giovedì 8 settembre 2016

Recall e metodo a 5 Stelle


In data 27 agosto scorso si è tenuta, presso la sede del Movimento 5 Stelle Versilia Storica, l'assemblea per il recall del portavoce Lari a Pietrasanta. 
Secondo l'impegno firmato dai candidati prima delle elezioni del 2015 dopo il primo anno di attività in consiglio comunale era prevista un'assemblea in cui gli eletti avrebbero dovuto esporre l'attività svolta agli attivisti e questi avrebbero potuto decidere di confermare o meno i propri portavoce. In una riunione partecipata in cui si sono affrontati oltre 12 mesi di consiliatura l'assemblea ha decido all'unanimità di confermare il consigliere, con la riserva di valutare i documenti relativi alla querela a suo carico, di cui non si ha ancora a disposizione la documentazione.
Sarà premura del portavoce informare il gruppo una volta ricevuta l'informativa relativa ai capi di accusa, ma il gruppo ha confermato la propria fiducia nel consigliere e definito un percorso comune per migliorare il lavoro di controllo e proposta che il Movimento si propone di portare avanti nei prossimi anni.
Questo passo, fondamentale per i metodi democratici del Movimento, si ripeterà da oggi di 6 mesi in 6 mesi. In un momento storico in cui gli eletti dei partiti e dei gruppi politici locali perdono sempre più contatto con la base il Movimento dimostra di essere diverso, con una forte propensione all'ascolto ed alla condivisione con tutti coloro che hanno deciso di partecipare attivamente alla vita politica della propria comunità, con la speranza che si accenda sempre più lo spirito di attivismo dei cittadini di Pietrasanta e che cresca la consapevolezza che nel Movimento ognuno può dare il proprio contributo, perché uno vale uno, anche un consigliere eletto.



mercoledì 17 agosto 2016

"Pietrasanta sempre più esclusiva, sempre meno turisti"

In un'ottica di crescita armoniosa e sostenibile dell'economia turistica versiliese, il MoVimento 5 Stelle Versilia Storica ha stimolato il dibattito parlamentare affinché i ministeri competenti si pronuncino su quella che riteniamo un'operazione totalmente contraria all'interesse pubblico, e non scevra da profili che potrebbero evidenziare un conflitto d'interessi. Ci riferiamo, ovviamente, alla ipotesi di vendita dei parcheggi a servizio delle concessioni balneari, i quali insistono su una fascia di demanio comunale e sono quindi proprietà dei cittadini del comune di Pietrasanta. La fin troppo evidente motivazione di questo progetto di alienazione non risiede nella volontà della maggioranza di riequilibrare il bilancio comunale (non erano loro stessi che fino a ieri attaccavano la giunta Lombardi per la troppa premura nel risanare i conti?), ma nel tentativo di frapporre una serie di ostacoli se non di eludere la inevitabile imminente applicazione dei principi comunitari, come ha chiaramente enunciato la Corte di Giustizia UE nella sentenza di luglio. 
Mallegni è fuori dalla storia, non si è forse reso conto che i cittadini alle scorse amministrative hanno eletto un Sindaco che deve fare l'interesse di tutti, e non un feudatario che legifera in base alle proprie inclinazioni. Chiudere il centro storico con le ZTL, i dissuasori nella Marina, il tentativo di proiettare una città con molti problemi da risolvere verso un turismo sempre più esclusivo ed elitario sta già dando i suoi disastrosi risultati. Il centro storico ormai è deserto, le spiagge vedono i turisti solo nel fine settimana, i dati statistici evidenziano un quadro impietoso. Questo ennesimo tentativo di tenere chiuso un mercato che ha bisogno di nuove idee, ha bisogno di investimenti nella sostenibilità ambientale, nel miglioramento della qualità delle acque, evidenzia un modo di fare politica triste e superato, che sta portando l'economia locale ad avvitarsi su sé stessa. 
Il MoVimento 5 Stelle chiede invece maggiore apertura e chiede agli stessi cittadini di esprimersi su un'operazione inutile e dannosa per le future generazioni, e lo farà con una raccolta di firme contro l'alienazione del demanio comunale che inizierà il prossimo settembre. 

Link all'interrogazione: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1055903154486019&id=100001990332889



martedì 9 agosto 2016

Responsabilità o arroganza?

Un consiglio comunale con molti punti politici ed un regolamento quello che si è svolto questa mattina.
Oltre all'interrogazione del PD sul sito istituzionale della Versiliana che non esponeva diverse informazioni a causa di ritardi di passaggio alla nuova piattaforma, spiegata dalla maggioranza con qualche difficoltà, si discuteva della nostra interrogazione in merito ai lavori della rotatoria sulla Via Provinciale Vallecchia che secondo il Comitato presentava diversi punti poco chiari, esplicati anche in una diffida ufficiale che lo stesso comitato aveva inviato al Comune. 
Oltre agli aspetti tecnici evidenziati in tale testo che hanno portato all'inizio di una serie di interventi difformi dal progetto inizialmente approvato e finanziato, si è sottolineata la differenza tra l'impegno che l'attuale sindaco aveva preso con i residenti della frazione del 2001 e le decisioni di fine 2015.
Sono arrivate risposte sufficienti ed arroganti da un'amministrazione che ha dimostrato poca capacità di ascolto di una frazione che ha esposto anche cartelli e striscioni di contestazione, ma almeno il Comitato ha avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con Sindaco ed assessore.
Mozioni PD e Ppdt approvata all'unanimità per quanto riguarda rispettivamente la convenzione con la provincia per il difensore civico e sollecito sul governo e parlamento per dare piena attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma delle pensioni.
Mozione di Sinistra per Pietrasanta per la sottoscrizione del documento presentato da "Il Mondo che Vorrei", con nostro emendamento che impegna Sindaco e Giunta a fare pressioni sul Governo e Parlamento affinché nessuna strage rimanga impunita e vengano perseguiti i colpevoli senza limiti di prescrizione.
All'ultimo punto il regolamento per il funzionamento della Consulta dello Sport con poche modifiche sostanziali, ma una modifica politica di rilievo, il presidente sarà nominato direttamente dal Sindaco. Ovviamente non siamo d'accordo con le nomine di questo tipo, ancor meno se si parla di organizzazioni apolitiche ed apartitiche come associazioni e società sportive. Peccato che la politica, quella malsana che vuole tenere sempre tutto sotto controllo, sia più interessata alle nomine che ad un lavoro di cooperazione e collaborazione che veda gli operatori impegnati sul campo scrivere assieme all'amministrazione il regolamento migliore possibile.

Movimento 5 Stelle Pietrasanta

venerdì 5 agosto 2016

Staffetta per la costituzione


Martedì 9 agosto il MoVimento 5 Stelle mette le scarpe da corsa per una Staffetta a difesa della Costituzione. La partenza è prevista a Carrara dalla spiaggia libera Fossa Maestra alle 14:30. I corridori attraverseranno le tappe di Marina di Massa, Cinquale, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore per arrivare a Viareggio in Viale Margherita alle 20:30, in corrispondenza con la terza tappa regionale del tour di Alessandro Di Battista “#IODICONOCostituzione Coast to Coast”.
I gruppi locali del MoVimento 5 Stelle invitano la cittadinanza ad unirsi all’iniziativa.
Di seguito le tappe della staffetta:
PARTENZA
Marina di Carrara, Paradise Beach, ore 14.30
Marina di Massa, P.zza Bad Kissingen, ore 15.50 – punto ristoro e informativo
Cinquale, parco Undulna, ore 16.40 – punto ristoro e informativo
Forte dei Marmi, Pontile, ore 17.55 – punto ristoro e informativo
Marina di Pietrasanta, Pontile, ore 18.50 – punto ristoro e informativo
Lido di Camaiore, P.zza Lemmetti, ore 19:45 – punto ristoro e informativo
ARRIVO
Viareggio, Viale Margherita, ore 20:30 – apericena

venerdì 15 luglio 2016

Sulla sentenza della Corte di Giustizia UE

Giusto prima dell'estate il vicesindaco-bagnino Mazzoni e il sindaco-bagnino Mallegni, nel merito di uno dei tanti escamotage che la sua amministrazione aveva escogitato, o copiato da enti terzi, allo scopo di eludere la Direttiva Bolkestein e assicurare ai concessionari balneari la gestione per altri 20 anni, ci definì “Grillini ignoranti che conoscono al massimo il 10% della normativa demaniale marittima" e ci sfidò ad un incontro pubblico.
Fummo tentati all'epoca, lo ammettiamo, di accettare la sfida per poter pubblicizzare le nostre ragioni in materia visto che la stampa ci riserva ben poco spazio mentre abbonda largamente, da anni, in pagine dedicate al "NO alle Aste".
Poi decidemmo di soprassedere, consci che il Demanio non è materia che si può interpretare a piacimento e che comunque, essendo l'Italia uno stato membro dell'UE, è soggetta alla normativa europea prevalente, per cui sarebbe stato inutile accapigliarsi sul niente per fare pubblicità a sindaco e vice-sindaco, sedicenti paladini delle imprese turistiche.
Oggi, Giovedì 14 Luglio 2016, la Quinta Sezione della Corte di Giustizia Europea nelle cause riunite C-458/14 e C-67/15 sentenzia:
1) che l'art 12 , paragrafi 1 e 2 , dlla direttiva 206/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio , del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, deve essere interpretato nel senso che osta, a una misura nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che prevede la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico-ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati.
2) Che l'articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che consente una proroga automatica delle concessioni demaniali pubbliche in essere per attività turistico-ricreative, nei limiti in cui tali concessioni presentano un interesse trans-frontaliero certo.

In pratica la Corte dà ragione al 100% ai “Grillini ignoranti” e non poteva essere altrimenti, perché noi chiediamo solo che venga applicato quello che i nostri legislatori avevano già previsto fin dal 1942, con il Codice della Navigazione, e che è sempre stato ignorato, quando non stralciato o emendato.
Quella di oggi è una punizione severissima che punisce una politica miope, pavida e indecisa. Dieci anni di ambiguità a caccia di voti hanno prodotto questo risultato. 
Un risultato che – comunque vada – sarà un insuccesso garantito. 
Sarà un insuccesso perché la non-gestione della vicenda delle concessioni balneari ha creato una fortissima spaccatura fra chi le spiagge le aveva e chi no. Fra chi ne ha goduto e chi non ha potuto farlo. 
L’incertezza di questi lunghi anni, fra il recepimento della Direttiva e oggi, ha comunque penalizzato tutto il settore. Non sapremo mai quante imprese non sono partite, quanti investimenti non sono stati fatti, quante nuove attività sono morte sul nascere e quanta economia sia stata bloccata in attesa di sapere che fare. 
E’ un danno incalcolabile per tutta la collettività. 
Sono anni che si parla di politica del doppio binario, ma il Governo ha preferito temporeggiare e sperare che passasse la nottata. Ma la nottata non poteva passare, perché ci sono delle Direttive da rispettare e la Corte UE lo ha ribadito. Le Direttive non sono il Diavolo, sono state create con l’apporto anche dei politici italiani, non scordiamolo. 
E possono anche essere un’opportunità. Sarebbe anche il caso di capire che i cittadini non sono solo i bagnini, che hanno fatto sentire forte le proprie ragioni, ma anche quelli che bagnini lo vorrebbero diventare ma che in un mercato bloccato non possono entrare. 
Senza mai dimenticare quelli che vorrebbero una fruizione più libera della spiaggia. 
Quindi è il caso di rendersi conto che, adesso, il lavoro da fare è un altro: si deve pensare a come applicare la Direttiva Bolkestein nella maniera più giusta ed equilibrata, per far sì che il turismo balneare non ne risenta e per liberare nuove energie positive. 
Dobbiamo vigilare perché ad essere tutelate siano le micro-imprese familiari, che hanno sempre caratterizzato l’imprenditoria del settore in Italia, evitando la concentrazione di concessioni nelle mani di multi-nazionali o cartelli appositamente creati (dove, fra l’altro, c’è preoccupazione per le possibili infiltrazioni di criminalità organizzata) e dobbiamo avere un occhio di riguardo per quelle attività che favoriscano la sostenibilità ambientale. 
La maniera nella quale saranno scritti i bandi è assolutamente decisiva ed essenziale.
Ci spiace per tutti quei concessionari che hanno sottoscritto l'Atto Formale sottopostogli dal sindaco Mallegni, e di cui tanto vanto si è fatto alle varie riunioni di categoria, dove si è anche lanciato nella proposta di un rappresentante politico unico a Roma, che tuteli gli interessi dei concessionari balneari e che risponda direttamente agli iscritti alle varie sigle sindacali del settore. 
Ha invocato il ritorno al primato della politica e stop ai magistrati che vorrebbero decidere per tutti. 
Chi dovrebbe essere, questo rappresentante unico, ci sembra forse di intravederlo.

Da oggi la proroga al 2020 è nulla, le concessioni in essere sono abusive, ed è bene che il Governo non si inventi altri intrallazzi perché i cittadini non sopporteranno oltre, di sicuro non sono più disposti a pagare onerose procedure di infrazione per tutelare i privilegi di chi è abituato a scriversi le leggi a proprio uso e consumo.

M5S Pietrasanta

giovedì 14 luglio 2016

Metodo a 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle non è solo una forza politica importante a livello nazionale che si sta sviluppando sempre più anche a livello locale, ma è anche e soprattutto un metodo. Per noi l'assemblea è il luogo in cui si prendono democraticamente le decisioni e le posizioni. Teniamo quindi a precisare che i comunicati e le posizioni del gruppo sono frutto di una decisione democratica e condivisa e non espressione di una sola persona o del solo portavoce. 
L'uso del virgolettato per i comunicati è quindi fuorviante di un metodo di lavoro e di una condivisione che si esprime nelle nostre assemblee e sui nostri strumenti di lavoro online. 

Invitiamo tutti a partecipare per dire la loro, perché solo nel movimento "uno vale uno".

M5S Pietrasanta

lunedì 11 luglio 2016

Giù le mani dai parcheggi sulla spiaggia. SI alla spiaggia patrimonio di tutti.

Facce nuove, vecchi programmi. Sono passati più di dieci anni dal primo maldestro tentativo dell'amministrazione Mallegni di assicurare ai propri parenti e amici l'eterna e imperitura titolarità delle concessioni demaniali marittime, eppure gli appetiti non si sono ancora placati. 
Come nei migliori film western di Sergio Leone, dove il Sindaco è anche proprietario della miniera, del saloon, e fa anche le veci dello sceriffo (anche se non insegue in calzini gli ambulanti sulla spiaggia), anche a Marina di Pietrasanta si cerca di trasformare un Bene Comune, che in tutto il mondo civilizzato occidentale appartiene alla collettività, in un bene privato, dove non ci sia più il rischio di incorrere in fastidiose evidenze pubbliche o aste che aprano la strada a cattive multinazionali, che non hanno altro da fare che lanciarsi in blocco nel turismo balneare "tipico".
Chiederemo ai cittadini di Pietrasanta, con una raccolta di firme che partirà a breve, se veramente vogliono passare sopra una proprietà privata chiedendo il permesso per raggiungere la spiaggia, e chiederemo anche se sono d'accordo a ripristinare un minimo di decenza e legalità facendo in modo che il Comune riassuma direttamente la gestione delle spiagge antistanti le piazze a mare di Tonfano e Fiumetto e le riporti alla destinazione originaria di spiaggia libera. 
Solo i cittadini di Pietrasanta hanno il diritto di decidere il destino del patrimonio demaniale, e non certo una forza politica che dovrebbe fare una serena riflessione interna sui conflitti di interesse evidenti a tutti, tranne che a loro stessi, che potrebbero insorgere dalla vendita di un bene demaniale ai propri amici e familiari più stretti. 
Il MoVimento 5 Stelle Pietrasanta saluta con favore i segnali di vitalità registrati anche in quella parte della sinistra locale, che per anni ha sapientemente glissato sul tema delle concessioni e delle aste, auspichiamo che questo ennesimo tentativo di privatizzare le coste faccia riemergere le tematiche care a tutte le forze popolari per una nuova concezione dello sfruttamento economico dei beni pubblici che tenga conto delle legittime necessità dei cittadini di godere del mare e del paesaggio, interessi garantiti dalla Costituzione della Repubblica.
Crediamo che sia giunto il momento di ridare la parola ai cittadini prima che sia compiuto un passo irreversibile con l'unica finalità, peraltro illusoria, di sottrarre le concessioni demaniali marittime ad un equo procedimento di evidenza pubblica che consenta a tutti gli operatori economici di competere per valorizzare un bene che appartiene a tutti, come avviene nel resto dei paesi civilizzati.


M5S Pietrasanta