A seguito delle recenti notizie provenienti da Livorno in merito alle nomine di assessori e amministratori unici di società partecipate del Comune ci troviamo costretti a prendere la distanze da un metodo di lavoro molto distante dal nostro.
Da sempre il MoVimento 5 Stelle si batte per la sconfitta del sistema clientelare e delle nomine non basate su meri criteri di merito e competenze.
Con rammarico dobbiamo osservare che il metodo utilizzato ricorda troppo un modo di lavorare della vecchia politica, che tende a premiare più gli amici che i meritevoli, considerando le poche o nulle esperienze nei settori specifici dei recenti nominati dall’amministrazione livornese.
Anche le più recenti nomine ad assessori lasciano un po' l’amaro in bocca delle grandi occasioni perse.
A maggior ragione rifiutiamo questo modo leaderistico di intendere il MoVimento quando da parte del primo cittadino livornese si vorrebbe gestire le dinamiche delle prossime elezioni per il Consiglio Regionale Toscano e presiedere la poltrona della Provincia, come da lui stesso indicato al regionale di Arezzo.
Riteniamo fondamentale far capire al Paese intero che il MoVimento è uno strumento per far tornare la politica con i piedi per terra, far diventare trasparenti i palazzi del potere, limpide e meritocratiche le nomine degli amministratori, sobri, etici e moralmente rispettabili i comportamenti degli eletti portavoce.
Auspichiamo quindi che a Livorno ci sia un cambio di passo deciso per rispettare il metodo che il MoVimento si è dato molto tempo fa, perché il metodo è quello giusto, gli interpreti forse no.

