giovedì 14 luglio 2016
Metodo a 5 Stelle
L'uso del virgolettato per i comunicati è quindi fuorviante di un metodo di lavoro e di una condivisione che si esprime nelle nostre assemblee e sui nostri strumenti di lavoro online.
Invitiamo tutti a partecipare per dire la loro, perché solo nel movimento "uno vale uno".
M5S Pietrasanta
lunedì 11 luglio 2016
Giù le mani dai parcheggi sulla spiaggia. SI alla spiaggia patrimonio di tutti.
Come nei migliori film western di Sergio Leone, dove il Sindaco è anche proprietario della miniera, del saloon, e fa anche le veci dello sceriffo (anche se non insegue in calzini gli ambulanti sulla spiaggia), anche a Marina di Pietrasanta si cerca di trasformare un Bene Comune, che in tutto il mondo civilizzato occidentale appartiene alla collettività, in un bene privato, dove non ci sia più il rischio di incorrere in fastidiose evidenze pubbliche o aste che aprano la strada a cattive multinazionali, che non hanno altro da fare che lanciarsi in blocco nel turismo balneare "tipico".
Chiederemo ai cittadini di Pietrasanta, con una raccolta di firme che partirà a breve, se veramente vogliono passare sopra una proprietà privata chiedendo il permesso per raggiungere la spiaggia, e chiederemo anche se sono d'accordo a ripristinare un minimo di decenza e legalità facendo in modo che il Comune riassuma direttamente la gestione delle spiagge antistanti le piazze a mare di Tonfano e Fiumetto e le riporti alla destinazione originaria di spiaggia libera.
Solo i cittadini di Pietrasanta hanno il diritto di decidere il destino del patrimonio demaniale, e non certo una forza politica che dovrebbe fare una serena riflessione interna sui conflitti di interesse evidenti a tutti, tranne che a loro stessi, che potrebbero insorgere dalla vendita di un bene demaniale ai propri amici e familiari più stretti.
Il MoVimento 5 Stelle Pietrasanta saluta con favore i segnali di vitalità registrati anche in quella parte della sinistra locale, che per anni ha sapientemente glissato sul tema delle concessioni e delle aste, auspichiamo che questo ennesimo tentativo di privatizzare le coste faccia riemergere le tematiche care a tutte le forze popolari per una nuova concezione dello sfruttamento economico dei beni pubblici che tenga conto delle legittime necessità dei cittadini di godere del mare e del paesaggio, interessi garantiti dalla Costituzione della Repubblica.
Crediamo che sia giunto il momento di ridare la parola ai cittadini prima che sia compiuto un passo irreversibile con l'unica finalità, peraltro illusoria, di sottrarre le concessioni demaniali marittime ad un equo procedimento di evidenza pubblica che consenta a tutti gli operatori economici di competere per valorizzare un bene che appartiene a tutti, come avviene nel resto dei paesi civilizzati.
M5S Pietrasanta
venerdì 8 luglio 2016
Spiaggia di Motrone ||
Non ci sembra una scusa ragionevole dal momento che i cartelli indicanti la vendita di bibite e panini presso il bagno Nautilus non mancano mai. Visto che non si è voluto approntare i bagni chimici per gli avventori, pensiamo che sia indispensabile dare un corretto servizio di informazione segnalando la presenza dei servizi igienici presso lo stabilimento balneare Nautilus, anche pensando ad una struttura infissa non rimovibile. Basterebbe copiare i comuni limitrofi come Forte dei Marmi e Lido di Camaiore.
Chiediamo di sapere se i bagnini utilizzati da Consorzio Mare Versilia sono gli stessi che sono impiegati presso lo stabilimento Nautilus e, se così fosse, se questa AC reputi idoneo e sufficiente l'impiego della stessa manodopera per il controllo di due realtà diverse.
Chiediamo anche perché non si sia voluto prevedere un servizio di ristoro in concessione sull'area del demanio comunale, come quello che veniva subappaltato a privati alcuni anni fa da parte del Club Velico, che potrebbe essere fonte di importanti entrate per il potenziamento e la riqualificazione del servizio pubblico.
Riteniamo che l'assenza di un punto di ristoro e somministrazione di alimenti e bevande alle migliaia di utenti rappresenti un danno per le entrate del Comune, oltretutto negando ulteriori possibilità di lavoro e favorendo invece sempre il privato che eroga lo stesso servizio a poca distanza..
Pensiamo che una sola doccia in riva al mare per l'intera spiaggia sia insufficiente e mortificante per i tanti turisti che affollano la piccolissima e unica spiaggia.
Segnaliamo infine che nella giornata di domenica 3 Luglio alle ore 9.30 la spiaggia libera non era stata pulita, vi erano numerose bottiglie e rifiuti vari sparsi un po' dappertutto.
Per ultimo gradiremmo una maggiore trasparenza e controllo per quanto concerne la convenzione con alcuni stabilimenti che devono mettere a disposizione un certo numero di ombrelloni sociali ma che di fatto non lo fanno, o lo fanno solo sulla carta. Avremmo piacere di vedere una lista di associazioni che usufruiscono degli ombrelloni sociali.Auspichiamo altresì che le forze di polizia e i vigili facessero maggiori controlli durante le ore notturne per tenere lontani dalla spiaggia libera chiunque vada a bivaccare e sporcare e/o vendere materiale contraffatto durante le ore diurne.
Auspichiamo che il Comune, attualmente diretto da un primo cittadino anch'esso concessionario balneare di famiglia, non riservi le sue attenzioni solo alle imprese del settore, partecipando a folcloristiche inaugurazioni di nuovi sportelli bancari, ma si occupi anche e sopratutto dei bisogni essenziali dei semplici cittadini che non possono permettersi di, o non vogliono, pagare per affittarsi un po' d'ombra.
Tutto questo non può prescindere, come il M5S Pietrasanta sostiene da sempre, dal recupero delle altre spiagge libere, Piazza XXIV Maggio a Tonfano e Piazza D'Annunzio a Fiumetto. Solo garantendo un'offerta libera a gratuita in ciascuna frazione si potrà recuperare un qualche equilibrio tra lo sfruttamento economico di un bene pubblico ed il diritto di fruirne dei cittadini, differenziando inoltre l'offerta turistica per le migliaia di turisti stranieri che si indignano costantemente, forse più degli stessi residenti ormai anestetizzati da decenni di stravoglimento dei propri diritti, per la cosiddetta "tipicità" del luogo.
M5S Pietrasanta
giovedì 7 luglio 2016
Spiaggia libera di Motrone
Spiaggia libera di Motrone
Dalla determina 1488 del 28/4/ 2016 del Comune di Pietrasanta con oggetto “Spiaggia libera di Marina di Pietrasanta ( Motrone) – Modalità di gestione del servizio di pulizia e sicurezza balneare anno 2016” si evince che viene rinnovato ,anche per il 2016, il servizio a Consorzio Mare Versilia Marina di Pietrasanta, dal 15 Giugno al 30 Settembre, al costo invariato di 9.600,00 € IVA inclusa, così come stabilito dalla precedente amministrazione.
Dalla convenzione si leggono i doveri del Consorzio :
1) Si obbliga a mettere a disposizione dei frequentatori della spiaggia libera almeno 3 servizi igienici, di cui uno per disabili, ubicati presso lo stabilimento balneare “Bagno Nautilus”
2) ha l'obbligo della pulizia della stessa con uno o più interventi che dovranno concludersi entro e non oltre le 9 del mattino.
3) dovrà provvedere alla sorveglianza con apposito personale alla sorveglianza bagnanti dalle ore 9,00 alle ore 19,00.
4) dovrà vigilare sul corretto uso dell'arenile informando tempestivamente l' Amministrazione.
5) si obbliga a far accedere alla spiaggia gli utenti liberamente e gratuitamente con la propria attrezzatura e si obbliga al contempo a non affittare attrezzature
Si evince altresì che : il Comune di Pietrasanta si obbliga a garantire il posizionamento di un congruo numero di bidoni raccogli immondizia nell’area della “spiaggia libera”, al posizionamento di un adeguato cassonetto, lato mare del Viale Roma e al posizionamento di una passerella per portatori di handicap.
Tutto quanto sopra riportato ci chiediamo:
A) E' normale e giusto che a fronte delle migliaia di cittadini che non vogliono o non possono permettersi di pagare per fare balneazione lungo la fascia di spiaggia di Marina di Pietrasanta di 4 km insista solo 1 (una) spiaggia libera di 57,13 metri lineari?
B) Perchè nella convenzione non è fatto obbligo a Consorzio Mare di esporre cartelli indicanti la disponibilità dei 3 servizi igienici c/o il bagno Nautilus, non avendo il Comune approntato nessun altro tipo di servizio igienico per i fruitori della spiaggia libera?
M5S Pietrasanta.
venerdì 24 giugno 2016
GeV, Mare Pulito, Rifiuti ed ambiente
Ripeteremo questa verità fino allo sfinimento fino a che non vedremo su atti amministrativi del nostro comune una programmazione a lungo termine per tutelare veramente l'ambiente e quindi la salute dei cittadini.
Allo stadio di Pietrasanta c'è un cartello: “Benvenuti a Pietrasanta città d'arte e di mare pulito”, peccato che la realtà degli ultimi mesi certifichi che questa frase è fuorviante agli occhi di chi legge. O decidiamo di fare una correzione aggiungendo “fino alla prossima ordinanza di divieto di balneazione” oppure meglio fermarsi a città d'arte. Poi arriva “la soluzione” (volutamente tra virgolette) di usare l'acido peracetico. Illuminante soluzione, se non fosse che al massimo si annientano batteri e chissà quale altra forma di vita dal fosso fino a mare, ma sicuramente non si risolve il problema a monte.
Rifiuti, Guardie ecologiche volontarie e decoro urbano: ieri in CC si è votato un regolamento discusso prima in commissione ambiente e poi regolamenti che prevedeva la figura della guardia ecologica volontaria. Tralasciando il piccolo dettaglio che in commissione ambiente era stata condivisa la necessità di dare priorità a persone con CV improntato all'ambiente (come studi o professionalità pregresse), stabilire criteri di valutazione trasparenti e la pubblicazione dei CV presentati, tutte voci magicamente scomparse dal regolamento che nella sua versione finale stabiliva la nomina sindacale, abbiamo qualche dubbio. Perché durante la discussione è emerso che la maggioranza vede queste risorse come guardie contro l'abbandono dei rifiuti, mentre per noi una guardia ecologica è molto di più e come tale deve avere la capacità di saper valutare la gravità della situazione con cui viene a contatto. Preso atto di questa differente visione e delle iniziative lodevoli di fare cultura contro l'abbandono rifiuti già nell'età scolare sottolineiamo che anche in questo caso stiamo parlando di una lotta alla conseguenza e non al problema, cioè l'eccessiva produzione dei rifiuti. Se si producessero meno rifiuti pagheremmo meno tasse, inquineremmo meno l'ambiente e ci sarebbero meno dispersioni incontrollate. La politica dovrebbe parlare di questo ancor prima di sistemi educativi e repressivi, ma dopo un anno dall'insediamento e dopo che più volte come opposizione abbiamo portato il tema dei rifiuti zero all'attenzione della giunta ancora niente si muove su questo fronte.
Quando in campagna elettorale ci chiedevano quale sarebbe stato il nostro primo obiettivo la risposta era scontata, check-up ambientale per valutare lo stato di salute del nostro territorio. Non per curare i sintomi, ma per capire le cause, perché solo così si cambia veramente il trend e si aiutano tutte le categorie dell'indotto turistico che alimenta la nostra economia locale e si tutelano i cittadini dai possibili rischi connessi ad una mancata opera di prevenzione.
Per noi questa è la strada, il resto è propaganda. Curiamo il nostro ambiente per poter invitare i turisti in un luogo salubre e bellissimo e far sentire al sicuro chi ci vive e che negli ultimi anni ha perso fiducia nella credibilità delle istituzioni.
sabato 4 giugno 2016
Onestà e metodo
A seguito delle notizie che molti di voi avete appreso tramite la stampa locale, credo sia giusto fare alcune doverose precisazioni.
Ho già segnalato la situazione all'assemblea ed ai responsabili nazionali in tempi non sospetti.
Non sono ancora stato raggiunto da alcun provvedimento, ma appena accadrà sarà mia premura inviare tutto allo staff e condividere tutte le informazioni con l'assemblea.
Come movimento ci siamo dati delle regole di comportamento e come portavoce ho ritenuto corretto rimettere il mandato presentando dimissioni formali all'assemblea, che per noi è sovrana e rappresenta il luogo fisico e virtuale in cui democraticamente si prendono le decisioni.
Qualsiasi decisione sarà presa verrà rispettata, ma il mio impegno non cambierà e chiunque entri al mio posto avrà la stessa voglia e la stessa determinazione nel cercare di cambiare la politica.
Sperando di riuscire ad organizzare un evento pubblico che dia la possibilità a tutti di esprimersi in merito (anche se il voto sarà limitato agli attivisti, come da regolamento) auspichiamo la partecipazione di molti per riuscire ad affrontare in modo aperto e civile il dibattito sul tema.
Crediamo nella giustizia e speriamo di poter portare le nostre ragioni in fase processuale.
N. B. Non credete a chi vuol fare di questa situazione una battaglia personale, intima o familiare. Le nostre denunce si basano su documenti, il resto come si dice è noia.