mercoledì 8 febbraio 2017

Su Cava Fornace

Apprendiamo da fonti di stampa che l'amministrazione di Pietrasanta ha deciso di unirsi al Comitato nella richiesta di riapertura della procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) per la discarica Ex cava Viti/cava Fornace.
Il Comitato aveva infatti incontrato l'amministrazione in data 20 gennaio presentando una lettera in cui indicava puntualmente tutta una serie di punti, secondo noi assolutamente condivisibili, che aveva anche presentato formalmente in Regione, ente competente per quanto concerne la discarica in discussione.
In data 3 febbraio abbiamo presentato un'interrogazione che chiedeva all'amministrazione quale posizione volesse tenere di fronte alla richiesta presentata dai cittadini, ma anche altri quesiti molto importanti sul presente e passato della discarica:
  • Visto le informazioni discordanti, il Comune di Pietrasanta percepisce le royalties che la ditta deve versare ai comuni? Se sì, quanto percepisce e se i pagamenti sono stati sempre regolari dal 2007 ad oggi;
  • Viste le dichiarazioni sulla volontà di eseguire controlli e monitorare l'attività della discarica, se si conosce la quota raggiunta dai conferimenti, in particolare lato Pietrasanta;
  • Se esiste una convenzione o altro atto tra la ditta ed il Comune di Pietrasanta in merito alla percentuale di conferimento di scarti della lavorazione del lapideo (70%) così come previsto dalla deliberazione di giunta 194 del 20 settembre 2010;
  • Se esiste una fideiussione a garanzia dei potenziali danni ecologici provocati dalla discarica, se è stata rinnovata ed a quanto ammonta;
  • Se c'è l'intenzione di chiedere la chiusura (anche a titolo temporaneo) dell'impianto in maniera cautelativa viste le diverse segnalazioni di ARPAT, l'assenza di una VIA completa sulla discarica e le segnalazioni del comitato in merito a potenziali superamenti del vincolo 70/30 sopra citato.

Lodando l'amministrazione per la decisione di richiedere la riapertura della procedura di VIA si richiede di rispondere nei tempi all'interrogazione e pubblicare sull'apposita sezione del sito tutta la documentazione che attesti la veridicità delle risposte a queste richieste di trasparenza.

lunedì 30 gennaio 2017

STRAGE DI VIAREGGIO, IN ATTESA DELLA SENTENZA DEL 31 GENNAIO

"La responsabilità del materiale rotabile, di tutti i mezzi e persone che vengono utilizzati, nonché la responsabilità nei confronti di lavoratori e terzi, come dice esattamente la direttiva comunitaria, è all'interno del sistema di gestione della sicurezza e quindi della responsabilità dell’impresa ferroviaria”.

Questo è il passaggio saliente della lunga testimonianza resa da Alberto Chiovelli , ex direttore dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, al processo per la strage di Viareggio del 29 giugno di otto anni fa.

33 morti per l’esplosione e l’incendio causati dal deragliamento di un treno merci che trasportava gas Gpl, 11 persone decedute sul colpo , 2 anziani deceduti per un infarto probabilmente causato dallo choc e altre 20 vite spezzate dopo giorni e mesi per le atroci ustioni riportate.
Non possiamo e non dobbiamo dimenticare.


Questa e' una strage dovuta alla superficialità, alla disattenzione, alla sempre più inascoltata richiesta di sicurezza da parte dei lavoratori e dei cittadini, gli stessi lavoratori delle ferrovie che hanno denunciato le carenze nel settore e che hanno subito ritorsioni o sono stati licenziati.
Tra i casi più gravi il licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini, reo di aver semplicemente fatto da perito di parte ai cittadini devastati dalla strage del 29 Giugno 2009. 


Questa è la strage per cui l'ex Amministratore delegato delle ferrovie dello Stato Mauro Moretti, in audizione al Senato, pronunciò la frase: ”l'incidente è stato uno spiacevole episodio”.


Il Movimento 5 stelle ha costantemente ricordato nelle aule del Parlamento le vittime di quella terribile notte, presentando atti concreti e non solo belle parole di cordoglio, presentando DDL contro la prescrizione che il governo ancora tiene a marcire nei cassetti, chiedendo attraverso una mozione in Senato a prima firma Sara Paglini (non sottoscritta da altri parlamentari di maggioranza nonostante l'invito ufficiale), che il titolo di Cavaliere del Lavoro concesso a Mauro Moretti dal Presidente Napolitano fosse immediatamente revocato, presentando un ddl per istituire una Comm. di Inchiesta.


Per non dimenticare neanche per un attimo il dolore dei familiari e di un'intera comunità , il MoVimento 5 Stelle martedì 31 gennaio invita tutti i cittadini ad essere presenti al Tribunale di Lucca per ascoltare la sentenza.
A testa alta chiediamo giustizia e verità insieme a tutti i familiari delle vittime, mai ci stancheremo di essere al loro fianco , con fiducia e perseveranza .


Movimento 5 Stelle Viareggio e Versilia




lunedì 23 gennaio 2017

Memoria corta o mancanza di coerenza?

E finalmente è stato ufficializzato quello che da parecchio tempo si era solo vociferato, la definitiva chiusura del Mercato coperto a favore del museo Mitoraj.
Forse a qualcuno è sfuggito, magari proprio alla maggioranza, ma andando a vedere il programma di mandato per le elezioni 2015 a cui più volte la maggioranza ha fatto riferimento anche per atti votati in consiglio comunale non c'era proprio scritto questo, anzi.
Basta infatti andare a pagina 11 dell'opuscolo per leggere “il nostro intendimento è quello di dedicare a Igor Mitoraj un museo, da concordare con i cittadini e gli operatori del settore. Dopo un confronto serrato con i cittadini di Pietrasanta abbiamo compreso che l'area del Mercato Coperto va mantenuta con l'attuale destinazione e anzi va potenziata come polo commerciale del centro storico” (il grassetto non è usato da noi, ma ripreso pari pari dal programma di mandato).
Ora quindi sorge spontanea una domanda: o tutti i cittadini con cui c'è stato un confronto serrato nel 2015 hanno cambiato idea e vogliono veder chiudere le attività del mercato e far nascere il museo Mitoraj, possibile, ma vorremmo sapere quando ci sono stati incontri in merito, oppure l'amministrazione sconfessa l'impegno preso con la collettività nel 2015 e le parole scritte in grassetto nel proprio programma.

Memoria corta o mancanza di coerenza? Mah, però a pensarci bene neanche i parcheggi a pagamento 24h/24h 7 giorni su 7 (una delle poche realtà in Italia) e la vendita dei parcheggi antistanti gli stabilimenti balneari c'erano nel programma di mandato e sono atti su cui l'amministrazione ha speso e spende parecchie energie.
Deprecabile che su argomenti così importanti e senza una vera legittimazione politica in merito, proprio perché assenti nel programma, non si coinvolgano i cittadini per comprendere se esiste un consenso popolare a queste iniziative.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

martedì 17 gennaio 2017

Meriti e demeriti

Troppo spesso i politici giocano a prendersi meriti di altri oppure reinterpretare il corso degli eventi per auto-incensarsi. E' caduto in questa trappola il vicesindaco di Pietrasanta che è uscito pubblicamente con un articolo in cui si prende il merito di aver annullato la gara per l'affidamento del servizio di gestione e smaltimento rifiuti in ambito ATO Costa. Peccato che come spesso accade gli eventi siano molto più complessi ed articolati di un semplice “l'intuizione della gara sbagliata“ vista la lunga storia che sta dietro all'ultimo colpo di scena in ambito di gestione rifiuti toscano.
Basti pensare alle lotte portate avanti dall'inizio:
  • nel 2013 venne presentata una diffida stragiudiziale a tutto il consiglio direttivo;
  • nel 2014, con Nogarin da poco eletto sindaco di Livorno, all'assemblea del 11 Luglio fece saltare il tavolo sollevando dubbi sul piano straordinario non aggiornato al PRB regionale e mettendo in guardia gli altri partecipanti dalle responsabilità di un voto favorevole al piano.
  • Il concordato in continuità aziendale di Aamps che rappresenta la forma, secondo il disciplinare di gara ATO, per non conferire l'azienda in RetiAmbiente S.p.a..
Tutti questi ritardi, che hanno reso obsoleta la vecchia procedura, sono contenuti nel testo della determina di annullamento della procedura di gara del 9.01.2017, prima quindi della conferenza dei sindaci del 10.01.2017.
Proprio al punto 18 infatti si specifica che la procedura di selezione del socio privato avrebbe dovuto procedere di pari passo con il conferimento di tutti i gestori dell'ambito territoriale, cosa che il Comune di Pietrasanta ha fatto senza battere ciglio a fine 2015 con il nostro voto contrario visto che avevamo già espresso in consiglio comunale il timore del probabile (più che possibile) affidamento al privato della gestione del servizio ed il probabile aumento di costi in un contesto di mancanza di reale concorrenza e virtuosa gestione dello smaltimento attraverso le metodologie di raccolta differenziata spinta e rifiuti zero.
In quel contesto l'attuale amministrazione, per ovviare alla fallimentare gestione delle vecchie amministrazioni di Pietrasanta in merito alla questione inceneritore e TEV, ha apprezzato invece l'ingresso in campo di ATO che si è accollata i debiti che altrimenti sarebbero ricaduti sulle spalle dei cittadini a causa di scelte scellerate della politica.
Si arriva poi ad oggi, con l'annullamento della procedura, che come chiaramente espresso dal documento firmato Borchi è stato causato da una serie di eventi e l'indicazione della procedura di gara sbagliata può aver provocato un effetto boomerang visto che nella stessa nota si può leggere al punto 20 “La sopravvenuta entrata in vigore sia del d.lgs. 50/2016, il quale prevede una puntuale disciplina delle concessioni di servizi, oltre che del partenariato pubblico privato, sia del d.lgs. 175/2016, contenente una specifica regolamentazione delle “società a partecipazione mista pubblico – privata”, consente di applicare procedure che, pur nella particolarità della così detta “gara a doppio oggetto”, meglio si prestano ad una rapida definizione del percorso che conduce all’affidamento del servizio al più volte citato gestore unico. “, in pratica un potenziale assist a chi dichiara di voler proseguire nella scelta di un privato come gestore unico, o co-gestore, del servizio.

Attenzione quindi a prendersi i meriti e se il vicesindaco Mazzoni è interessato alla nostra posizione basta che si riascolti il nostro voto contrario al conferimento di Ersu in Reti Ambiente (votato da questa maggioranza) in cui si dice a gran voce che la gestione deve essere completamente pubblica e si unisca a Nogarin nella richiesta di dimissioni di Borchi che ha scritto nero su bianco di voler proseguire nell'iter di ricerca di un partner privato. Noi da sempre ci battiamo per questo e tutti sono invitati a fare fronte a questa scellerata decisione, ma anche in questo uno vale uno, lasciamo la ricerca dei riflettori alle star di hollywood.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

venerdì 9 dicembre 2016

La decisione all'assemblea del MoVimento

Potremmo titolarlo con: è arrivato.
Alcuni esulteranno, alcuni saranno indifferenti, alcuni come me semplicemente aspetteranno pacatamente che il tempo ci dica cosa sarà 
Questa mattina il mio avvocato mi ha notificato il fatto che sarò rinviato a giudizio per la questione TARI dello scorso anno. Strano come in questi casi il diretto interessato sia una delle ultime persone a sapere, visto che non ho ancora ricevuto personalmente alcun atto, ma già da domani la notizia sarà di dominio pubblico.
Nel merito ovviamente non è mia intenzione entrare, ci sarà il tempo ed il luogo per farlo durante il percorso processuale. Nella forma ed ancora più importante nella sostanza invece ho da dire molto, ma lo farò come sempre seguendo le regole di comportamento che ci siamo imposti nel MoVimento e che io ho sempre sentito mie.
Ho già inviato la documentazione in mio possesso allo staff e come avevo preannunciato rimetterò il mio mandato al Meetup mediante lettera di dimissioni.

Nonostante la vicinanza ed il supporto dei miei compagni di avventura politica non è compito mio decidere se è giusto che io prosegua o meno con la mia attività politica in consiglio comunale. Questa, come molte altre decisioni del Movimento, devono essere prese in maniera trasparente e condivisa, in attesa ovviamente di una decisione presa dal collegio di garanzia del MoVimento nazionale.
Vi invitiamo a dire la vostra lunedì 12 dicembre prossimo presto la nostra sede in via Don Minzoni a Querceta. Secondo le nostre regole solo gli attivisti possono votare questo provvedimento, ma l'assemblea è pubblica e la discussione aperta.
Michele Lari, portavoce Movimento 5 Stelle Pietrasanta

No alla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari

Il M5S Pietrasanta si è sempre opposto alla possibilità di vendere i parcheggi degli stabilimenti balneari in quanto bene pubblico, remunerativo, garantisce infatti entrata certa e costante nel tempo e terreno di accesso alla spiaggia bene pubblico.
Oltre a queste motivazioni, che già da sole dovrebbero bastare a scongiurare ogni possibile intenzione di cedere un elemento così importante del patrimonio pubblico, abbiamo evidenziato come il diritto di prelazione che sarebbe garantito agli attuali concessionari sia stato dichiarato da una sentenza del TAR come lesivo del principio di libera concorrenza, della segretezza delle offerte e della non discriminazione delle imprese partecipanti.
Difficile quindi comprendere il reale motivo di una simile scelta se non un goffo tentativo di aggirare la cd Direttiva Servizi, aspetto che mette ancora più in dubbio la bontà di questa iniziativa.

Per tutti i motivi sopra citati il M5S Pietrasanta ha presentato diffida formale, inviata alla giunta e tutti i consiglieri, a procedere con qualsiasi iter amministrativo di approvazione di atti necessari alla messa in vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

NO alla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

domenica 30 ottobre 2016

"LE RAGIONI DEL NO" 12 Novembre ore 17:00 presso la Croce Bianca di Querceta

Sabato 12 Novembre, dalle ore 17:00, presso la Croce Bianca di Querceta in Via delle Contrade, 139, il Presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, spiegherà le ragioni sul perché votare NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre, con i parlamentari del Movimento 5 Stelle.




All'incontro interverranno il Deputato Danilo Toninelli (1° Commissione Affari Costituzionali della presidenza del Consiglio e interni), la Senatrice Sara Paglini (Commissione Lavoro e Previdenza Sociale), il Consigliere Regionale Giacomo Giannarelli (Regione Toscana) ed il Consulente Legale Dott. Pierpaolo Ianni (Senato della Repubblica Italiana).

Un evento aperto a tutti, per conoscere, informarsi e valutare insieme i rischi per la democrazia ed i motivi per cui votare No al Referendum Costituzionale sulla Riforma Renzi Boschi (Verdini).

L’evento è solo uno dei tanti che stiamo organizzando sul territorio per informare e sensibilizzare i cittadini su un tema che ci tocca da vicino.

Sono invitate tutta la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale e la stampa. 

Movimento 5 Stelle Versilia Storica


Alcuni motivi perché votare NO :



...ed i file PDF del volantino da stampare: FRONTE RETRO A5