando toccano gli interessi di amici e parenti. 

Il MoVimento si batte da sempre per i beni comuni, che si chiamano così perché sono di tutti e devono poter essere goduti da tutti e non venduti o svenduti a privati che ovviamente devono speculare per guadagnare e vivere. 
Secondo noi non basta alimentare lo spauracchio dell'investitore estero per operare in questo modo, perché una privatizzazione è sempre una privatizzazione e un prolungamento per anni di una concessione assegnata decenni fa è comunque socialmente iniqua.

I cittadini, ancora una volta, ringraziano.

giovedì 31 dicembre 2015

Auguri e non solo...

Si chiude oggi un anno ed è tempo di fare qualche bilancio, politico e non solo.

Per la prima volta il MoVimento 5 Stelle è entrato, anche se con un solo consigliere, in uno dei comuni della Versilia storica.
In questa metà anno abbiamo provato a stimolare la discussione, fuori e dentro il palazzo, sui temi che riteniamo fondamentali: acqua pubblica (senza se e senza ma), mobilità sostenibile, rifiuti zero, sociale, ambiente.
Segnaliamo ai lettori che con dispiacere alcune delle nostre proposte sono state modificate nella fase di discussione dalla maggioranza, formalmente e sostanzialmente, in modo da alterare in parte il significato ultimo del testo. La mozione sul baratto amministrativo e quella sui distacchi e minimo vitale garantito di Gaia ad esempio sono state occasione per mettere alla prova le idee ed i principi della maggioranza. Peccato che la battaglia per il minimo vitale garantito per tutti e la medesima retribuzione per un dispendente comunale ed un soggetto che richiede il baratto amministrativo non siano stati votati, perché per noi erano espressione di equità sociale.

Per la vicenda tallio, oltre ad aver dimostrato interesse e studio dell’argomento, probabilmente meglio di qualsiasi altra forza politica prima e dopo le elezioni (forse perché essere LIBERI da ogni condizionamento e pregiudizio aiuta a vedere le cose con più chiarezza?), abbiamo presentato un esposto che va a ripercorrere le vicende storiche che hanno contraddistinto la vicenda.
E’ in fase di definizione l’esposto per la vicenda TARI balneari a seguito dell’identificazione di una irregolarità nella definizione della tariffa per gli anni 2013 e 2014, così come confermato anche dalla vicenda del triplice passaggio in giunta (doppio per il consiglio comunale) del regolamento e piano finanziario per l’anno 2015.

Noi abbiamo fatto questo, e molto altro, anche grazie ai cittadini che hanno creduto in noi e votato un movimento giovane, ma motivato a cambiare veramente in meglio Pietrasanta, creando consapevolezza ed informazione senza imporre. I principi di democrazia e partecipazione diretta, che per noi sono così importanti, hanno contraddistino la nostra azione all’interno del Consiglio Comunale ed auspichiamo di avere ancora più contatto con i cittadini nel prossimo anno, in modo da portare la voce di tutti dentro il palazzo.

Doveroso anche fare una breve considerazione sulla maggioranza, che in questi mesi si è spesso dimostrata arrogante nei modi e nelle espressioni verbali, ma su cui pesano di più le decisioni sui temi che le sterili polemiche.
La decisione sui parcheggi a pagamento h24, rimuovendo i posti per i residenti, la strumentalizzazione della vicenda presepe con la pessima figura del nostro comune in diretta nazionale, l’eccessiva spesa per le luci natalizie, le strampalate proposte per il rifacimento della Versiliana (che stravolgerebbero completamente la sua natura e la sua storia), il pasticcio sulle borse lavoro, il viaggio in Alabama di cui si capisce poco il ritorno effettivo e tanto altro hanno dimostrato una sbandierata capacità di amministrare che non si percepisce realmente nei fatti. Spendere tanto tempo e soldi nella comunicazione non significa fare le cose, ma dire di farle o dire di averle fatte bene. 
La mostra “Gabbia-no” rappresenta un decadimento del valore sostanziale delle cose rispetto al valore che la comunicazione ed un impoverimento sociale e culturale offrono ad un evento altrimenti mediocre. E’ la vittoria del sembrare e non dell’essere, dell’effimero sul vero. La rivoluzione culturale che il MoVimento sta cercando di portare avanti affronta anche questo tema con serietà, perché vuole che i valori fondamentali di una società sana siano il cuore pulsante di una comunità. 
Per questo motivo, e per molti altri, riteniamo l’operato di questa amministrazione insufficiente, ma soprattutto che punta alla direzione sbagliata, a meno che non si vogliano impoverire sempre di più le nostre menti e le nostre coscienze.

Un ultimo punto, ma non meno importante, riguarda la battaglia per la gestione pubblica dei rifiuti. Il 24 dicembre scorso in consiglio comunale abbiamo contestato TUTTI i passaggi che stanno portando alla privatizzazione della gestione dei rifiuti della Toscana. Abbiamo messo in guardia l’amministrazione sul rischio delle tariffe in aumento, a causa della mancanza di concorrenza, e della probabile direzione scelta dal privato, ovvero l’incenerimento. Durante la discussione è emerso che la maggioranza è contraria all’entrata in Reti Ambiente Spa e che ha fatto di tutto per non entrare, ma il passaggio è obbligatorio. Come già detto in Consiglio non mi risulta che questa posizione del nostro comune sia emersa all’interno dell’assemblea ATO. Chi invece si sta battendo contro il gigante RA è il sindaco di Livorno Filippo Nogarin che oltre che contestare apertamente e dichiaratamente le scelte ha esplicitato davanti ai soci di RA tutti i motivi della nostra contrarietà a questa gestione della società, richiedendone la liquidazione mediante presentazione alla guardia di finanzia di una serie di irregolarità durante la gestione della società negli ultimi mesi.
Potete prendere visione di queste ai seguenti link youtube:

Ricordiamo a tutti che per combattere le battaglie non basta dire di farlo, ma bisogna studiare, prepararsi ed avere la libertà e la coerenza di poterle fare. La grande forza di un MoVimento come il nostro è che non siamo influenzati da conflitti di interessi, vicende penali, manie di protagonismo, volontà di fare carriera politica e disonestà intellettuale ancor prima che mancanza di etica.

Auguriamo a tutti una buona fine di 2015 ed un felice 2016, all’insegna della legalità, coerenza ed onestà. Noi vi garantiamo il nostro massimo impegno per portare i nostri principi all’interno della discussione della nostra collettività, con l’interesse di informare e consapevolizzare le persone sulle scelte che tutti noi dovremmo fare nell’interesse collettivo, auspicando che un giorno anche a Pietrasanta sia possibile utilizzare uno strumento democratico innnovativo come il referendum propositivo senza quorum, per far entrare le proposte della collettività nell’agenda politica della nostra amministrazione.

Tanti auguri e buone feste.

MoVimento 5 Stelle Pietrasanta

Sindaco di Zeri e acqua pubblica

Quando di parla di acqua pubblica il Movimento 5 Stelle c’è, sempre. “L’appello del Sindaco di Zeri, per impedire che il suo comune confluisca in Gaia S.p.a. l’abbiamo raccolto già diversi mesi fa”. A parlare è il consigliere regionale Giacomo Giannarelli che aggiunge: “Abbiamo fatto tutto il possibile, ora la battaglia sarà a suon di carte bollate tra comune e regione e tra i cittadini - e quindi anche noi - per chiedere il rispetto dell’esito del referendum. Oltre alla facile demagogia di alcune forze politiche abbiamo fatto parlare le nostre azioni in regione”. Ma non solo. La legge che imporrebbe a Zeri di entrare nell'ambito territoriale ottimale “Toscana Nord”, il cui ente gestore è, appunto, Gaia, ha una matrice nazionale, e in questo senso il M5S si è mosso anche a livello parlamentare firmando un disegno di legge, in discussione in commissione ambiente della Camera dei deputati, che rispecchia gli esiti referendari del 2011 e chiede una gestione dell’acqua suddivisa per bacini idrografici e in mano completamente pubblica. “Il Presidente Enrico Rossi” conclude Giannarelli, “sta invece andando nella direzione opposta: una grande società per azioni, partecipata dal privato, che gestisce l’acqua di tutta la regione ma i risultati sono già sotto gli occhi di tutti: qualità dell’acqua peggiorata ovunque e le tariffe toscane più alte d’Italia”.

A quei partiti che tentano di riciclarsi spacciandosi anche in questo caso come difensori dell'acqua bene comune vogliamo ricordare che il decreto legislativo che ha permesso a Rossi di intimare la consegna degli impianti di Zeri a Gaia è il dlgs 152/2006 del governo Berlusconi, appoggiato e sostenuto dalla tanto bellicosa quanto dannosa Lega Nord.

Ricordiamocelo cittadini.

sabato 26 dicembre 2015

Sul CC del 24 dicembre scorso

Come saprete, la vigilia di natale si è tenuto il consiglio comunale in cui si discutevano diversi punti, tra cui il piano delle alienazioni, il bilancio 2016 e pluriennale ed il conferimento degli asset del comune a Reti Ambiente S.p.a.

Come preannunciato in un post precedente siamo entrati in consiglio comunale per far mettere a verbale le nostre opinioni sui punti salienti dell'ordine del giorno. Il consigliere ha iniziato l'intervento sul punto 1, le alienazioni, ma volendo fare una dichiarazione più ad ampio spettro è stato interrotto prima della conclusione per permettere agli assessori ed al sindaco di esprimersi per primi sui punti.
Le nostre posizioni in merito alla discussione sono però rimaste ferme, nonostante i proclami e le spiegazioni degli amministratori tutti: se avessimo dovuto scegliere una parola che riassumesse tutto l'odg potevamo tranquillamente usare PRIVATIZZAZIONE.
Il piano delle alienazioni è ampio e prevede di far entrare nelle casse diversi soldini, una tantum, dalla cessione di beni ritenuti non più strategici dall'amministrazione. Riteniamo doveroso far presente che una cessione a prezzi ribassati ora di una proprietà comunale acquistata con il mercato fiorente rappresenta spesso una perdita, quando il comune è stato fortunato a riuscire a vendere. Di fatto le alienazioni sono spesso messe a bilancio per poi non vedere un becco di un quattrino, visto che le aste vanno spesso deserte, per poi dover rimettere le mani con variazioni che a volte sono lacrime e sangue (tutto ovviamente dipende dalle aspettative e dai volumi di denaro di cui si parla).
L'aspetto però che temiamo di più, e su cui abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà, è l'ingresso in Reti Ambiente S.p.a. che rappresenta la cessione della nostra quota di Ersu S.p.a. ad una società che gestirà i rifiuti di ATO Costa e che andrà di fatto verso la privatizzazione del servizio. Senza concorrenza, con il privato che vuole speculare, ed una politica poco lungimirante sulla gestione dei rifiuti (si parla di incenerimento, non di rifiuti zero, sfortunatamente) si cede la sovranità della tariffa e non solo. Lo scenario più ottimista vede un futuro innalzamento della tariffa, di nuovo, quello peggiore l'incenerimento e sottolineiamo che ovunque si costruiscano gli inceneritori il problema ambientale e sanitario rimane.

La nostra posizione sul bilancio è poi stata espressa soprattutto per le mancate decisioni politiche con visione futura, più che a breve o brevissimo termine. Manca totalmente, a nostro avviso, un'investimento per il trasporto urbano sostenibile. Abbiamo la fortuna di vivere in una parte di Italia in cui per diversi mesi l'anno ci si può spostare in bici, o altri mezzi tecnologicamente avanzati, per non parlare dei mezzi pubblici, ma non disponiamo di una infrastruttura adeguata. Bisogna avere il coraggio di togliere il più possibile il traffico dal nostro centro storico e non solo e di invogliare le persone ad utilizzare mezzi di trasporto sostenibili; basti vedere l'iniziativa del comune di Massarosa che finanzia chi va a lavoro in bici. Limitata la visione a lungo termine della gestione rifiuti, anche in considerazione della cessione di sovranità esplicata prima. Mancante un sano e doveroso investimento per un check-up ambientale serio ed esteso a tutto il territorio Comunale, perché ormai si deve giocare sulla prevenzione, che costa poco, prima del ripristino o correzione degli errori, che costa molto di più. Sul sociale si è fatto qualcosa, ma anche grazie alla nostra mozione, passata in consiglio comunale, sul baratto amministrativo, che ha offerto uno spunto su cui lavorare all'assessore Santini. 
Dopo aver espresso tutti questi punti, ed aver dichiarato la nostra contrarietà alle decisione politiche prese dalla maggioranza, siamo usciti dall'aula senza esprimere il nostro voto.

Come tutti sanno il movimento valuta solo ed unicamente le proposte, senza considerare le forze politiche che le presentano, e durante la lettura della documentazione in discussione ci siamo trovati più volte a dire "noi avremmo fatto diversamente", come sui parcheggi, l'illuminazione natalizia, la raccolta differenziata pesata per una sola categoria e tanto altro. Il cambiamento che noi auspichiamo per Pietrasanta è ancora lontano dall'essere concretizzato, ma noi stiamo lavorando per portare in consiglio le nostre proposte, con il solo obiettivo di veder migliorare la vita di tutti i cittadini.


Tanti sentiti auguri e buone feste.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta